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giovedì 30 gennaio 2014

Umberto Tozzi - Qualcosa, qualcuno


[1979]


Qualcosa, qualcuno



Qualcosa, qualcuno lontano, forse vicino

sì, qualcosa, sì, qualcuno che ti chiama forse nessuno
sì, ti passerà è malattia come è venuta puoi mandarla via
scompaiono le efelidi di un bel ricordo adolescente qui
si ingoia un po' di amaro e dolce come serate di provincia,
a qualcosa...a qualcuno a un profumo, devo pensare,
forse andare, forse amare.

Amare cos'è è ascoltare in silenzio la luna,
è perdere te e soffrir senza fare rumore
amare sei tu, rallentato risveglio di un fiore,
amare di più, è una dolce follia è anche un po' colpa mia,
che t'amo di più.

Del passero sull'albero, che aspetta un colpo per buttarsi giù
verso la terra e il suo profumo che troppe volte sa di guerra e fumo
e intanto và e intanto cresce, l'illuso niente mai finisce.
E qualcosa e qualcuno, si avvicina col suo veleno,
nuovo antico, chiede poco, sembra un gioco
non so che fare, forse andare, forse amare ,

Amare cos'è, è ascoltare in silenzio la luna,
è perdere te e soffrir senza fare rumore,
amare sei tu, rallentato risveglio di un fiore,
amare di più è una dolce follia è anche un po' colpa mia...
che ti amo di più

venerdì 27 dicembre 2013

Pat Benatar - Heartbreaker


[1979]

Heartbreaker

Your love is like a tidal wave, spinning over my head 
Drownin' me in your promises, better left unsaid 
You're the right kind of sinner, to release my inner fantasy 
The invincible winner, and you know that you were born to be 
You're a Heartbreaker 
Dream Maker, Love Taker 
Don't you mess around with me! 
You're a Heartbreaker 
Dream Maker, Love Taker 
Don't you mess around - NO NO NO! 

Your love has set my soul on fire, burnin' out of control 
You taught me the ways of desire, now its takin' its toll 
You're the right kind of sinner, to release my inner fantasy 
The invincible winner, and you know that you were born to be 

You're a Heartbreaker 
Dream Maker, Love Taker 
Don't you mess around with me! 
You're a Heartbreaker 
Dream Maker, Love Taker 
Don't you mess around - NO NO NO! 

You're the right kind of sinner, to release my inner fantasy 
The invincible winner, and you know that you were born to be 

You're a Heartbreaker 
Dream Maker, Love Taker 
Don't you mess around with me! 
You're a Heartbreaker 
Dream Maker, Love Taker 
Don't you mess around with me! 

You're a Heartbreaker 
Dream Maker, Love Taker 
Don't you mess around with me! 
You're a Heartbreaker 
Dream Maker, Love Taker 
Heartbreaker!


Rubacuori

Il tuo amore è come una marea, che gira sopra la mia testa 
Sto annegando nelle tue promesse, meglio lasciar non detto/meglio non dire 
Tu sei il giusto tipo di peccatore, per liberare la mia interiore ed intima fantasia 
Il vincitore invincibile, e tu sai che sei nato per essere.. 
tu sei un Rubacuori 
Realizzatore di sogni, un acquirente d'amore 
Non scherzare con me! 
Tu sei un Rubacuori 
Realizzatore di sogni, un acquirente d'amore 
Non scherzare con me! - No No No 

Il tuo amore ha messo la mia anima in fiamme, bruciando così senza controllo 
Mi hai insegnato le vie del desiderio, ora sta prendendo la sua "vittima" 
Tu sei il giusto tipo di peccatore, per liberare la mia interiore ed intima fantasia 
Il vincitore invincibile, e tu sai che sei nato per essere.. 

tu sei un Rubacuori 
Realizzatore di sogni, un acquirente d'amore 
Non scherzare con me! 
Tu sei un Rubacuori 
Realizzatore di sogni, un acquirente d'amore 
Non scherzare con me! - No No No 

Tu sei il giusto tipo di peccatore, per liberare la mia interiore ed intima fantasia 
Il vincitore invincibile, e tu sai che sei nato per essere.. 

