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giovedì 12 settembre 2013

Audio 2 - Specchi riflessi



[1993]

Specchi riflessi


Non puoi ferirmi più
adesso che non sei
più dentro ai sogni miei, non puoi.
Amica mi ritorni
se vuoi, sbarrando i limiti
non senza inibizioni che sciolgo ormai.

Ah, io e te, come siamo andati d'accordo non so più
noi due specchi in contro riflessi, ma lontani
in un gioco di intermittenze e di vuoti strani.
Sospesi in aria allo stesso piano
come due palloni di gas con uno spillo in mezzo
e tenuti in volo da un vento costante e lento
che ad un primo cambio di verso li scappi, così,
da un lato e dall'altro.

Io non vorrei che tu
gettassi ancora idee
con fiumi di parole, per noi.
Io non direi che sia
difficile così, com'è
ma lo sarebbe certo, se fosse qui.

Ah, io e te, ma che tempo abbiamo lasciato non sono più
noi, due oasi in un deserto di allergie
con di tanto in tanto miraggi di poesie.
Presi dal vento allo stesso modo
con la sabbia che dalle dune ci viene incontro
ed all'acqua limpida e chiara rapisce il posto;
noi, un gusto perso nel tempo, un odore che poi
con l'aria se ne va.

venerdì 28 dicembre 2012

Adriano Celentano - Quello che non ti ho detto mai





[2000]



Non ti ho detto mai
veramente quello che tu sei per me
è difficile spiegare quello che
ti riempi gli occhi e il cuore
e dà senso alla tua vita.
Nessun uomo, sai
e nessuna donna può dividerci
è una palla di cemento oramai
questo nostro sentimento
che stringiamo tra le dita.

Questi giorni sai
belli o brutti sono sempre belli e noi
siamo pieni di incertezze ma ci sei
con le tue carezze, tu...
A volte in mezzo al mare anche noi
rischiamo di affogare dentro ai guai
ci sappiamo consolare, come sai
rimanendo lì distesi
ad occhi chiusi
ad una nuvola appesi.

Io non so se poi
il destino avrà un suo ruolo su di noi
tale da riuscire a separarci o no
ma io prego sin da adesso
che il futuro sia lo stesso.

Ma se un bivio un dì
ci aspettasse per dividerci così
che restassimo da soli
tu già sai che vivrei per aspettarti
io ti proteggerei lo sai
con il vento piano ti accarezzerei
con il primo raggio io ti sveglierei
ed io spero di saperti
lì con qualcuno, che possa amarti.




Adriano Celentano - Soli



[1996]


E' inutile suonare qui non vi aprirà nessuno il mondo l'abbiam chiuso fuori
con il suo casino una bugia coi tuoi il frigo pieno e poi un calcio alla tivù
solo io, solo tu.
E' inutile chiamare non risponderà nessuno il telefono è volato fuori giù
dal quarto piano era importante sai pensare un poco a noi non stiamo insieme
mai ora sì: ora qui.

Soli la pelle come un vestito
Soli mangiando un panino in due, io e te
Soli le briciole nel letto
Soli ma stretti un po' di più solo io, solo tu.

Il mondo dietro ai vetri sembra un film senza sonoro e il tuo pudore amando
rende il corpo tuo più vero sei bella quando vuoi bambina, donna e poi non
mi deludi mai è così che mi vai.

Soli lasciando la luce accesa
Soli ma guarda nel cuore chi c'è: io e te
Soli col tempo che si è fermato
Soli però finalmente noi
Solo noi, solo noi.

E' inutile suonare qui non vi aprirà nessuno il mondo l'abbiam chiuso fuori
con il suo casino una bugia coi tuoi il frigo pieno e poi un calcio alla tivù
solo io, solo tu. 




giovedì 20 dicembre 2012

Adriano Celentano - I Tuoi Artigli




[2007]



Tu mi tratti come fossi un cane,
come un gatto tu sfavilli gli occhi tuoi,
le unghie sono artigli che
che dormono però,
diventano consigli
se ti rispondono.

