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mercoledì 19 febbraio 2014

Giusy Ferreri - L'amore possiede il bene

[2014]

 L'amore possiede il bene

Trattengo il respiro
Ma conto fino a sette
Perché all’improvviso tu irrompi e mi baci
Ho il sale sulle labbra
Non è acqua di mare
Sorridere fa bene, rimpiangere fa male
Dopo tutti questi anni che ho passato insieme a te, na na na… na na na
Ho capito che non posso allontanarmi perché, na na na… na na na
E nel momento in cui vado avanti
Lascio dietro me i tuoi occhi spenti
È l’amore a possedere il bene,
Dunque tu possiedi me
E io te, e io te.
Disegno a parole
Il mondo che ho dentro
La vita risponde ad ogni quesito
Lontani da sempre
Dai luoghi comuni
Inutili come sassi i nostri rancori
Dopo tutti questi anni che ho passato insieme a te, na na na… na na na
Ho capito che non posso allontanarmi perché, na na na… na na na
E nel momento in cui guardo avanti
Lascio dietro me mille ricordi
È l’amore a possedere il bene,
Dunque io possiedo te
E tu me, e tu me
Rimpiangere fa male
Sorridere fa bene
L’amore ci possiede…
Dopo tutti questi anni che ho passato insieme a te, na na na… na na na
Ho capito che non posso allontanarmi perché, na na na… na na na
E nel momento in cui vado avanti
Lascio dietro me i tuoi occhi spenti
È l’amore a possedere il bene,
Dunque tu possiedi me
E io te, e io te
L’amore possiede il bene
L’amore possiede il bene

Arisa - Lentamente (il primo che passa)

[2014]

 Lentamente (il primo che passa)
Il primo che passa
Si prenderà il cuore
La mia voce amara
E l’anima se la vuole
Quell’orologio fermo che hai lasciato sopra il letto
Il primo che passa
Si porterà via
Il tuo ultimo abbraccio
La nostra vita e così sia
Quell’orologio fermo da un po’ si è sciolto sopra il letto
E tu sei scivolato dentro a questo mio risveglio
Lentamente si apre il giorno davanti a me
Luce calda che l’orizzonte fa nascere
Cresce una mela su un ramo ed io vivo
Masticare la realtà nuda
Certamente poi mi servirà a non avere paura
È come guardi il mondo che poi
Ti cambia tutto dentro
E penso a te su questo su questo prato
Dove una volta per te ho cantato
L’alba è pronta ed io mi commuovo sempre
Lentamente si apre il giorno davanti a me
Luce calda che l’orizzonte fa nascere
Stacco la mela da un ramo ed io vivo
Lentamente
Luce calda che l’orizzonte sa far nascere
Cade una mela da un ramo ed io vivo

Arisa - Controvento

[2014]

 Controvento

lo non credo nei miracoli, meglio che ti liberi meglio che ti guardi dentro
Questa vita lascia i lividi questa mette i brividi certe volte è più un combattimento
C’è quel vuoto che non sai, che poi non dici mai, che brucia nelle vene come se
Il mondo è contro te e tu non sai il perché, lo so me lo ricordo bene
lo sono qui
Per ascoltare un sogno
Non parlerò
Se non ne avrai bisogno
Ma ci sarò
Perché così mi sento
Accanto a te viaggiando controvento
Risolverò
Magari poco o niente
Ma ci sarò
E questo è l’importante
Acqua sarò
Che spegnerà un momento
Accanto a te viaggiando controvento
Tanto il tempo solo lui lo sa, quando e come finirà
La tua sofferenza e il tuo lamento
C’è quel vuoto che non sai che poi non dici mai
Che brucia nelle vene come se
Il mondo è contro te e tu non sai il perché
Lo so me lo ricordo bene
lo sono qui
Per ascoltare un sogno
Non parlerò
Se non ne avrai bisogno
Ma ci sarò
Perché cosi mi sento
Accanto a te viaggiando controvento
Risolverò
Magari poco o niente
Ma ci sarò
E questo è l’importante
Acqua sarò
Che spegnerà un momento
Accanto a te
Viaggiando controvento
Viaggiando controvento
Viaggiando controvento
Acqua sarò che spegnerà un momento
Accanto a te viaggiando controvento

Gisy Ferreri - Ti porto a cena con me

[2014]