tu sei un Rubacuori 
Realizzatore di sogni, un acquirente d'amore 
Non scherzare con me! 
Tu sei un Rubacuori 
Realizzatore di sogni, un acquirente d'amore 
Non scherzare con me! - No No No 

tu sei un Rubacuori 
Realizzatore di sogni, un acquirente d'amore 
Non scherzare con me! 
Tu sei un Rubacuori 
Realizzatore di sogni, un acquirente d'amore 
Rubacuori! 

mercoledì 30 ottobre 2013

Ivan Graziani - Canzone per Susy



[1979]

Canzone per Susy

Tutto cominciò con un amore di Susy per il suo bassista,
un bassista duro di Rock and Roll.
Suonavano in provincia per passione, così...
"Dimmi come faccio io ad amarti" lui le diceva,
"Se suono valzer ogni sera,
se a casa ho un'altra donna che mi aspetta",
ma intanto la teneva stretta stretta
e con la mano le asciugava dolcemente gli occhi.
Susy era nata a Roma ed era una novità,
la sua voce trascinava come il fiume
e a guardarla ti incantavi già.
Oh, ma perché, Susy bella, quella sera sei andata dentro al camerino?
Adesso avresti i tuoi capelli lunghi, lunghi, lunghi, fino al mandolino.
Susy non aveva fatto i conti con l'altra, con l'altra
e con la gelosia, con l'altra e con la gelosia
così che quando smise di cantare il destino l'aspettava dentro al camerino
e prima che lei capisse una forbice tagliava i suoi capelli.
Una donna, l'altra donna nello specchio sfogava con odio il suo dolore.
Susy, senza la forza di reagire, sentiva cadere giù le ciocche
dei capelli sopra i piedi e, in quel momento, nulla più.
Oh, ma perché, Susy bella, quella sera sei andata dentro al camerino?
Adesso avresti i tuoi capelli lunghi, lunghi, lunghi, fino al mandolino.

venerdì 11 ottobre 2013

Ivan Graziani - Agnese


[1979]

Agnese


Se la mia chitarra piange dolcemente 
stasera non è sera di vedere gente 
e i giochi nella strada 
che ho chiusi dentro al petto 
mi voglio ricordare. 
Io penso ad un barcone 
rovesciato al sole 
in un giorno in pieno agosto 
le biciclette in riva al mare 
Agnese mi parlava 
della sabbia infuocata 
ed io non so perché 
non l'ho dimenticata. 
Lei mi raccontava 
di quello che la gente 
diceva del suo corpo 
con malizia ed allegria 
ed io che sto provando le cose che provavo ieri 
non ho capito ancora. 
Se è gelosia o se sono prigioniero 
di questo cielo nero 
e di un ricordo che fa male 
e se continuo a bere i miei liquori inquinati 
è vero che quei giorni 
non li ho dimenticati. 
È uscito un po' di sole 
da questo cielo nero 
l'inverno cittadino 
sembra quasi uno straniero 
Agnese dolce Agnese 
color di cioccolata 
adesso che ci penso 
non ti ho mai baciata. 
Agnese dolce Agnese 
color di cioccolata 
adesso che ci penso... 
Io vado in bicicletta 
per sentirmi vivo 
alle cinque di mattina 
con la nebbia nei polmoni 
però non c'è più Agnese 
seduta sul manubrio 
a cantar canzoni 
a cantar canzoni.


domenica 29 settembre 2013

Police - Walking on the moon



[1979]

Walking on the moon

Giant steps are what you take
Walking on the moon
I hope my legs don't break
Walking on the moon
We could walk forever
Walking on the moon
We could live together
Walking on, walking on the moon

Walking back from your house
Walking on the moon
Walking back from your house
Walking on the moon
Feet they hardly touch the ground
Walking on the moon
My feet don't hardly make no sound
Walking on, walking on the moon

Some may say
I'm wishing my days away
No way
And if it's the price I pay
Some say
Tomorrow's another day
You stay
I may as well play

Giant steps are what you take
Walking on the moon
I hope my legs don't break
Walking on the moon
We could walk forever
Walking on the moon
We could be together
Walking on, walking on the moon

Some may say
I'm wishing my days away
No way
And if it's the price I pay
Some say
Tomorrow's another day
You stay
I may as well play

Keep it up, keep it up.


