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mercoledì 26 marzo 2014

Freddie Mercury (Lary Lurex) - Going back


[1966]

Going back

Going back
Think I'm going back
To the things I learnt so well in my youth
I think I'm returning to
Those days when I was young enough to know the truth
Now there are no games
To only pass the time
No more colouring books
No Christmas bells to chime
But thinking young and growing older is no sin
And I can't play the game of life to win
I can recall a time
When I wasn't ashamed to reach out to a friend
And now I think I've got
A lot of more than just my toys to lend
Now there's more to do
Than watch my sailboat glide
And every day can be
My magic carpet ride
And I can play hide and seek with my fears
And live my days instead of counting my years
Then everyone debates
The true reality
I'd rather see the world
The way I used to be
A little bit of freedom's all we lack
So catch me if you can
I'm going back


Tornare indietro

Penso che tornerò indietro
Alle cose che ho imparato così bene da bambino,
Penso che ritornerò a quei giorni in cui
Ero così giovane da conoscere quale fosse la Verità.
Ora non ci sono giochi fatti solo per passare il tempo
Nessun album da colorare,
Nessun campanellino di Natale da far tintinnare.
Ma pensare come i bambini mentre si cresce non è un peccato
E comunque so' che non posso giocare al gioco della vita per vincere.
Riesco a ricordare quei giorni
Quando non mi vergognavo di abbracciare un amico,
Ed adesso penso di avere anche
Molto di più dei miei giochi da donare.
Mi rimane molto altro da fare ora che non
Guardare la mia barca scivolare via, e
Ogni giorno può ancora essere
Un tappeto magico da cavalcare,
Così giocherò a nascondino con le mie paure
E vivrò i miei giorni invece di contare i miei anni.
Tutti discutono su quale sia la vera realtà,
io preferisco vedere il mondo nel modo in cui era un volta:
Un pezzettino di libertà è tutto ciò che ci manca,
Quindi, acchiappami se ci riesci!
Io torno indietro.

sabato 30 novembre 2013

Shirley Bassey - I (who have nothing)




[1966]

I (who have nothing)


I, I who have nothing
I, I who have no one
Adore you and want you so
I'm just a no one
With nothing to give you but, oh
I love you

You, you buy her diamonds
Bright, sparkling diamonds
But believe me, dear, when I say
That she can give you the world
But she'll never love you the way
I love you

You can take her any place she wants
To fancy clubs and restaurants
But I can only watch you with
My nose pressed up against the window pane

I, I who have nothing
I, I who have no one
Must watch you, go dancing by
Wrapped in the arms of somebody else
Darling it is I

Who love you


Io (che non ho niente)

Io, io che non ho nulla
Io, io che non ho nessuno
Ti adoro e ti voglio così
Sono solo un nessuno
Con niente da darti, ma, oh
Ti amo

Tu, tu puoi comprarle diamanti
Diamanti brillanti, scintillanti
Ma credimi, caro, quando dico
Che lei può darti il mondo
Ma non riuscirà mai ad amarti nel modo in cui io
Ti amo

La puoi portare in qualunque posto voglia
In lussuosi locali e ristoranti
Ma io posso solo guardarti con
Il mio naso schiacciato contro il vetro della finestra
Io, io che non ho nulla


Io, io che non ho nessuno
Deve guardarti, mentre balli
Stretto tra le braccia di qualcun'altra
Tesoro, ma sono io
quella che ti ama


mercoledì 29 maggio 2013

Francesco Guccini - Auschwitz



[1966]

Auschwitz

Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento....

Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento...

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento...

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento...

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà...

mercoledì 23 gennaio 2013

Shirley Bassey - Big Spender


[1966]



Big Spender
Spendaccione

The minute you walked in the joint,
I could see you were a man of distinction,
A real Big Spender,
good looking, so refined.
Say, wouldn't you like to know
what's going on in my mind?
So let me get right to the point,
I don't pop my cork for every man I see.
Hey! Big Spender,
spend a little time with me.
Wouldn´t you like to have fun? Fun? Fun?
How's about a few laughs? Laughs?
I can show you a good time,
Let me show you a good time.
The minute you walked in the joint,
I could see you were a man of distinction,
A real Big Spender,
good looking, so refined.
Say, wouldn't you like to know
what's going on in my mind?
So let me get right to the point,
I don't pop my cork for every man I see.
Hey! Big Spender,
Hey! Big spender!
Hey! Big spender!
spend a little time
with me!