 Ti porto a cena con me

Ti porto a cena con me
Il tuo passato non è invitato
Lascia a casa le pene
Se me lo sono un po’ meritato
Ti porto a cena perché
Vorrei che tu mi togliessi il fiato
Riaverlo indietro da te
Come se fosse il mio compleanno
Il mio regalo
Avrei voluto scriverti una lettera
Anche se ormai si usa poco
Se fosse contagiosa la felicità
Adesso è fuori moda
Vorrei che tra le righe tu capissi che
Che nonostante il mio sorriso
Non tutto è stato semplice, ed anche se
Nascondo il peggio è perché il meglio è andato via con te
Ti porto a cena con me
Ho un conto aperto con il passato
Che pagherò io perché
Il tuo futuro non sia un inganno
Ti porto a cena perché
Nel caso avessi dimenticato
Il mio coraggio
Avrei voluto scriverti una lettera
Anche se ormai si usa poco
Se fosse contagiosa la felicità
Adesso è fuori moda
Vorrei che tra le righe tu capissi che
Che nonostante il mio sorriso
Non tutto è stato semplice ed anche se
Nascondo il peggio è perché il meglio
È perché il meglio è andato via con te
Via con te
La verità è che mi sento morire dentro
E la bugia è che non m’importa poi così tanto
Così tanto
Avrei voluto scriverti una lettera
Anche se ormai si usa poco
Se fosse contagiosa la felicità
Adesso è fuori moda
Vorrei che tra le righe tu capissi che
Che nonostante il mio sorriso
Non tutto è stato semplice ed anche se
Nascondo il peggio è perché il meglio è andato via con te
Via con te

Antonella Ruggiero - Quando Balliamo

[2014]

 Quando Balliamo

Nel cuore più vivo della verità
Intenso è il mio pensiero
Socchiusa negli occhi scintilla
L’immagine nitida, tu
Sei questo respiro infinito
Di pioggia dai vetri giù in rivoli
Passa tutto scivola se
La tua mano mi attende
Tutto passa e va via
Io voglio che tu sia
Tra le più belle cose
Tra le più belle cose
M’innamorerò di te
Tutti i santi giorni che
Si fa la sera e torno a casa
Ci guardiamo complici
Tra la gente gli unici
Quando balliamo insieme io e te
La luce scoperta in un battito
Le ombre… si dissolvono
Passa tutto scivola se
La tua mano mi stringe
Siamo solo noi due
Ma voglio siano tue
Le mie più belle cose
Le mie più belle cose
M’innamorerò di te
Tutti i santi giorni che
Si fa la sera e torno a casa
Ci guardiamo complici
Tra la gente gli unici
Quando balliamo insieme io e te

Antonella Ruggiero - Da lontano

[2014]

Da lontano

Capita spesso anche a me
Di rovistare
Tra tutti i miei ricordi
Capita di buttare via
Solo quello che
Mi ha fatto un po’ più male
…Un po’ più male
Spettatrice attonita
Solitaria ma…
Da lontano tutto è limpido
Da lontano nulla pesa più
Il sereno si intravede già
I temporali si allontanano
Capita spesso che ci sia
Chi ha un tesoro e
Lo perde in un giorno
Capita che la nostalgia
Rompa gli argini
Che frenano il pianto
Ma dall’altopiano
Stento a crederci che
Da lontano tutto è nitido
Da lontano in un attimo
Il sereno si intravede già
I temporali si allontanano

Cristiano De Andrè - Il cielo è vuoto

[2014]

Il cielo è vuoto

Il cielo è vuoto, c’è soltanto il sole
Che acceca la terra e fa esplodere il grano
E noi che intanto bruciamo
Il cielo è vuoto perché aspetta il seme
Dei nostri sogni e di quello che faremo
Di quello che faremo
È un mantice il cielo è una strana officina
È Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Il cielo è vuoto c’è soltanto il respiro
È solo un miraggio per prenderci in giro
Non puoi più fingere con me
È un limite il cielo, è un segreto è un tesoro
È Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ti accorgi che il cielo è vuoto
Perché la nostra immaginazione
Ha bisogno di spazio, ha bisogno di spazio
È vuoto perché la nostra immaginazione,
Naviga nello spazio
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma è vietato morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te