Tu mi parli, ma per dirmi questo fai,
non ci pensi o mi confondi
dimmi come puoi,
fai cadere i tuoi indumenti
fino a terra giù,
surrogato ai sentimenti
che tu purtroppo non hai più
e inesorabilmente
e desolatamente...

Tutto il potere che è nel mondo tu ce l'hai
(ahahah non è vero, che bugiardo, tu ce l'hai)
l'energia di una femminilità
che non ha mai doveri,
che non ha mai pietà
e ha solo desideri,
eppure non ci sta
(no, non è vero che non ci sta)

Ma se poi tu un domani,
se tu non fossi qui con me
che senso avrebbero le tue virtù.

Tu mi tratti come fossi un cane,
ti avverto che è probabile che ti morderò
come fossi un cane...
come fossi un cane... 




sabato 15 dicembre 2012

Adriano Celentano - Fiori



[2007]


Svegliati nel sole che sta nascendo,
quanta strada ho fatto per arrivare in tempo,
ora lascia i sogni che abbiamo chiuso dentro
sussurrare ancora nel vento.
Tornano alla luce i miei occhi stanchi,
tutto il mio futuro è adesso che mi guardi,
prima c'era il vuoto di queste stanze così grandi
e i silenzi troppo ingombranti.

Per noi che abbiamo avuto tutto il mondo contro
e già sappiamo che si prova a stare in fondo,
per noi deve esserci un'uscita sull'esterno
e un giorno dopo quest'inverno.

Dimmi che è l'istante che hai atteso sempre
e ora che ci siamo non serve dirci niente.
Siamo stati soli anche quando c'era troppa gente
nella nebbia controcorrente.

Per noi che abbiamo avuto tutto il mondo contro
e già sappiamo che si prova a stare in fondo,
per noi deve esserci un'uscita sull'esterno
e un giorno dopo quest'inverno.

CORO: ora sentimi vicino a te,
ora sentimi vicino a te...

E come i fiori aperti che credevamo persi (CORO...ora sentimi vicino a te)
ritorneranno i giorni senza la pioggia su di noi (CORO...ora sentimi vicino a te)
e come i giorni aperti..dodadodide...(CORO...ora sentimi vicino a te) 




Adriano Celentano - Anna Magnani




[2007]



Da tegole e calcinacci
verso la vita mi affaccio
indosso il cappotto di mio zio
soldato scampato alla guerra.
Passando tra sfollati
e ragazzini in festa
cerco la mia vecchia casa,
i nespoli abbandonati
una caccia modesta
con un bacio
apro la porta
ed ho in mente
la faccia dell'Italia coi denti stretti
e il sangue che cola
ma ha il cuore di pietra...
La' dove prima vibrava un pianoforte
soltanto polvere e terra
e mi sembra di udire
la voce arsa di Anna Magnani
che infonde speranza...
Foglie d' ulivo argentate
raccontano una pasqua lontana
il tetto che quasi frana,
una rondine giace senza vita
fra una scarpa e un secchio
ed ho in mente la faccia dell'Italia
la statua grigia e vetra di Mazzini
coi suoi lisi taccuini.
La' dove prima vibrava un pianoforte
soltanto polvere e terra
e mi sembra di dire
la voce arsa di Anna Magnani
che infonde speranza..
E mi sembra di udire
la voce calda di Anna Magnani
che intona una dolce melodia...




giovedì 13 dicembre 2012

Adriano Celentano - Vorrei Sapere



[2007]


"Sono già passati tre anni dal nostro addio
vorrei sapere se a pensarti sono solo io"

Vorrei sapere in quale casa
tu stai cenando questa sera
se sei felice oppure cosa
rende la tua vita amara
vorrei sapere se c'è
qualcuno adesso che è vicino a te
oppure se sei sola
sola e triste come me...

perso senza te...