Nel momento in cui sei entrato nel locale,
ho notato come fossi un uomo distinto,
un vero Spendaccione,
piacente, così raffinato.
Di', non vorresti sapere
che succede nella mia mente?

Allora fammi arrivare dritta al punto,
non mi spreco per ogni uomo che vedo.
Hei! Spendaccione,
spendi con me un po' del tuo tempo.

Ti vuoi divertire? divertire? divertire?
Che ne dici di qualche risata? risate?
Posso mostrarti come ci si diverte,
lascia che ti mostri come ci si diverte.

Nel momento in cui sei entrato nel locale,
ho notato come fossi un uomo distinto,
un vero Spendaccione,
piacente, così raffinato.
Di', non vorresti sapere
che succede nella mia mente?

Allora fammi arrivare dritta al punto,
non mi spreco per ogni uomo che vedo.
Hei! Spendaccione!
Hei! Spendaccione!
Hei! Spendaccione!
spendi con me un po' del tuo tempo
con me!



venerdì 27 luglio 2012

Frank Sinatra - Summer wind


[1966]

Summer wind

The summer wind,
came blowin' in from across the sea
It lingered there to touch your hair
and walk with me
All summer long
we sang a song and
then we strolled that golden sand
Two sweethearts and the summer wind

Like painted kites,
those days and nights, they went flyin' by
The world was new
beneath a blue umbrella sky
Then softer than a piper man
one day it called to you
I lost you, I lost you to the summer wind

The autumn wind and the winter winds,
they have come and gone
And still the days, those lonely days, 
they go on and on
And guess who sighs his lullabies
through nights that never end?
My fickle friend, the summer wind

The summer wind
Warm summer wind
Mmm, the summer wind 

Vento d’estate

Il vento che soffia in estate
Dall’altra parte del mare
indugiava per toccare i tuoi capelli
e camminare con me
Per tutta l’estate
abbiamo cantato una canzone
E abbiamo passeggiato sulla sabbia dorata
Due innamorati e il vento d’estate

Come aquiloni colorati
quei giorni e notti sono volati
Il mondo era nuovo
Sotto l'ombrello di un cielo blu
Più soffice di un pifferaio
un giorno, ti ha chiamata
ti ho persa, ti ho persa nel vento d’estate

Il vento d’autunno e il vento d’inverno
Sono venuti e andati via
E ancora quei giorni, quei giorni solitari
Sono continuati ancora ed ancora
E indovina di chi sospira le sue ninne nanne
Attraverso notti senza fine?
Mio mutevole amico, il vento d’estate

Il vento d’estate
Caldo vento d’estate
Mmmm, il vento d'estate

giovedì 26 luglio 2012

Frank Sinatra - The impossible dream



[1966]

The impossible dream

To dream the impossible dream
To fight the unbeatable foe
To bear with unbearable sorrow
To run where the brave dare not go

To right the unrightable wrong
To be better far than you are
To try when your arms
are too weary
To reach the unreachable star

This is my quest,
to follow that star
No matter how hopeless,
no matter how far
To be willing to give when there's 
no more to give
To be willing to die so that
honor and justice may live
And I know if I'll only be true
to this glorious quest
That my heart will lie peaceful and calm
when I'm laid to my rest

And the world will be better for this
That one man, scorned
and covered with scars,
Still strove with his last ounce of courage
To reach
the unreachable star
Il sogno impossibile

Sognare il sogno impossibile
Combattere il nemico imbattibile
Sopportare con dolore insopportabile
Correre dove gli impavidi non osano

Correggere l'errore più incorreggibile
Essere molto migliore di quanto tu non sia
Continuare a provare, quando le tue braccia sono troppo deboli
Raggiungere la stella 
irraggiungibile

Questa è al mia missione, 
seguire quella stella
non importa quanto disperata, 
non importa quando lontana
Desiderare donare, quando non
hai più nulla da dare
Essere disposti a morire cosicché
l'onore e la giustizia possano vivere
E so che se riuscissi in
questa gloriosa impresa
il mio cuore sarebbe in pace e calmo
quando riposerei per sempre.