Cristiano De Andrè - Invisibili

[2014]

Invisibili

Tu abitavi in via dell’amore vicendevole
E io qualche volta passeggiavo da quelle parti lì
Il profumo dell’estate a volte era gradevole
E le tue medagliette al merito sul petto brillavano
Brillavano molto più dei miei lividi
Tu camminavi nell’inquietudine
E la mia incudine era un cognome inesorabile
Un deserto di incomunicabilità
Tu eri laureato in danni irreversibili
[che la droga provoca al cervello
Io un po’ di questo un po’ di quello
In fondo niente di veramente utile
Tu eri bravissimo a specchiarti nelle vetrine
Io altrettanto a svuotare le cantine
Per noi amici, pochi amici, pochissimi amici
Tu eri fortissimo a inventarti la realtà
Io liberissimo di crederla o non crederla
E ho sempre sperato che qualcuno un giorno
Potesse parlare male di noi
Ma eravamo invisibili, talmente invisibili che non ci vedevamo mai
Stu ténpu
Ch’u s’è pigiòu a beléssa e u nòstru cantu
Pe ripurtane inderée sénsa ciü un sensu
Ma òua che se vedemmu
Dumàn tüttu u cangiàa
Tu abitavi in via dell’amore vicendevole
E io avevo preso una stanza in affitto
[da quelle parti lì
Io dimostravo fondamentalmente i miei anni
Tu ormai non sapevi più quali fossero i tuoi
Perché a Genova si moriva a vent’anni
Ma senza diventare mai, mai degli eroi
Coi tuoi separati a colpi di calibro trentotto
E i miei tenuti insieme dalla speranza per l’umanità
Noi sempre oltre ogni limite
Quel limite era una scommessa da non perdere mai
Tu eri bravissimo a ballare sulle rovine
Io altrettanto a rubare comprensione
Di noi amici, pochi amici, pochissimi amici
Tu eri fortissimo a inventarti la verità
Io liberissimo di crederla o non crederla
Io ho sempre sperato che qualcuno un giorno
Potesse accorgersi di noi
Ma eravamo invisibili, che non ci vedevamo mai
Stu ténpu
Ch’u s’è pigiòu a beléssa e u nòstru cantu
Pe ripurtane inderée sénsa ciü un sensu
Ma òua che se vedemmu
Dumàn tüttu u cangiàa
Stu ténpu
Ch’u s’è pigiòu a beléssa e u nòstru cantu
E u l’à ripurtòu inderée sensa ciü un sensu
Ma òua che ghe vedemmu
Dumàn tüttu u cangiàa

Perturbazione - L'Italia vista dal bar

[2014]

L'Italia vista dal bar

L’Italia vista dal bar
È un’istantanea di noi
Quasi impossibile da spiegare
Non c’è governo che tenga
Una possibilità
Che qualche cosa potrà cambiare
Un Biancosarti al mattino
Cappuccini fumanti
Il centravanti cos’ha mangiato
I tramezzini imbottiti
I vecchi pensionati
Inebetiti con il passato
E questi siamo noi
Poeti, santi ed avventori
E mediamente eroi
Qualcuno ce l’ha fatta
Ed è volato via
Ma quanta nostalgia
L’Italia vista dal bar
È sempre un fatto degli altri
Ognuno c’entra
E si sente a casa
C’è il giornale che aspetta
Un’altra sigaretta
Un salutarsi come per strada
E uno straniero è straniero
Perché questo mistero
Resterà senza soluzione
E se la gente s’incazza
Scenderemo in piazza
Oppure a far la ri-colazione
E questi siamo noi
Poeti, santi ed avventori
E mediamente eroi
Qualcuno ce l’ha fatta
Ed è volato via
Ma quanta nostalgia che ha
E non importa se il posto
Non è più fisso, non è più lo stesso
Ci deve essere un nesso
Tra la felicità e l’espresso
Proprio adesso
Proprio adesso
L’Italia vista dal bar
È un’istantanea di noi
Quasi impossibile da spiegare
Ed io che cerco un nesso
Tra un desiderio espresso
E la felicità qui e adesso

martedì 28 maggio 2013

Francesco De Gregori - Festival



[1976]

Festival

Nella la città dei fiori disse chi lo vide passare
che forse aveva bevuto troppo ma per lui era normale.
Qualcuno pensò fu problema di donne,
un altro disse proprio come Marylin Monroe.
Lo portarono via in duecento,
peccato fosse solo quando se ne andò.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo che girava senza spada?