Ti sei dissolta come il fumo
perchè si è alzato un pò di vento
c'è ancora qui il tuo profumo
e ancora tanto sentimento
vorrei sapere se c'è
qualcuno che ti ama come me
oppure sei rimasta sola
sola e triste come me...

perso senza te...
senza di te...

Ma chi mi dà il coraggio
di chiderle -mi vuoi?-
sto già telefonando
di gioia sto piangendo

"da quando te ne sei andata
il tempo si è fermato"

Ma che fortuna che ti manco
di ritorvarmi al tuo fianco
adesso so che sei preziosa
più di qualsiasi altra cosa
tu l'hai capito non c'è
nessuno che ti ama come me
non resterai mai sola
ma per sempre unita a me

perso senza te...
senza di te...

Ma che fortuna che ti manco
resterai unita a me
tu l'hai capito non c'è
nessuno che ti ama come me

(Ma chi ti dà il coraggio di chiederle -mi vuoi?-
se già telefonando di gioia stai piangendo...)




Adriano Celentano - Ragazzo Del Sud



[2007]


Per le strade di Torino
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!

Ragazzo del sud
non ti rimane
che andare in polizia
o come alternativa
una rapina a una gioielleria
di tutti i tuoi fratelli
sei l'unico che ha studiato
il grande è già a Torino
e in polizia si è già arruolato!

Per le strade di Torino
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!

Ragazzo del sud
mentre scappavi
un poliziotto ti ha sparato
una raffica di mitra
e sei rimasto a terra fulminato
con una calza nera
ha il viso incappucciato
ma sotto il volto vero
di tutto il sud emarginato!

Per le strade di Torino
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!

Na na na ni na na na ni ni

per te è piu facile sei Modugno (parlato)

na na na ni na na ni ni 




martedì 11 dicembre 2012

Adriano Celentano - Il Mutuo




[2011]