Camminando sulla luna


Passi da gigante sono quelli che hai fatto 
Camminando sulla luna 
Spero che le mie gambe non si rompano 
Camminando sulla luna 
Possiamo camminare per sempre 
Camminando sulla luna 
Possiamo vivere per sempre 
Camminando su, camminando sulla luna 

Ritornando a piedi da casa tua 
Camminando sulla luna 
Ritornando a piedi da casa tua 
Camminando sulla luna 
I piedi a stento toccano il suolo 
Camminando sulla luna 
I miei piedi facilmente on fanno rumore 
Camminando sulla luna 

Qualcuno può dire 
Io mi auguro di vivere a lungo 
Affatto 
E se questo è il prezzo che devo pagare 
Qualcuno si ferma 
Domani è un altro giorno 
Tu dici 
Posso giocare così bene 

Passi da gigante sono quelli che hai fatto 
Camminando sulla luna 
Spero che le mie gambe non si rompano 
Camminando sulla luna 
Possiamo camminare per sempre 
Camminando sulla luna 
Possiamo vivere per sempre 
Camminando su, camminando sulla luna 

Qualcuno può dire 
Io mi auguro di vivere a lungo 
Affatto 
E se questo è il prezzo che devo pagare 
Qualcuno si ferma 
Domani è un altro giorno 
Tu dici 
Posso giocare così bene.

Police - Message in a bottle



[1979]

Message in a bottle


Just a castaway
An island lost at sea
Another lonely day
With no one here but me
More loneliness
Than any man could bear
Rescue me before I fall into despair

I'll send an SOS to the world
I'll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle

A year has passed since I wrote my note
But I should have known this right from the start
Only hope can keep me together
Love can mend your life
But love can break your heart

I'll send an SOS to the world
I'll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle

Walked out this morning
Don't believe what I saw
A hundred billion bottles
Washed up on the shore
Seems I'm not alone at being alone
A hundred billion casatways
Looking for a home

I'll send an SOS to the world
I'll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle

Sending out an SOS.


Messaggio nella bottiglia


Giusto un naufragio 
Un' isola persa nel mare 
Un altro giorno solitario 
Nessun altro qui, solo io 
Più solitudine 
Di quanta un uomo possa sopportare 
Salvatemi prima che cada nella disperazione 

Spedirò un S.O.S. al mondo 
Spedirò un S.O.S. al mondo 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Messaggio nella bottiglia 

È passato un anno da quando ha scritto il mio messaggio 
Ma vorrei sapere quel che è giusto per le stelle 
Solo la speranza può darmi coraggio 
L'amore può aggiustare la tua vita 
Ma l'amore può spezzarti il cuore 

Spedirò un S.O.S. al mondo 
Spedirò un S.O.S. al mondo 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Messaggio nella bottiglia 

Passeggiando questa mattina 
Non credevo a quello che ho visto 
Cento miliardi di bottiglie 
Lavate sulla costa 
Sembra che io non sia l'unico essere vivente solo 
Cento miliardi di naufraghi 
Cercano casa 

Spedirò un S.O.S. al mondo 
Spedirò un S.O.S. al mondo 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Spero che qualcuno riceva il mio 
Messaggio nella bottiglia 

Invia un S.O.S invia un S.O.S. invia un S.O.S. 

domenica 30 giugno 2013

David Bowie - D.J.



[1979]

D.J.

I'm home, lost my job,
and incurably ill
You think this is easy realism
I've got a girl out there, I suppose
I think she's dancing
Feel like Dan Dare lies down
I think she's dancing, what do I know?

I am a D.J., I am what I play
Can't turn around no, can't turn around
I am a D.J., I am what I play
Can't turn around no, can't turn around

I am a D.J., I am what I play
I got believers (kiss-kiss)
Believing me

One more weekend of lights
and evening faces
Fast food, living nostalgia
Humble pie or bitter fruit

I am a D.J., I am what I play
Can't turn around no, can't turn around no
I am a D.J., I am what I say
Can't turn around no, can't turn around,
I am a D.J., I am what I play
I've got believers (kiss-kiss)
Believing me

I am a D.J., I am what I play
Can turn around no, can't turn around
I am a D.J., I am what I play
Can turn around no, can't turn around
I am a D.J., I am what I play
Can turn around no (kiss-kiss)

Time flies when you're having fun
Break his heart, break her heart
He used to be my boss and now he is a puppet dancer
I am a D.J., and I've got believers

I've got believers
I've got believers
I've got believers in me
I've got believers
I am a D.J., I am what I play
I am a D.J.