E l'uomo della televisione disse:
"Nessuna lacrima vada sprecata, in fin dei conti cosa
c'è di più bello della vita, la primavera è quasi cominciata".
Qualcuno ricordò che aveva dei debiti,
mormorò sottobanco che quello era il motivo.
Era pieno di tranquillanti, ma non era un ragazzo cattivo.
La notte che presero le sue mani
e le usarono per un applauso più forte.
Chi ha ucciso il piccolo principe che non credeva nella morte?

E lontano lontano si può dire di tutto,
non che il silenzio non sia stato osservato.
L'inviato della pagina musicale scrisse:
"Tutto è stato pagato".
Si ritrovarono dietro il palco,
con gli occhi sudati e le mani in tasca,
tutti dicevano "Io sono stato suo padre!",
purché lo spettacolo non finisca.
La notte che tutti andarono a cena
e canticchiarono "La vie en rose".
Chi ha ucciso il figlio della portiera,
che aveva fretta e che non si fermò?

E così fu la fine del gioco,
con gli amici venuti da lontano,
a deporre una rosa sulla cronaca nera,
a chiudere un occhio, a stringere una mano.
Alcuni lo ricordano ancora mentre accende una sigaretta,
altri ne hanno fatto un monumento
per dimenticare un po' più in fretta.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo che girava senza spada? 

mercoledì 13 febbraio 2013

Syria - L'Amore E'

[2003]


L'Amore E'


L'amore è quando il peso
di due corpi messi insieme
invece di sommarsi si sottrae.
L'amore è quando l'acqua
di due fiumi bagna un seme
che nasce poi non muore mai.
L'amore è
la luce che uno ha dentro di sè
l'amore è
la luce che uno ha dentro di sè
l'amore è quando un cucciolo
di uomo tra le mani
risponde a tutto quello che non sai.
L'amore è quando immagini la vita
di domani e sai che in
qualche modo ci sarai.
L'amore è
la luce che uno ha dentro di sè
l'amore è
la luce che uno ha dentro di sè.
Quanta neve, sul tuo corpo dalla mente
quanto niente esce piano e torna luce
c'e' tanta luce intorno a noi e so che bastera'
dentro il giardino e' semplice, quel che vuoi e' la'
perche' ti amo, se vuoi per sempre
con noi per mano se vuoi
L'amore è quando al centro esatto
dei tuoi dispiaceri ci sta
uno spazio di serenità.
L'amore è quella cosa misteriosa
in fondo ai cuori
che ti fa parte dell'eternità.
L'amore è
la luce che uno ha dentro di sè
l'amore è
la luce che uno ha dentro di sè.
L'amore è
l'amore è
la luce che uno ha dentro di sè
l'amore è
la luce che uno ha dentro di sè.
E ti fa gli occhi accesi come fari
nella notte, nella notte del mondo
per le strade del mondo
che ti portano da me





lunedì 3 dicembre 2012

Davide van de Sfroos - Yanez

[2011]


Yanez


 Sale scende la marea e riporta la sua rudeera
un sèdell e una sciavata e una tuletta de Red Bull
Sandokan cun't el mohito e'l bigliett cun soe l'invito
Sandokan che ha imparato a pilotare le infradito...
e la geent che la rüva al maar taant per dì che l'è staada
che cul getton de la sala giochi
el càvall el moev un zicch el cüü
uduu de fritüüra de pèss e de piza de purtà via
Kamammuri l'è de sessant'ann che sta
soel dondolo de la pension...

Yanez de Gomera se regordet cume l'era?
adess biciclett e vuvuzela e g'ha el Suzuki anca Tremal Naik...
Yanez de Gomera se regordet de James Brook?