E il mondo sarebbe migliore di questo
Se un uomo, disprezzato
e coperto di cicatrici
ancora si sforzasse, con la sua  ultima oncia di coraggio, di raggiungere
la stella irraggiungibile

sabato 21 luglio 2012

Milena Cantù - Che importa a me

[1966]


Che importa a me


Che importa a me
Se non ho niente
Che importa a me
Se non ho te
E se non piaccio a questo mondo
e a questa gente
Vi dico che
Io piaccio a me
Però se voi
mi amate un poco
Però se tu
Sorridi a me
Io questa vita
La trasformo in un bel gioco
Io amo voi
Voi amate me
Io ho le gambe per ballare
Ho gli occhi per guardar
E ho tanto tanto amore dentro al cuor
Che importa a me
Se non ho niente
Che importa a me
Se non ho te
E se non piaccio a questo mondo
e a questa gente
Vi dico che
Io piaccio a me
Però se voi
mi amate un poco
Però se tu
Sorridi a me
Io questa vita
La trasformo in un bel gioco
Io amo voi
Voi amate me
Eh! Uh!
Che importa a me
Se non ho niente
Che importa a me
Se non ho te
E se non piaccio a questo mondo
e a questa gente
Vi dico che
Io piaccio a me
Vi dico che
Io piaccio a me
Ah! Ah! Ah! Wo! Wo!
Ah! Ah! Ah! Wo! Wo! Wo! Wo!

giovedì 24 maggio 2012

Adriano Celentano - Il ragazzo della via Gluck


[1966]

Il ragazzo della via Gluck

Questa è la storia
di uno di noi,
anche lui nato per caso in via Gluck,
in una casa, fuori città,
gente tranquilla, che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,
e quella casa
in mezzo al verde ormai,
dove sarà?

Questo ragazzo della via Gluck,
si divertiva a giocare con me,
ma un giorno disse,
vado in città,
e lo diceva mentre piangeva,
io gli domando amico,
non sei contento?
Vai finalmente a stare in città.
Là troverai le cose che non hai avuto qui,
potrai lavarti in casa senza andar
giù nel cortile!

Mio caro amico, disse,
qui sono nato,
in questa strada
ora lascio il mio cuore.
Ma come fai a non capire,
è una fortuna, per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati,
mentre là in centro respiro il cemento.
Ma verrà un giorno che ritornerò
ancora qui
e sentirò l'amico treno
che fischia così,
"wa wa"!

Passano gli anni,
ma otto son lunghi,
però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
ma non si scorda la sua prima casa,
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva,
solo case su case,
catrame e cemento.

Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà.

Ehi, Ehi,

La la la... la la la la la...

Eh no,
non so, non so perché,
perché continuano
a costruire, le case
e non lasciano l'erba
non lasciano l'erba
non lasciano l'erba
non lasciano l'erba

Eh no,
se andiamo avanti così, chissà
come si farà,
chissà...

martedì 22 maggio 2012

Claudio Lippi - Se tu vuoi

[1966]


Se tu vuoi


Se tu vuoi sapere come vivono quelli che la vita la conoscono
tu vuoi sapere come va
scendi dai monti e vieni giù in città
 se tu vuoi sapere come baciano quelli che l'amore lo conoscono
se tu vuoi sapere come va scendi dai monti e vieni giù in città
Tira fuori le lire che nascondi nel letto questa notte ti aspetto al bar della fiera dall'una alle tre
vai
tira fuori le lire che nascondi nel letto...
questa notte ti aspetto..
se tu vuoi sapere come imbrogliano quelli che le carte le conoscono...
scendi dai monti e vieni giù in città..

rit.
 

sabato 19 maggio 2012

Mina - Mi sei scoppiato dentro il cuore

[1966]


Mi sei scoppiato dentro il cuore


Era
solamente ieri sera
io parlavo con gli amici
scherzavamo fra di noi
e tu
e tu
e tu
tu sei arrivato
mi hai guardato
e allora tutto è
cambiato per me.
Mi sei scoppiato dentro il cuore
all'improvviso
all'improvviso
non so
perchè
non lo so perchè
all'improvviso
all'improvviso
sarà
perchè mi hai guardato
come nessuno
mi ha guardato mai
mi sento viva
all'improvviso per te.
Ora
io non ho capito ancora
non so come può finire
quello che succederà
ma tu
ma tu
ma tu
tu l'hai capito
l'hai capito
visto che eri cambiato
anche tu.
Mi sei scoppiato dentro il cuore
all'improvviso
all'improvviso
non so
perchè
non lo so perchè
all'improvviso
all'improvviso
sarà
perchè mi hai guardato
come nessuno
mi ha guardato mai
mi sento viva
all'improvviso per te.
Mi sei scoppiato dentro il cuore
all'improvviso
all'improvviso
non so
perchè
non lo so perchè
all'improvviso
all'improvviso
sarà
perchè mi hai guardato
come nessuno
mi ha guardato mai
mi sento viva
all'improvviso per te  



martedì 15 maggio 2012

Pooh - L'Altra Donna

[1966]