D.J.


Sono a casa, ho perso il lavoro, 
e sono incurabile
Pensi che questo sia facilerealismo
Ho una ragazza lì fuori, suppongo
Penso che stia ballando
Mi sento come Dan Dare* che si stende
Penso stia ballando, che ne so?

Sono un DJ, sono ciò che suono
Non posso voltarmi, non posso voltarmi
Sono un DJ, sono ciò che suono
Non posso voltarmi, non posso voltarmi

Sono un DJ, sono ciò che suono
Ho dei fan (smack smack)
Che credono in me

Un altro weekend di luci
e visi notturni
Fast food, una nostalgia vivente
Umili scuse* o boccone amaro 

Sono un DJ, sono ciò che suono
Non posso voltarmi, non posso voltarmi
Sono un DJ, sono ciò che suono
Non posso voltarmi, non posso voltarmi
Sono un DJ, sono ciò che suono
Ho dei fan (smack smack)
Che credono in me

Sono un DJ, sono ciò che suono
Non posso voltarmi, non posso voltarmi
Sono un DJ, sono ciò che suono
Non posso voltarmi, non posso voltarmi
Sono un DJ, sono ciò che suono
Non posso voltarmi, non posso voltarmi

Il tempo vola quando ti diverti
Spezza il cuore di lui, quello di lei
Prima era il mio capo ed ora è solo un pupazzo che balla
Io sono un DJ e ho dei fan

Ho dei fan
Ho dei fan
Ho dei fan che credono in me
Ho dei fan
Sono un DJ sono ciò che suono
Sono un DJ.




* Dan Dare è un personaggio di una serie di fumetti pubblicata negli anni cinquanta.
** Letteralmente dolce della casa,"to eat humble pie" è un modo di dire per "scusarsi umilmente". Gli Humble Pie inoltre erano una band hard rock degli anni 70 fondata da Peter Frampton e Steve Marrett (ex-Small Faces).

mercoledì 29 maggio 2013

Francesco Guccini - Venezia



[1979]

Venezia

Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare,
la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi, Venezia, la vende ai turisti,
che cercano in mezzo alla gente l' Europa o l' Oriente,
che guardano alzarsi alla sera il fumo - o la rabbia - di Porto Marghera...

Stefania era bella, Stefania non stava mai male,
è morta di parto gridando in un letto sudato d' un grande ospedale;
aveva vent' anni, un marito, e l' anello nel dito:
mi han detto confusi i parenti che quasi il respiro inciampava nei denti...
Venezia è un' albergo, San Marco è senz' altro anche il nome di una pizzeria,
la gondola costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.
Stefania d' estate giocava con me nelle vuote domeniche d' ozio.
Mia madre parlava, sua madre vendeva Venezia in negozio.

Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare,
però non ti puoi risvegliare con l' acqua alla gola, e un dolore a livello del mare:
il Doge ha cambiato di casa e per mille finestre
c'è solo il vagito di un bimbo che è nato, c'è solo la sirena di Mestre...

Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:
Novella Duemila e una rosa sul suo comodino, Stefania ha lasciato un bambino.
Non so se ai parenti gli ha fatto davvero del male
vederla morire ammazzata, morire da sola, in un grande ospedale...

Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità:
del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega!
Stefania è un bambino, comprare o smerciare Venezia sarà il suo destino:
può darsi che un giorno saremo contenti di esserne solo lontani parenti...

martedì 28 maggio 2013

Francesco De Gregori - Stella stellina



[1979]