El giüga ai caart giò al Bagno Riviera
e i hann dii che l'è sempru ciucch
stuzzichini, moscardini e una bibita de quartu culuur
abbronzati, tatuati i henn pirati vegnüü de Varees
la pantera, gonna nera, canottiera, cameriera
moev el cüü anca senza i gettoni
ma l'è che dumà per cambiàtt el büceer
Sandokan in soe la spiaggia cui müdand della Billabong
G'ha l'artrite e g'ha el riporto,
http://www.angolotesti.it/
partiss per Mompracem cul pedalò
e i Dayki cun scià la Gazzetta
g'hann mea teem per tajatt el coo
i lassen la spada suta l'umbrelon e fan piu danni con l'iPhone

Yanez de Gomera l'eet vevndüda l'otra siira?
pussee che la Perla de Labuan,
Marianna adess la me paar un sass...
Yanez de Gomera cünta soe ammò cume l'era

Ho vedüü che s'è rifada i tètt, l'ha mea pudüü rifàss el coer
la sirena l'è incazzada che po' mea giügà al balòn
pulenta e cuba libre per i granchi in prucession
cumincia l'eppi auar, la tigre di malesia
finiss all'usteria cul riis in biaanch e la magnesia
ustionati, pirati senza prutezion,
barracudas cun soe i rai ban che giüghen a ping pong
Sandokan che'l vusa deent in pizzeria...
el vusa e canta Romagna Mia...

Yanez de Gomera se regordet cume l'era?
adess biciclett e vuvuzela e g'ha el Suzuki anca Tremal Naik...
Yanez de Gomera se regordet del colonnello Fitzgerald?
l'ho vedüü in soe la curriera che 'l nava a Rimini a vedè i Delfini






Laura Pausini - Strani Amori

[1994]


Strani Amori


 Mi dispiace devo andare via
Ma sapevo che era una bugia
Quanto tempo perso dietro a lui
Che promette poi non cambia mai
Strani amori mettono nei guai
Ma in realtà siamo noi

E lo aspetti ad un telefono
Litigando che sia libero
Con il cuore nello stomaco
Un gomitolo nell'angolo
Lì da sola dentro un brivido
Ma perché lui non c'è, e sono

Strani amori che fanno crescere
E sorridere tra le lacrime
Quante pagine, lì da scrivere
Sogni da lividi da dividere

Sono amori che spesso a quest'età
Si confondono dentro a quest'anima
Che s'interroga senza decidere
Se è un amore che fa per noi

E quante notti perse a piangere
Rileggendo quelle lettere
Che non riesci più a buttare via
Dal labirinto della nostalgia
Grandi amori che finiscono
Ma perché restano, nel cuore

Strani amori che vanno e vengono
Nei pensieri che li nascondono
Storie vere che ci appartengono
Ma si lasciano come noi

Strani amori fragili,
Prigioneri liberi
Strani amori mettono nei guai
Ma in realtà siamo noi

(coro)
Strani amore che spesso a questa età
Si confondono dentro l'anima
Strani amori che mettono nei guai
Ma si perdono come noi
Strani amori che vanno e vengono
Storie vere che ci appartengono

Strani amori fragili,
Prigioneri liberi
Strani amori che non sanno vivere
E si perdono dentro noi

Mi dispiace devo andare via
Questa volta l'ho promesso a me
Perché ho voglia di un amore vero
Senza te

sabato 24 novembre 2012

Riccardo Fogli - Storie di Tutti i Giorni

[1982]


Storie di Tutti i Giorni


 Storie di tutti i giorni,
vecchi discorsi sempre da fare,
storie ferme sulle panchine
in attesa di un lieto fine;
storie di noi brava gente
che fa fatica, s'innamora con niente,
vita di sempre, ma in mente grandi idee.
Un giorno in più che se ne va
un orologio fermo da un'eternità
per tutti quelli così come noi
da sempre in corsa, sempre a metà;
un giorno in più che passa, ormai,
con questo amore che non è grande come vorrei.

Storie come amici perduti
che cambiano strada, se li saluti;
storie che non fanno rumore
come una stanza chiusa a chiave;
storie che non hanno futuro,
come un piccolo punto su un grande muro
dove scriverci un rigo
a una donna che non c'è più.
Un giorno in più che se ne va,
un uomo stanco che nessuno ascolterà
per tutti quelli così come noi
senza trionfi, né grossi guai;
un giorno in più che passa ,ormai,
con questo amore che non è bello come vorrei.