Se non vuoi che fra di noi
Succeda
una spaccatura
di dimensioni internazionali
NEXTIGORL IUON THE DRAISEN
che significa smettila
di incaponirti
nel volere acquistar
senza soldi
ciò che non puoi
I debiti uccidono
Eccome
Diffida di chi ti vuole vendere
specie quando dicono:
non importa se ora non paghi
basta mettere una firma
sul mutuo
e diventerai un bel padrone del nulla
Aiai lo stress
ci consumerà
ma così non va
ci dobbiamo fermar…
soltanto così
l'Italia si salverà
serve solo un po' di coraggio
per davvero ricominciare
ONDSTEN
e ridare un volto alle città
GEI GEIS FORMAN LAV
quartieri e piccoli artigiani
GESCO UAN MI
su per gli antichi selciati
GESCO UAN MI
dove l'arte e la cultura
GESCO UAN MI
affondan le loro radici
GEI GEIS FORMAN LAV
e… se abbiam le scarpe bucate
ONDSTEN
ce li aggiustan per pochi danari
Risorgeranno i calzolai
per ricostruire l'incanto violato
dai condoni edilizi
E i carpentieri che
con animo artistico
riscoprono la bellezza,
il seme di ogni forma di vita
lontani da quei loculi quadrati di cemento
La solitudine dell'uomo
vive
vive nel marcio
di quelle bustarelle comunali
che concepiscono
quartieri giù infettati
ma per cambiare un po' ci costa
risposta
ma per cambiare un po' ci costa
Fino a quando noi
non ci saremo liberati
ma per cambiare un po' ci costa
da una globalità
che ama giocare
coi nostri guai
Gli Stati invocano la crescita
ma l'unica via contro lo Spread
IUES
per una sana e angelica
economia:
è la decrescita
GONNEND STIV ENEND DE BASTED
IUES
Senza abbassare lo stipendio
di chi non ci arriva
alla fine del mese
rinunciando a qualcosa
per primi, gli indistriali
Se non lo faranno
ONDSTEN
i padroni ricchi falliranno
GEI GEIS FORMAN LAV
è inutile poi andar in Cina
GESCO UAN MI
in cerca di un nuovo profitto
GESCO UAN MI
IUES
E' solo questione di tempo
GESCO UAN MI
verrà il giorno che pure la Cina si inceppa
GEI GEIS FORMAN LAV
e… dopo la seconda guerra mondiale
GESCO UAN MI
IUES
ci fu il grande Boom economico
ONDSTEN
Le macerie riunirono la gente
GESCO UAN MI
Come in un solo corpo nell'amor patrio
Ma oggi non è poi tanto diverso
GESCO UAN MI
Siamo vittime di un crollo economico mondiale
ONDSTEN
Ma l'unico Boom che ci potrà salvare
è solo il Boom
il Boom della bellezza
Parlato:
E allora l'Italia sarà bella come una volta
senza più nessuno che vuole dividerla…
spaccarla, invocare la secessione…
E la gente sarà felice perché avrà qualcosa da AMARE
qualcosa che è dentro il proprio DNA… la BELLEZZA
La bellezza di un Italia UNITA, dell'ambiente,
di come sono fatte le case, la belleza della gente che si
incontra nelle PIAZZE,
nei BAR, nei piccoli NEGOZI.
La bellezza delle cose fatte a misura d'uomo dove la corruzione
e la violenza non possono attecchire, perché sarebbero
troppo esposte.
Quella bellezza che è dentro di noi, fin dalla nascita
e ci tiene saldamente attaccati alla VERITA'
poiché nasce dalla VERITA' e non ci permette di fare
cose di cui vergognarsi,
perché la bellezza è ovunque: nell'uomo, nelle donne,
nei vecchi, nei bambini, nelle PIETRE.
Anche se i partiti e i governi arraffoni di tutto il mondo
dopo il famoso Boom economico…
l'hanno mezza massacrata…
Ma noi possiamo ricominciare,
e fare le cose da capo,
perché lei è lì
è lì che ci aspetta
fin dalla notte dei tempi 




Adriano Celentano - La Mezza Luna




[2011]



La mezzaluna
splende in ciel romantica
la mezzaluna
canta in ciel fantastica per noi
ci guarda e ride
se vede che tu baci me
ci fa l'occhietto lassù
poi tramontar non vuole più
guardar le piace ma tace nel buio splendor
poi con le stelle disegna due cuor
La mezzaluna
splende in ciel romantica
la mezzaluna
canta in ciel fantastica per noi
ci guarda e ride
se vede che tu baci me
ci fa l'occhietto lassù
poi tramontar non vuole più
guardar le piace ma tace nel buio splendor
poi con le stelle disegna due cuor
la mezzaluna
splende in ciel romantica
la mezzaluna
canta in ciel fantastica per noi 



Adriano Celentano - La Cumbia Di Chi Cambia



[2011]