Stella stellina

Nata sono nata nell'Africa d'Italia, 
in qualche posto e in qualche modo sono pure cresciuta. 
Non c'erano chitarre ai miei tempi, 
non c'erano chitarre da suonare 
ma fili d'erba quanti ne volevi tu da strappare e poi soffiare. 
E sì la notte, ti potevi fidanzare con la luce dei treni che fischiavano lontano. 
Probabilmente cominciò con la corriera e con la ferrovia, 
un uomo chiuse lo sportello e la campagna volò via. 
Avevi unghie laccate sopra mani da contadina 
e due orecchini di corallo di quand'eri ragazzina. 
E ti leggevi i libri che parlavano solo d'amore 
e poi chissà che altro avevi dentro al cuore. 
E un anno passa e un anno vola 
e un anno cambia faccia e una città che muore, 
che protegge e che minaccia. 
E un uomo con il cappello che ti accompagna alla fermata 
e tu che prendi la sua mano e pensi adesso si che sono innamorata. 
E non importa niente se capisci che non era vero, 
c'è sempre tempo per un'altra mano e per un sogno ancora intero. 
Prendila come viene, prendila come vuoi, 
non t'impicciare più della tua vita che non sono affari tuoi. 
Prendila come viene, prendila come va, 
stella stellina, stella cadente, stella, stella. 

mercoledì 22 maggio 2013

Riccardo Cocciante - Io Canto


[1979]

Io canto


La nebbia che si posa la mattina
le pietre di un sentiero
di collina
il falco che s'innalzerà
il primo raggio che verra`
la neve che si sciogliera`
correndo al mare
l'impronta di una testa sul cuscino
i passi lenti e incerti
di un bambino
lo sguardo di serenita`
la mano che si tendera`
la gioia di chi aspettera`
per questo e quello che verra`
Io canto
le mani in tasca canto
la voce in festa canto
la banda in testa canto
corro nel vento
Canto
la vita intera canto
la primavera canto
la mia preghiera canto
per chi mi ascoltera`
voglio cantare
sempre cantare
l'odore del caffe` nella cucina
la casa tutta piena di mattina
e l'ascensore che non va
l'amore per la mia citta`
la gente che sorridera`
lungo la strada
i rami che s'intrecciano nel cielo
un vecchio che cammina tutto solo
l'estate che poi passera`
il grano che maturera`
la mano che lo cogliera`
per questo e quello che sara`
io canto
le mani in tasca canto
la voce in festa canto
la banda in testa canto
corro nel vento canto
la vita intera canto
la primavera canto
la mia preghiera canto
per chi mi ascoltera`
voglio cantare
sempre cantare
cantare...
io canto
le mani in tasca e canto
la voce in festa e canto
la banda in testa e canto
la vita intera canto...

sabato 27 aprile 2013

Francesco De Gregori - Viva l'Italia



[1979]

Viva l'Italia


Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

giovedì 4 aprile 2013

Enzo Jannacci - Io e te



[1979]

Io e te


Io e te, io e te che ridevamo 
io e te che sapevamo 
tutto il mondo era un bidone da far rotolare.. 
sì perché, la bellezza dei vent'anni è poter non dare retta 
a chi pretende di spiegarti l'avvenire, e poi il lavoro e poi l'amore.. 
sì ma qui, che l'amore si fa in tre, che lavoro non ce n'è 
l'avvenire è un buco nero in fondo al dramma 
Sì, ma allora, ma che gioventù che è, ma che primavera è... 
e la tristezza è lì a due passi, e ti accarezza e ride, lei 
Sì ma qui, che l'amore si fa in tre, che lavoro non ce n'è 
l'avvenire è un buco nero in fondo al dramma 
Sì, ma allora, ma che gioventù che è, ma che primavera è.. 
e la tristezza è lì a due passi, e ti accarezza e ride, lei.

sabato 9 febbraio 2013

Ivano Fossati - Dedicato




[1979]


Ai suonatori un po' sballati
ai balordi come me
a chi non sono mai piaciuto
a chi non ho incontrato
chissà mai perché
ai dimenticati
ai play-boy finiti
e anche per me.

A chi si guarda nello specchio
e da tempo non si vede più
a chi non ha uno specchio
e comunque non per questo
non ce la fa più
a chi ha lavorato
a chi è stato troppo solo
e va sempre più giù.

A chi ha cercato la maniera
e non l'ha trovata mai
alla faccia che ho stasera
dedicato a chi ha paura
e a chi sta nei guai
dedicato ai cattivi
che poi così cattivi
non sono mai.

Per chi ti vuole una volta sola
e poi non ti cerca più
dedicato a chi capisce
quando il gioco finisce
e non si butta giù
ai miei pensieri,
a come ero ieri
e anche per me.

E questo schifo di canzone
non può mica finire qui
manca giusto un'emozione
dedicato all'amore
lascia che sia così
ai miei pensieri
a come ero ieri
e anche per me.