L'Altra Donna


  È ancora tutto all'aria da ieri sera,
è più comodo in albergo,
paghi il conto e te ne vai;
ma in certe cose tu ci credi ancora,
far l'amore nel tuo letto,
prepararmi il tuo caffè;
è poi mi lasci andare via, quando è ora,
perché ognuno ha la sua vita,
e la mia non è con te.
Sei l'altra donna,
la libertà,
quella che sa e non può dir niente,
quella che all'alba rimane sola,
e che non può mai lasciare impronte,
con me non puoi cercare casa,
o uscire insieme a far la spesa,
sei l'altra donna,
quella importante,
quella che ha tutto e non ha niente, di me.
Mio figlio è un'altra storia, un altro amore,
tu non puoi partecipare, Dio lo sa se io vorrei.
Tu in macchina con me non puoi fumare,
mozziconi col rossetto. parlerebbero di te;
ma in fondo tu che colpa hai del mio cuore,
delle ore che mi manchi, dei problemi che mi dai.
Sei l'altra donna,
la libertà,
quella che sa perché ritorno,
e quanta pace tu mi sai dare,
io dirò tutto a lei un giorno,
faremo insieme un'altra casa,
io e te che siamo un'altra cosa.
Io e te che siamo la stessa cosa,
faremo insieme la nostra casa;
prima dell'alba c'è ancora un'ora,
stringimi forte e sogna ancora,
di noi. 



venerdì 4 maggio 2012

Frank Sinatra - Strangers in the night



[1966]

Strangers in the night

Strangers in the night
exchanging glances
Wond'ring in the night
what were the chances
We'd be sharing love
before the night was through

Something in your eyes was so inviting
Something in you smile was so exciting
Something in my heart
told me I must have you

Strangers in the night
Two lonely people,
we were strangers in the night
Up to the moment when
we said our first hello
little did we know
Love was just a glance away,
a warm embracing dance away

and

Ever since that night
we've been together
Lovers at first sight,
in love forever
It turned out so right
for strangers in the night

[instrumental]

Love was just a glance away,
a warm embracing dance away

Ever since that night
we've been together
Lovers at first sight,
in love forever
It turned out so right
for strangers in the night

[Scat to end]
Stranieri nella notte

Sconosciuti nella notte
che si scambiano sguardi
Domandandosi nella notte
Quali erano le possibilità
che ci saremmo amati
Prima che la notte fosse finita

Qualcosa nei tuoi occhi era così invitante
Qualcosa nel tuo sorriso era così eccitante
Qualcosa nel mio cuore
Mi disse che dovevo averti

Sconosciuti nella notte,
due persone sole
Eravamo sconosciuti nella notte
Fino al momento in cui 
ci siamo detti il nostro primo ciao
Sapevamo poco
L'amore era ad uno sguardo di distanza
ad un caldo ballo abbracciati di distanza

e

Da quella notte siamo
saremmo stati insieme
Amanti a prima vista,
innamorati per sempre
E' finito col funzionare così bene
Per due sconosciuti nella notte 

[strumentale]

L'amore era ad uno sguardo di distanza
ad un caldo ballo abbracciati di distanza

Da quella notte siamo
saremmo stati insieme
Amanti a prima vista,
innamorati per sempre
E' finito col funzionare così bene
Per due sconosciuti nella notte 

[Scat fino alla fine]


sabato 14 aprile 2012

The Beatles - Yellow Submarine


[1966]


Yellow Submarine

In the town where I was born
Lived a man who sailed to sea
And he told us of his life
In the land of submarines

So we sailed up to the sun
Till we found the sea of green
And we lived beneath the waves
In our yellow submarine

We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine

And our friends are all on board
Many more of them live next door
And the band begins to play