Se c'è qualcuno che c'ha voglia di ballare
si faccia avanti si faccia avanti
se c'è qualcuno che c'ha voglia di cambiare
si faccia avanti si faccia avanti
i funzionari dello stato italiano
si fanno prendere spesso la mano
inizian bene e finiscono male
capita spesso che li trovi a rubare
e fanno cose che stan bene solo a loro
a usufruire di vantaggi esagerati
così abbandonano ogni tipo di decoro
e si comportano come degli impuniti
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
Io non sono mai stato un qualunquista
quelli che dicono che sono tutti uguali
quella non è la mia maniera di pensare
però lo ammetto certe volte l'ho pensato
i funzionari dello stato italiano
sembrano spesso personaggi da vetrina
sotto alla luce sono belli ed invitanti
quando li scarti poi ti accorgi che eran finti
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
Si dice sempre che ogni popolo assomiglia
in tutti i sensi alla sua classe dirigente
ma è solo un modo per generalizzare
per scaricare la responsabilità
perché la storia invece è piena del contrario
di gente brava che ha ispirato altra gente
ed è proprio quando tutti pensano una cosa
che trova spazio una versione differente
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
io non ci credo che tutti gli italiani
sotterrerebbero l'amianto nei campi
infangherebbero il nome degli avversari
al solo scopo di non averli lì davanti
e comprerebbero la partita agli arbitri
ma in quanto arbitri si farebbero comprare
racconterebbero bugie su una disgrazia
è l'occasione che fa l'uomo criminale
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
io mi inchino ai valori della resistenza
ogni paese ha la sua rivoluzione
ma tra i valori che si stanno affievolendo
quello più urgente è quello dell'innovazione
l'Italia è un punto esclamativo che si allunga
dal centro Europa fino all'Africa del nord
siamo il paese che ha fondato un nuovo mondo
un grande ponte tra il futuro ed amarcord
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
se c'è qualcuno che si gioca tutto quanto
si faccia avanti si faccia avanti
se c'è qualcuno che c'ha voglia di cambiare
si faccia avanti si faccia avanti
posso affermare che non sono un idealista
e la politica mi scalda poco il cuore
ma a volte penso che staremmo tutti meglio
se pretendessimo qualcosa di migliore
stiam diventando un popolo di anaffettivi
stiam diventando un popolo di compulsivi
stiam diventando o lo siamo sempre stati
io mi domando forse ci siamo rassegnati
personalmente non lo sono gli elementi
per poter credere che in tanti non lo sono
ognuno fabbrica da solo i cambiamenti
e non c'è lampo che non abbia dopo un tuono
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
Se c'è qualcuno che si gioca tutto quanto
si faccia avanti si faccia avanti
se c'è qualcuno che c'ha voglia di cambiare
si faccia avanti si faccia avanti
Questa è la cumbia
la cumbia di chi cambia
la cumbia di chi cambia aaa
io mi inchino ai valori della resistenza
ogni paese ha la sua rivoluzione
Se c'è qualcuno che c'ha voglia ballare
si faccia avanti si faccia avanti 


lunedì 10 dicembre 2012

Adriano Celentano - Il Tuo Bacio è Come Un Rock



[1965]


Il tuo bacio è come un rock,
che ti morde col suo swing.
E' assai facile al knock-out,
che ti fulmina sul ring.
Fa l'effetto di uno choc,
e perciò canto così:
"Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh
il tuo bacio è come un rock!"
I tuoi baci non son semplici baci,
uno solo ne vale almeno tre,
e per questo bambina tu mi piaci,
e dico "Ba-ba-baciami così!"

Il tuo bacio è come un rock,
che ti morde col suo swing.
E' assai facile al knock-out,
che ti fulmina sul ring.
Fa l'effetto di uno choc,
e perciò canto così:
"Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh
il tuo bacio è come un rock!"

I tuoi baci non son semplici baci,
uno solo ne vale almeno tre,
e per questo bambina tu mi piaci,
e dico "Ba-ba-baciami così!"

Il tuo bacio è come un rock,
che ti morde col suo swing.
E' assai facile al knock-out,
che ti fulmina sul ring.
Fa l'effetto di uno choc,
e perciò canto così:
"Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh,
Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh,
Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh
il tuo bacio è come un rock!" 