Ai miei pensieri
a come ero ieri
e anche per me. 




Ivano Fossati - La Mia Banda Suona Il Rock




[1979]



La mia banda suona il rock
e tutto il resto all'occorrenza
sappiamo bene che da noi
fare tutto è un'esigenza.

È un rock bambino
soltanto un po' latino
una musica che è speranza
una musica che è pazienza.

È come un treno che è passato
con un carico di frutti
eravamo alla stazione, sì
ma dormivamo tutti.

E la mia banda suona il rock
per chi l'ha visto e per chi non c'era
e per chi quel giorno lì
inseguiva una sua chimera.

Oh, non svegliatevi
oh, non ancora
e non fermateci
no no oh, per favore no.

La mia banda suona il rock
e cambia faccia all'occorrenza
da quando il trasformismo
è diventato un'esigenza.

Ci vedrete in crinoline
come brutte ballerine
ci vedrete danzare
come giovani zanzare.

Ci vedrete alla frontiera
con la macchina bloccata
ma lui ce l'avrà fatta
la musica è passata

È un rock bambino
soltanto un po' latino
viaggia senza passaporto
e noi dietro col fiato corto.

Lui ti penetra nei muri
ti fa breccia nella porta
ma in fondo viene a dirti
che la tua anima non è morta.

E non svegliatevi
oh, non ancora
e non fermateci
no no, per favore no.

La mia banda suona il rock
ed è un'eterna partenza
viaggia bene ad onde medie
e a modulazione di frequenza.

È un rock bambino
soltanto un po' latino
una musica che è speranza
una musica che è pazienza.

È come un treno che è passato
con un carico di frutti
eravamo alla stazione, sì
ma dormivamo tutti.

E la mia banda suona il rock
per chi l'ha visto e per chi non c'era
e per chi quel giorno lì
inseguiva una sua chimera.

Oh, non svegliatevi
oh, non ancora
e non fermateci
no no no ah, per favore no. 




mercoledì 9 gennaio 2013

Smashing Pumpkins - 1979

[1995]


 1979


Shakedown 1979, cool kids never have the time
On a live wire right up off the street
You and I should meet
Junebug skipping like a stone
With the headlights pointed at the dawn
We were sure we'd never see an end to it all
And I don't even care to shake these zipper blues
And we don't know
Just where our bones will rest
To dust I guess
Forgotten and absorbed into the earth below
Double cross the vacant and the bored
They're not sure just what we have in store
Morphine city slippin dues down to see
That we don't even care as restless as we are
We feel the pull in the land of a thousand guilts
And poured cement, lamented and assured
To the lights and towns below
Faster than the speed of sound
Faster than we thought we'd go, beneath the sound of hope
Justine never knew the rules,
Hung down with the freaks and the ghouls
No apologies ever need be made, I know you better than you fake it
To see that we don't even care to shake these zipper blues
And we don't know just where our bones will rest
To dust I guess
Forgotten and absorbed into the earth below
The street heats the urgency of sound
As you can see there's no one around


TRADUZIONE 


 Ritorniamo al 1979, i ragazzi veri non hanno mai il tempo,
vivono su un filo elettrico proprio sulla strada,

tu ed io ci dovremmo vedere,
un insetto d'estate che rimbalza come un ciottolo
contro i fanali che puntano verso l'alba,
eravamo convinti che non avremmo mai visto finire tutto questo
e non me ne frega niente di togliermi questi jeans con la cerniera,
noi non immaginiamo proprio dove riposeranno le nostre ossa,
credo che diventeranno polvere,
dimenticate e staranno sotto la terra
un misto di vuoto e di noia
loro non sono sicuri di quello che abbiamo dentro di noi
la città alla morfina che sta dormendo deve scendere a vedere
che non ce ne frega di quanto siamo svegli
e che sentiamo l'energia di questo posto dalle mille colpe
e dal cemento colato, compianti e sicuri
verso luci e città nascoste,
più veloci del suono,
più forte di quanto si pensasse di dover andare, più in basso del suono della speranza
Justine non ha mai capito come stanno le cose,
stava con i tipi strani e crudeli
non si dovevano cercare scuse, ti conosco così bene da non cadere nei tuoi inganni,
così che non ci importa di toglierci questi jeans con la cerniera
e non sappiamo proprio dove riposeranno le nostre ossa,
credo che diventeranno polvere
dimenticate e staranno sotto la terra
la strada si anima con l'insistenza del rumore
mentre come vedi non c'è nessuno in giro. 