Storie come anelli di fumo
in un posto lontano, senza nessuno
solo una notte che non finisce mai.
Un giorno in più che se ne va
dimenticato fra i rumori di città,
per tutti quelli come noi
niente è cambiato e niente cambierà;
un giorno in più che passa ormai
con questo amore che non è forte come vorrei.




venerdì 21 settembre 2012

Claudio Baglioni - Questo piccolo grande amore

[1985]


Questo piccolo grande amore


quella sua maglietta fina
tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto
e quell'aria da bambina
che non glielo detto mai ma io ci andavo matto
e chiare sere d'estate
il mare i giochi e le fate
e la paura e la voglia
di essere nudi
un bacio a labbra salate
il fuoco quattro risate
e far l'amore giù al faro...
ti amo davvero ti amo lo giuro...ti amo ti amo
davvero!
e lei
lei mi guardava con sospetto
poi mi sorrideva e mi teneva stretto stretto
ed io
io non ho mai capito niente
visto che ora mai non me lo levo dalla mente
che lei lei era
un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo niente più!
mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che saprei cosa fare
adesso che voglio
un piccolo grande amore
quella camminata strana
pure in mezzo a chissacchè l'avrei riconosciuta
mi diceva "sei una frana"
ma io questa cosa qui mica l'ho mai creduta
e lunghe corse affannate
incontro a stelle cadute
e mani sempre più ansiose
di cose proibite
e le canzoni stonate
urlate al cielo lassù
"chi arriva prima a quel muro..."
non sono sicuro se ti amo davvero
non sono...non sono sicuro...
e lei
tutto ad un tratto non parlava
ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva
ed io
io non lo so quant'è che ha pianto
solamente adesso me ne sto rendendo conto
che lei lei era
un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo niente più
mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che che saprei cosa fare
adesso che voglio
un piccolo grande amore...  




giovedì 20 settembre 2012

Amedeo Minghi - Cantare è d'amore

[1996]


Cantare è d'amore


Come una finzione
non del sangue ma del rosso
acqua e sale e non le lacrime assaggiai.
Arsure come di battaglia,
di comparse fuoco e paglia
ed i cuori sono cavalli scossi in noi.
Amarsi è come andare in fuga
è cosa ho fatto,
cosa ho detto mai..
Non è la verità...
che più la dici e più la dici mai.
E' l'illusione mia che è vera.
E che scorre fiera
tra le dita della vita.
Passa il suono e belle immagini di noi.
Meravigliosa confusione
tra i dialoghi e le pose,
e ogni peso appassionato è
un soffio ma non la verità,
che è sempre un'altra storia ma non Lei,
Lei che
tra i baci miei è d'Amore.
E' improvvisazione
non è vento non è sole,
pioggia atroce
meglio è
che non ci sia.
Amarsi è come arrampicarsi
su uno schermo di illusione
e poi credere quell'edera realtà.
E' le bugie, ragazza mia
il naso lungo ed il gusto dell'addio.
Non è la verità
che più la dici
e più la dici mai.
E' vita che non sai
sarà che come me
tu,
rivivrai
quando l'Amore mio
ti canterò.
E' quando tutti i giuramenti
fatti a Te saranno inganni
alla vita che,
stupita,
sbanderà.
Amarsi è prima di capire,
è rimbambire la ragione in noi.
Non è la verità,
che più la dici e meno baci avrai...
E' l ' illusione mia che è vera.
E chi ama canta
tra le voci della vita,
l'acqua che si incontra
col suo scialacquìo.
Oppure meglio non cantare,
muti se non è d'Amore
e qualcuno deve farlo
e sono io che ti canterò
e come in fuga nel tuo cuore andrò
Non è la verità
che più la dici e più la dici mai
perchè cantare è d'amore...
è d'amore...
è d'amore.



sabato 21 luglio 2012

Gigliola Cinquetti - Non ho l'età

[1964]


Non ho l'età


Non ho l'età
Non ho l'età per amarti
Non ho l'età per uscire sola con te
E non avrei
Non avrei
Nulla da dirti
Perché, tu sai
Molte più cose di me

Lascia che io viva
Un amore romantico
Nell' attesa
Che venga quel giorno
Ma ora no

Non ho l'età
Non ho l'età per amarti
Non ho l'età per uscire sola con te

Se tu vorrai
Se tu vorrai
Aspettarmi
Quel giorno avrai
Tutto il mio amore per te

Lascia che io viva
Un amore romantico
Nell' attesa
Che venga quel giorno
Ma ora no

Non ho l'età
Non ho l'età per amarti
Non ho l'età per uscire sola con te

Se tu vorrai
Se tu vorrai
Aspettarmi
Quel giorno avrai
Tutto il mio amore per te  



venerdì 20 luglio 2012

Patty Pravo - La Luna

[2012]


La Luna


 Finché vivevo da sola,
ero una grande signora,
non mi mancava nessuna delle cose che adesso ho!
vivevo come la luna tra fasi alterne e calanti ed esplosioni crescenti di fantastica luce blu!