We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine

As we live a life of ease
Everyone of us has all we need
Sky of blue and sea of green
In our yellosubmarine

We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine


Sottomarino giallo

Nella città dove sono nato
viveva un uomo che andava per mare
e ci raccontò della sua vita
nella terra dei sottomarini

Così navigammo verso il sole
finché trovammo il mare verde
e vivemmo sotto le onde
nel nostro sottomarino giallo

Viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo

E tutti i nostri amici sono a bordo
molti più vivono alla porta accanto
e la banda comincia a suonare

Viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo

Siccome facciamo una vita comoda
ciascuno di noi ha tutto ciò che gli serve
cielo blu e mare verde
nel nostro sottomarino giallo

Viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo

Caterina Caselli - Perdono

[1966]


Perdono


 Perdono, perdono, perdono...
io soffro più ancora di te!

Diceva le cose che dici tu
Aveva gli stessi occhi che hai tu
Mi avevi abbandonata
ed io mi son trovata
a un tratto già abbracciata a lui...

Perdono, perdono, perdono...
io soffro più ancora di te!
Perdono, perdono, perdono...
il male l'ho fatto più a me!

A volte piangendo non vedi più
Da come ha sorriso, sembravi tu...
Di notte è molto strano
ma il fuoco di un cerino
ti sembra il sole che non hai!

Perdono, perdono, perdono...
io soffro più ancora di te!
Perdono, perdono, perdono...
il male l'ho fatto più a me!

Di notte è molto strano
ma il fuoco di un cerino
ti sembra il sole che non hai!



Caterina Caselli - Nessuno mi Può Giudicare

[1966]


Nessuno mi Può Giudicare


La verità mi fa male, lo so...
La verità mi fa male, lo sai!

Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu
(la verità ti fa male, lo so)
Lo so che ho sbagliato una volta e non sbaglio più
(la verità ti fa male, lo so)
Dovresti pensare a me
e stare più attento a te
C'è già tanta gente che
ce la su con me, chi lo sa perché?

Ognuno ha il diritto di vivere come può
(la verità ti fa male, lo so)
Per questo una cosa mi piace e quell'altra no
(la verità ti fa male, lo so)
Se sono tornata a te,
ti basta sapere che
ho visto la differenza tra lui e te
ed ho scelto te
Se ho sbagliato un giorno ora capisco che
l'ho pagata cara la verità,
io ti chiedo scusa, e sai perché?
Sta di casa qui la felicità.
Molto, molto più di prima io t'amerò
in confronto all'altro sei meglio tu
e d'ora in avanti prometto che
quel che ho fatto un dì non farò mai più

Ognuno ha il diritto di vivere come può
(la verità ti fa male, lo so)
Per questo una cosa mi piace e quell'altra no
(la verità ti fa male, lo so)
Se sono tornata a te,
ti basta sapere che
ho visto la differenza tra lui e te
ed ho scelto te
Se ho sbagliato un giorno ora capisco che
l'ho pagata cara la verità,
io ti chiedo scusa, e sai perché?
Sta di casa qui la felicità.
Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu!



venerdì 13 aprile 2012

The Beatles - Eleanor Rigby


[1966]

 Eleanor Rigby

Ah, look at all the lonely people
Ah, look at all the lonely people

Eleanor Rigby picks up the rice
in the church where a wedding has been
Lives in a dream, waits at the window,
wearing the face
that she keeps in a jar by the door
Who is it for?

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?

Father McKenzie writing the words
of a sermon that no one will hear
No one comes near.
Look at him working. darning his
socks in the night when there's nobody there
What does he care?

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?

Ah, look at all the lonely people
Ah, look at all the lonely people
Eleanor Rigby died in the church
and was buried along with her name
Nobody came
Father McKenzie wiping the dirt
from his hands as he walks from the grave
No one was saved

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?
Eleanor Rigby

Ah, guarda tutta la gente sola
Ah, guarda tutta la gente sola

Eleanor Rigby raccoglie il riso
Nella chiesa dove è avvenuto un matrimonio
Vive in un sogno, aspetta alla finestra
Indossando la faccia
Che tiene in un vaso vicino alla porta.
Per chi è?

Tutta la gente sola
Da dove viene?
Tutta la gente sola
Di dov'è?