 

domenica 9 dicembre 2012

Prince - I wanna be your lover




[1979]

I wanna be your lover

I ain't got no money,
I ain't like those other guys
U hang around,
It's kinda funny
But they always seem
2 let U down
And I get discouraged
Cuz I never see U anymore
And I need your love, Baby, yeah.
That's all I'm living 4, yeah.
I didn't wanna pressure U, baby
But all I ever wanted 2 do...

I wanna be your lover,
I wanna be the only one that makes U come... runnin'!
I wanna be your lover,
I wanna turn U on, turn U out
All night long,
make U shout "Oh lover, yeah!"
I wanna be the only one U come 4

I wanna be your brother
I wanna be your mother and your sister, 2,
There ain't no other
That can do the things that I'll do 2 U
And I get discouraged
Cuz U treat me just like a child
And they say I'm so shy, yeah,
But with U
I'll just go wild, oh.
I didn't wanna pressure U, Baby... no,
But all I ever wanted 2 do...

I wanna be your lover,

I wanna be the only one that makes U come... runnin'!
I wanna be your lover,
I wanna turn U on, turn U out
All night long,
make U shout "Oh lover, yeah!"
I wanna be the only one U come 4, yeah


Voglio essere il tuo amante

Non ho soldi,
non sono come quegli altri tizi
con cui vai a bighellonare,
è piuttosto divertente
ma sembra che loro 
ti deludano sempre
e mi sento scoraggiato
perché non ti vedo più
e ho bisogno del tuo amore, Baby, sì.
E' tutto ciò per cui vivo, sì.
Non voglio farti pressioni, Baby,
ma tutto quello che ho sempre voluto fare...

Voglio essere il tuo amante,
voglio essere l'unico che ti fa venire...
di corsa!
Voglio essere il tuo amante,
voglio eccitarti, farti venire
per tutta la notte, 
farti gridare "Oh, amore, sì!"
Voglio essere l'unico per cui vieni

Voglio essere tuo fratello, 
voglio essere tua madre e anche tua sorella,
non c'è nessun altro
che possa fare le cose che farò per te
e mi sento scoraggiato
perché mi tratti solo come un bambino
e dicono che sono così timido, sì,
ma con te 
mi lascerò semplicemente andare, oh.
Non voglio farti pressioni, Baby...no,
ma tutto quello che ho sempre voluto fare...

Voglio essere il tuo amante,

voglio essere l'unico che ti fa venire...
di corsa!
Voglio essere il tuo amante,
voglio eccitarti, farti venire
per tutta la notte, 
farti gridare "Oh, amore, sì!"
Voglio essere l'unico per cui vieni, sì.


venerdì 7 dicembre 2012

Renato Zero - Arrendermi Mai




[1979]



Nelle mani di un robot…
qui finisce la mia storia
d'uomo!
Fu per gioco o per follia,
quando ad un relè affidai
la sorte mia!
Io sfidai
finanche Dio,
credendo l'infinito
fosse mio.
Per questa febbre
al buio andavo incontro,
cieco da non vedere
che avevo l'universo dentro.
Arrendermi… mai!
Io non voglio arrendermi…
Questo corpo è fragile,
la mente no!
Sogni non ho,
io non so di cosa vivrò…
Io, guerriero senza storia,
un'ombra in cerca di memoria…
Arrendermi… mai!
Io non voglio arrendermi…
Non sarò mai un atomo
Senza volontà!
Ritroverò
un'altra volta l'amore,
il dolore, la pietà,
la speranza, la mia età!
Il robot è fermo là…
L'ho sconfitto e non lo sa,
lui ride!
Crede di aver vinto già,
ma il mio cuore batte ancora,
vivo, vivo!
Arrendermi… mai!
Io non posso arrendermi!
Ritroverò
Intatti i sogni che ho,
il mio cielo, la mia storia,
la poesia, la mia memoria…
Arrendermi…mai!
Io non voglio arrendermi!…
Come posso arrendermi?!
Il mio corpo è fragile,
la mente no!
Ritroverò
qualcosa chiamato amore,
il dolore, la pietà…
Sono vivo, vedi? Sono qua!
Difendimi!!! 