Finché vivevo da sola,
ero una donna sicura,
non mi mancava nessuna delle cose che adesso ho!
vivevo come la luna tra fasi alterne e calanti ed esplosioni crescenti di fantastica luce blu!
so che la luce riflessa tutta la mia bellezza, tutta la mia bellezza, tutta la mia bellezza.

Finché vivevo da sola,
ero una donna sincera,
e non avevo bisogno di mentire la verità!
vivevo come la luna tra fasi alterne e calanti ed esplosioni crescenti di una fantastica luce blu!
so che la luce riflessa tutta la mia bellezza ma non aveva importanza, ma non aveva importanza!

Finché vivevo da sola,
ero una grande signora,
non mi mancava nessuna delle cose che adesso ho.





Patty Pravo - L'Immenso

[2002]


L'Immenso


Sono un angelo
Caduto dal cielo
Dove tutto è sospeso
E non c'è desiderio
Sono una stella che brilla di dentro
Al momento il mio fuori è un po' spento
Sono un diavolo
Che brucia davvero
Di passione in passione l'amore
Lo vivo sul serio
Ho nelle vene quel rosso più intenso
Che mi accende se ancora ti penso
E ti ripenso... io ti ripenso...
Vivo l'immenso pensiero di te
L'altra metà del mio volo
Danzo leggera sul mondo che sei
Vieni qui... siamo l'estasi
Sopra una rosa si posa la nostra passione
Nessun inverno mai per noi
Sono un angelo
Rimasto da solo
Che se poi te ne vai non ci pensa (riesce)
A staccarsi dal suolo
Ma sono quel diavolo che ti assomiglia
Quando perdo non getto la spugna
E ti voglio... io ti voglio
Vivo l'immenso pensiero di te
L'altra metà del mio volo
Danzo leggera sul mondo che sei
Vieni qui... siamo estasi
Sopra una rosa si posa la nostra passione
Nessun inverno mai..
Grido l'immenso piacere di te
L'altra metà del mio cielo 

Danzo leggera sul mondo che sei
Stai con me... stai nell'estasi
Sopra una rosa si posa la nostra passione
Nessun inverno mai... ...
Vivo l'immenso pensiero di te
L'altra metà del mio volo
Danzo leggera sul mondo che sei
Vieni qui... siamo l'estasi
Sopra una rosa si posa la nostra passione
Nessun inverno mai per noi...

Grido l'immenso piacere di te
Di te... di me... di noi...
Sopra una rosa si posa la nostra passione
Nessun inverno mai per noi...
 
 




domenica 15 luglio 2012

Loredana Bertè - Musica e Parole

[2008]


Musica e Parole


Musica e parole
in contraddizione
in aria

Casting di comparse
infinite farse
è la storia

Noi siamo il futuro
con le pezze al culo
di sicuro

Paradiso un corno
stiamo già all'inferno
passo anch'io

Solo tu
Solo tu
Solo tu sei

Solo tu
Solo tu
Solo tu sei

Solo tu
Solo tu
Mentre tu
sai perchè non ci sto

Solo tu
Solo tu
Solo tu sei

Solo tu
Solo tu
Mentre tu
sai che l'arrivo imprevisto
di un povero cristo
non ci salverà

Musica e parole
spalancano il tuono
dritto al suolo

dentro l'uragano
un canto gregoriano
chi lo sente

Lucifero sul tetto
i media sotto il letto
che regia!

E la rockstar fa centro
il male oscuro dentro
che follia

Solo tu
Solo tu
Solo tu sei

Solo tu
Solo tu
Mentre tu
sai chi sono i ladroni
e chi sono i buoni
non cambierà

comunque innocenti
però non ci senti
è la verità
Solo tu
perchè tu.