Adriano Celentano - Fuoco Nel Vento



[2011]


Vado
sotto il segno di Caino
a cercare il mio destino
fonderò nuove città
Vuoto
come il mare di parole
di chi cerca di comprare
il silenzio di chi sa
Muore
come un buio in pieno sole
con un giro di parole
anche l'ultima pietà
E vivrò
clandestinamente
saboterò la malattia
di chi si crede un Dio
Mi unirò
a tutta l'altra gente
che crede ancora
che ci sia
dentro al più piccolo di noi
fuoco nel vento
Fuori
tra corrotte menti e cuori
ciarlatani ed impostori
spacciatori di realtà
Nomi
che conoscono anche i muri
che procedono sicuri
nella loro impunità
Preti
che gestiscono segreti
che hanno messo sotto ai piedi
ogni eterna verità
E vivrò
insieme a te per sempre
proteggerò la fantasia
accarezzando il tempo
Danzerò
al ritmo delle foglie
dentro una musica
che sia
soltanto luce e melodia
fuoco nel vento
Dormo
sotto a un tetto
di cartone
lacerato in pieno cuore
da una lama di pazzia
E vivrò
insieme a te per sempre
scatenerò la fantasia
come una stella accesa
Danzerò
lungo una strada ardente
con la speranza e la follia
mi perderò nel tempo mio
Non lascerò che uccidano di noi
il soffio che ci anima
e che ci ride dentro
fino a che il mondo girerà
fuoco nel vento 




Adriano Celentano - Anna Parte



[2011]


Anna parte al mattino dal primo binario
al solito orario
Anna dice buongiorno al padrone
per educazione,
e mentre lavora da buona impiegata
non fiata,
Anna rischia di brutto la noia
che prende alla gola
ma Anna non pensa, lavora…
e infatti nulla c'è da pensare
mai niente di nuovo da fare
mai niente che vale.
Anna torna la sera alla solita ora
lei fa tutto secondo il modello conforme, poi
dorme…
Ma non è sempre dolce dormire
è un modo di dire…
c'è il problema di un sogno
che non si decide a morire: la vita che cambia sapore
perché così si muore.

Anna non si accontenta del sabato sera
di un salto in balera,
Anna cerca la prova del nove
però non sa dove…
o forse l'amore la via d'uscita
la vita,
queste cose le ha lette nei libri di grande
successo
che sente ripetere spesso
da quelli che ti leggono la mano
che solo l'amore è sicuro…
chissà poi se è vero?

Anna mette la sveglia e riparte da zero
Altalena di andata e ritorno da un secolo
intero,
dal primo binario e senza scordare l'orario
come repliche di uno spettacolo da oratorio…
Anna cambia le scarpe il vestito… fa gesti di
rito
Anna… all'infinito…
e l'amore è già una mania
un'altra bugia…
…………………………………………..
e allora l'amore è la via d'uscita
l'amore, la vita
e Anna va su mentre il blu si avvicina
dove l'aria è più pura
e la storia cammina 




venerdì 1 giugno 2012

Adriano Celentano - Uomo macchina


[1976]

Uomo macchina

Camminando giù in città
Tra i motori e la realtà,
Tanta gente che si muove
Sembra viva e non lo è più.
Ehi amico che cammini,
Non ti accorgi che anche tu
Tu sei fatto di bulloni,
Il motore guida te
Una macchina tu sei,
L'ingranaggio gira ma
Proprio lui ti ucciderà.

Amico mio
Non sono fatto come te
Guarda i miei occhi
Vedrai che differenza c'è.

Ehi amico sta' a sentire
Non scappare, vieni qua
Se ti guardi un poco intorno
Anche tu ti accorgerai
Che i colori della vita
Non li vedi come me,
Quando tu ti sveglierai
Da quel brutto sogno che
Ti distrugge e non lo sai
Che la vita è nei colori
Che ci sono intorno a te.
Amico mio
Non sono fatto come te
Guarda i miei occhi
Vedrai che differenza c'è.
Non aver paura, vivi,
Lascia tutto ciò che hai,
Devi cominciare a dare
Se amore tu vorrai
Il mestiere della vita
Più leggero ti sarà
Se ad amare avrai imparato
La tua gente come te.
Vieni amico, andiamo dai
Sarà facile per noi
Non sei solo, siamo in due
Amico mio
Non sono fatto come te
Guarda i miei occhi
Vedrai che differenza c'è
Amico mio
Non sono fatto come te
Guarda i miei occhi
Vedrai che differenza c'è...