Renato Zero - Nascondimi



[1979]


Sarei perduto ovunque andrei…
Io sono già segnato ormai,
mi uccideranno sicuro,
perché ho cantato, perché ho gridato,
perché rido e credo in Dio,
perché un'aiuola ho calpestato…
Nascondimi ti prego, in una canzone,
in un pensiero che non sia una prigione…
Se mi sorprenderanno ancora a sognare,
sarà la fine, ed io non voglio morire!
Ogni sbadiglio è controllato,
fare l'amore qui è peccato…
il mio futuro è tracciato!
Sarò una scheda perforata
resterò un numero, una data…
mai più un rimpianto un'ambizione!
Lasciami un giorno ancora al mio carnevale
lasciami un Cristo ancora da ritrovare,
ancora un nome, un volto da ricordare…
una preghiera, una promessa, un ideale!
Perché non ho visto il semaforo rosso, capisci?
Perché annaffio il mio garofano spesso, capisci?
Perché mi sento felice, perché sorrido,
perché vivo, perché amo…
Nascondimi ti prego, in una canzone,
in un pensiero che non sia una prigione…
Se mi sorprenderanno ancora a sognare
sarà la fine, ed io non voglio morire!
Coro:
Noi ti nasconderemo in una canzone,
in un pensiero che non sia una prigione…
Se ti sorprenderanno ancora a sognare,
tu sogna pure, ma non devi morire!
Ti lasceremo ancora al tuo carnevale,
ti lasceremo un Cristo da bestemmiare,
ancora un nome, un volto da ricordare…
una promessa, una preghiera, un ideale! 





Renato Zero - La Tua Idea



[1979]



E' meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani…
Spendendo tutti i sogni eludendo i guardiani…
Finché il tuo cuore è intatto e il tuo coraggio non mente,
ti ritroverai uomo dietro un fantasma di niente.
Ti mostrano il sorriso e poi li scopri…assassini!…
Ti vendono la morte pur di fare quattrini…
E sulla pelle del tuo ultimo fratello innocente
C'era rimasto un buco solamente…
La tua idea, la tua idea…
Non mollare, ma difendi la tua idea!
Ricordi quando ti nasceva una canzone
E quando la speranza aveva gli occhi tuoi?
Vincerai, se lo vuoi…
Ma non farti fregare gli anni tuoi!
Il blu del cielo forse adesso ha una ragione…
Ferma l'amore, non lasciarlo andar via!
Chi di violenza vive forse ha quella soltanto…
Prendi la gioia al volo prima che sia rimpianto…
La tua macchina rossa potrai averla anche tu,
ma non è a trecento all'ora che vivrai di più!
La tua idea, la tua idea…
Quando sparisce col sorriso la paura,
ti vivrò accanto, farò il viaggio insieme a te!
Sarò io la tua idea!!!
Credimi tu non devi smettere di giocare agli indiani…
Il tuo destino non è nella ruota, ma è nelle tue mani.!
…ed è per questo, credimi,
che è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani… 




Renato Zero - Periferia



[1979]


C'è chi fin là
Non giunge mai:
e li muore il mondo…
E la città
Oltre non va…
Dove anche un cielo è di fango…
Figli ce n'è,
ce n'è anche qui,
tutti una faccia ed un nome…
Figli del mai.,
piccoli eroi,
in guerra per un sorriso!
Sporchi stracci senza sorte…
Morte dove sei?
Tanto non lasci eredi,
sei figlio della strada ormai.
Un giorno poi
Ti sveglierà
La strana voglia di andare
Dietro quel sole
Affinché scaldi anche te
E asciughi in fretta il dolore.
Periferia,
dove vivere è un terno alla lotteria…
dove un miracolo è un pane in più,
un giorno in più,
che strappi tu!
Periferia…
È casa mia!…
Qui tutto fa colore
Rifiuti e povertà…
Qui non è mai Natale,
la noia qui non ha pietà!
Sporchi stracci senza sorte…
Morte dove sei?
In periferia…
È li che ho lasciato
un po' di questa vita mia!
Periferia:
e casa mia