Padre McKenzie scrive le parole di

un sermone che nessuno ascolterà
Nessuno si avvicina.
Guardalo lavorare, rammendarsi i

calzini di notte quando lì non c'è nessuno
Di cosa gli importa?

Tutta la gente sola
Da dove viene?
Tutta la gente sola
Di dov'è?

Ah, guarda tutta la gente sola
Ah, guarda tutta la gente sola

Eleanor Rigby morì nella chiesa
E fu sepolta insieme al suo nome
Non venne nessuno
Padre McKenzie si pulisce la mani
Dalla terra mentre si allontana dalla tomba
Nessuno fu salvato

Tutta la gente sola
Da dove viene?
Tutta la gente sola
Di dov'è?






giovedì 12 aprile 2012

Fabrizio De Andrè - La guerra di Piero


[1966]

La guerra di Piero

Dormi sepolto in un campo di grano 
non è la rosa non è il tulipano 
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi 
ma son mille papaveri rossi 

lungo le sponde del mio torrente 
voglio che scendano i lucci argentati 
non più i cadaveri dei soldati 
portati in braccio dalla corrente 

così dicevi ed era inverno 
e come gli altri verso l'inferno 
te ne vai triste come chi deve 
il vento ti sputa in faccia la neve 

fermati Piero , fermati adesso 
lascia che il vento ti passi un po' addosso 
dei morti in battaglia ti porti la voce 
chi diede la vita ebbe in cambio una croce 

ma tu no lo udisti e il tempo passava 
con le stagioni a passo di giava 
ed arrivasti a varcar la frontiera 
in un bel giorno di primavera 

e mentre marciavi con l'anima in spalle 
vedesti un uomo in fondo alla valle 
che aveva il tuo stesso identico umore 
ma la divisa di un altro colore 

sparagli Piero , sparagli ora 
e dopo un colpo sparagli ancora 
fino a che tu non lo vedrai esangue 
cadere in terra a coprire il suo sangue 

e se gli sparo in fronte o nel cuore 
soltanto il tempo avrà per morire 
ma il tempo a me resterà per vedere 
vedere gli occhi di un uomo che muore 

e mentre gli usi questa premura 
quello si volta , ti vede e ha paura 
ed imbraccia l'artiglieria 
non ti ricambia la cortesia 

cadesti in terra senza un lamento 
e ti accorgesti in un solo momento 
che il tempo non ti sarebbe bastato 
a chiedere perdono per ogni peccato 

cadesti interra senza un lamento 
e ti accorgesti in un solo momento 
che la tua vita finiva quel giorno 
e non ci sarebbe stato un ritorno 

Ninetta mia crepare di maggio 
ci vuole tanto troppo coraggio 
Ninetta bella dritto all'inferno 
avrei preferito andarci in inverno 

e mentre il grano ti stava a sentire 
dentro alle mani stringevi un fucile 
dentro alla bocca stringevi parole 
troppo gelate per sciogliersi al sole 

dormi sepolto in un campo di grano 
non è la rosa non è il tulipano 
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi 
ma sono mille papaveri rossi.

Fabrizio De Andrè - La canzone di Marinella


[1966]


La canzone di Marinella

Questa di Marinella è la storia vera 
che scivolò nel fiume a primavera 
ma il vento che la vide così bella 
dal fiume la portò sopra a una stella 

sola senza il ricordo di un dolore 
vivevi senza il sogno di un amore 

ma un re senza corona e senza scorta 
bussò tre volte un giorno alla sua porta 

bianco come la luna il suo cappello 
come l'amore rosso il suo mantello 
tu lo seguisti senza una ragione 
come un ragazzo segue un aquilone 

e c'era il sole e avevi gli occhi belli 
lui ti baciò le labbra ed i capelli 
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi 
lui pose la mano sui tuoi fianchi 

furono baci furono sorrisi 
poi furono soltanto i fiordalisi 
che videro con gli occhi delle stelle 
fremere al vento e ai baci la tua pelle 

dicono poi che mentre ritornavi 
nel fiume chissà come scivolavi 

e lui che non ti volle creder morta 
bussò cent'anni ancora alla tua porta 

questa è la tua canzone Marinella 
che sei volata in cielo su una stella 
e come tutte le più belle cose 
vivesti solo un giorno, come le rose 

e come tutte le più belle cose 
vivesti solo un giorno come le rose