Adriano Celentano - Io sono un uomo libero


[2000]

Io sono un uomo libero

Esco di rado e parlo ancora meno.
Mi hanno detto che vuoi vedermi
e mi conosci bene, dici.
La vita è un viaggio lento, ragazza mia,
né destra né sinistra.
Lazzaro si sveglia tutti i giorni
e Caino gli porge il sale
e non per la minestra,
e non per la minestra.
Sono stato un uomo tenero, ti dico,
un uomo vegetale.
Sono stato a guardare la feroce
bellezza del mondo
lentamente trasformare,
lentamente trasformare.

Io sono un uomo libero,
né destra né sinistra.
Sogno ancora credendo di pensare,
sogno ancora coi gomiti affacciato alla finestra,
affacciato alla finestra.

Ma
ci sono cantanti a cui non si può credere,
ci sono poeti che non si può raggiungere.
Qui tutti parlano e parlano
o peggio scrivono e scrivono,
è cultura universale
o biblioteca comunale.

Fra il celeste e il profetico,
fra il religioso e il mistico,
il maschio e la sua conquista,
il puro e il diabolico.
Fra il politico e il possibile,
il passero e l'azzurro profondo,
il rosso e il suo tramonto,
la voce e lo spirito.

Scelgo di camminare in silenzio accanto a te,
vita mia,
che sono un uomo libero in questo mondo,
vita mia,
che sono un uomo libero in questo mondo

sempre e sempre,
sempre e sempre,
sono un uomo libero.
Sempre e sempre,
sempre e sempre.

Esco di rado e osservo molto,
come vedi.
Alla vita mi vendo tutto dalla testa ai piedi.
La vita è un ballo verticale,
si impara un passo al giorno.
Il prezzo dei passi sbagliati
è un brutto foglio di viaggio
e non c'è ritorno,
e non c'è ritorno.

Fra il celeste e il profetico,
fra il religioso e il mistico,
fra l'inganno e la promessa,
il delirio fanatico,
la pace con le armi,
il politico e il possibile,
il passero e l'azzurro profondo,
la voce e lo spirito

scelgo di camminare in silenzio accanto a te,
vita mia,
che sono un uomo libero in questo mondo,
vita mia,
che sono un uomo libero in questo mondo

sempre e sempre,
sempre e sempre,
sono un uomo libero.
Sempre e sempre,
sempre e sempre.

Adriano Celentano - Prisencolinensinainciusol


[1972]

Prisencolinensinainciusol

In de col men seivuan
prisencolinensinainciusol ol rait
Uis de seim cius men
op de seim ol uat men
in de colobos dai
Trr...
Ciak is e maind beghin de col
bebi stei ye push yo oh
Uis de seim cius men
in de colobos dai
Not is de seim laikiu
de promisdin iu nau
in trabol lovgiai ciu gen
in do camo not cius no bai
for lov so op op giast
cam lau ue cam lov ai
Oping tu stei laik cius
go mo men
iu bicos tue men cold
dobrei gorls
Oh sandei...

(coro)

Ai ai smai sesler
eni els so co uil piso ai
in de col men seivuan

(coro)

Prisencolinensinainciusol ol rait
Uei ai sint no ai
giv de sint laik de cius
nobodi oh gud taim lev feis go
Uis de seim et seim cius
go no ben let de cius
end kai for not de gai giast stei
Ai ai smai senflecs
eni go for doing peso ai
In de col mein seivuan
prisencolinensinainciusol ol rait
lu nei si not sicidor
ah es la bebi la dai big iour

(coro)

Ai ai smai senflecs
eni go for doin peso ai
In de col mein saivuan
prisencolinensinainciusol ol rait
lu nei si not sicodor
ah es la bebi la dai big iour.

Adriano Celentano - Aria...non sei più tu


[2007]

Aria...non sei più tu

Aria
 da quando tu non sei più tu
vivi
costretta in clandestinità.
Chiara
 piena di quel profumo che
inebriava i sogni miei.
Pura
come una vergine eri tu.
 Vivi stuprata dalla civiltà.
 Chiusa
ridotta già in cattività
non puoi curar più nostri guai.

Tu che sei la madre
condannata a morte
dai figli tuoi
e dal sangue del tuo sangue.
 Leggi
di giunte comunali
con dentro i porci
che decretan
 la tua morte.

Io, Celentan, sempre lo disse.
Odia
chi distrugge le città.
Canta
da quella notte di via Gluck il pianto dell'umanità.
Raccontami di come
di com'era dolce il sesso
e poi ancor di com'era forte il vento.

Adriano Celentano - Forse eri meglio di lei


[1972]

Forse eri meglio di lei

Di piu belle al mondo non ce n'è,
pensavo quel famoso giorno all’altar.
Eri meglio forse anche più di lei,
più di lei che ora amo da morir.
Come un sogno sei stata per me.
Mi ricordo quando tornavo a casa,
stavi alla finestra ad aspettar,
invece quando ora torno da te
tu non m’aspetti più e a volte in casa non ci sei
e se di notte tardavo, forse non ricordi più,
forse non ricordi più, sotto le coperte tu m’aspettavi
ed eri con neanche la sottoveste.
Bruciava la tua pelle nuda dalla voglia
di stringermi, di stringermi.
Adesso quando vieni a letto come ti vesti
e ti spogli quando ti alzi da me
e per paura che di far l’amore io ti chieda
ne inventi sempre una ogni sera
ma forse vuoi farti pregare da me…
I tuoi baci da tempo me li hai fatti sospirar,
forse tu l’hai fatto solo
per legarmi a te
e invece, hai sciolto questo nodo
che Lui dall’alto aveva fatto per noi due
e non vedevi che ero solo…
Ora tu piangi perche io amo un’altra
Signore, giacchè non vuoi che lasci la donna
che tu hai scelto per me e che quel giorno
portai all’altar,
 ti prego, aiutami:
cancella
l’altra dal mio cuor, perchè la sposa che tu hai
dato a me è solo una sorella ormai.
Chi lo sa se tornerò ad amare lei…

Adriano Celentano - L'ultimo degli uccelli


[1972]

L'ultimo degli uccelli

Disse l'uccellino al cacciatore
che già spianò il fucile su di lui:
"Prima che tu spari c'è una cosa,
c'è una cosa che io devo dirti.
 Son l'unico rimasto in tutto il mondo
da questo tuo orribile sterminio,
se uccidi pure me
 non avrai scampo, 
di tutti gli uomini
presto verra la fine
perchè tu crudelmente
 hai infranto
l'equilibrio
della natura.
 Tu che sempre predichi l'amore
 e la libertà di ogni uomo
hai ucciso il simbolo della libertà.
Hai distrutto l'unica difesa delle piante.
Ma ora che il cielo è deserto
 l'inizio di una strage è su di voi:
gli insetti gia preparano una guerra
 per sterminare il verde sulla terra.
Non ci sara più ossigeno nell'aria
e voi soffocherete piano piano,
dunque hai solo un modo per salvarti:
 lasciami libero di andare per il mondo,
sperando in un miracolo soltanto,
che una compagna io trovi salva,
in modo che ritorni la mia razza
come sta scritto nella natura.
Ma ora che il fucile hai abbassato,
 una cosa ancora devo dirti.
Questo favore non te lo farò.
 Tu vuoi risparmiarmi solamente
perchè hai paura,
paura di morire.
Non permetterò che nuove ali nascano ancora
per essere un crudele bersaglio dei cacciatori.
Anche se tu non mi ucciderai, aspetterò la morte che mi prenda.
Questa e la mia vendetta,
questa è la mia vendetta.