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martedì 10 luglio 2012

Paola Turci - Saluto l'inverno

[2001]


Saluto l'inverno


 ' bastata una notte da sola
Un risveglio da sola
Per sentire
II profumo intenso dell'estate
Mi ritrovo a curiosare
tra le pagine di un libro
Sull'interpretazione dei sogni
Sfuggendo vigliaccamente
Ad un allegro delitto e castigo
Ecco la novita'
Al mio risveglio
e' arrivata da un altro pianeta
Un'insolita ebbrezza
e' la curiosita'
Un fervido impulso
II motivo di un viaggio perenne
Uno sguardo al di la'
Del sistema solare
E' passato l'inverno
Lasciandomi addosso il ricordo
Di un saluto
E il sapore incerto del passato
E non sono piu' legata
Alle abitudini di un tempo
E nemmeno malinconica
Ma vivo perfettamente
In equilibrio
Tra il cielo e l'inverno
Ecco la novita'
Al mio risveglio
e' arrivata da un altro pianeta
Un'insolita ebbrezza
e' la curiosita'
Un fervido impulso
II motivo di un viaggio perenne
Uno sguardo al di la'
Mentre saluto l'inverno
E l'attesa e' insostenibile
Ecco la novita'
Un fervido impulso
il motivo di un viaggio perenne
Uno sguardo al di la'
Del sistema solare
e' la novita'
Del sistema solare
e' la novita'
Del sistema solare
e' la novita'
Del sistema solare
e' la novita'
del sistema solare 



lunedì 2 luglio 2012

Paola Turci - Attraversami il Cuore

[2009]


Attraversami il Cuore


 Attraversami il cuore,
il peso della solitudine è variabile
L'amore si può mancare per un attimo
Attraversami il cuore,
perchè arriva troppo presto
o troppo tardi si fa ricordare
E ritrovare i momenti perduti non è facile
... non è facile

Attraversami il cuore
io non so fino a dove
il cielo allunga le braccia
mentre i tempo ci sporca la faccia
tu attraversami il cuore
le parole non possono spiegare
quando il fuoco finisce
e comincia l'amore
non andartene... non andartene.

Io non so fino a dove
ci porteranno i nostri sogni
ma so che fino a quando
ci parleranno d'amore
continueranno a fiorire stagioni.

Attraversami il cuore
per uno che ci riesce,
mille ci provano all'infinito
e troppi sono bagnati di lacrime
tu attraversami il cuore di luce
...di luce, di luce
e d'allegria.
Non andare via
non andare via.

Io non so fino a dove
ci porteranno i nostri sogni
ma so che fino a quando
ci parleranno d'amore
continueranno a fiorire stagioni
...stagioni, stagioni.
Non andare via
non andare via

Attraversami il cuore
il peso della solitudine è variabile
l'amore si può mancare per un attimo



Paola Turci - Io scrivo, canto e vivo per Te

[2000]


Io scrivo, canto e vivo per Te


 Oceani lontani, il giorno che va
solitudine sei qua
suona il telefono, sei tu
ma il dolore non passa più
quel tuo per sempre allora, rimane una
parola
Ti aspetto perché, dovunque sarai
io scrivo canto e vivo x te
qualcosa farò per te ci sarò
io scrivo canto e vivo x te
Certi momenti, che ho di te
non finiscono perché
sento i sorrisi, lacrime che
mi allontanano da te
mi sembra di impazzire, no che non può
finire
Ti aspetto perché, dovunque sarai
io scrivo canto e vivo x te
qualcosa farò per te ci sarò
io scrivo canto e vivo x te
Ma dimmi sopravviveremo a una poesia?
mi prendo il rischio e insieme a te ce la
farò
mi sembra di impazzire, no che non può
finire
Ti aspetto perché, dovunque sarai
io scrivo canto e vivo x te
qualcosa farò per te ci sarò
io scrivo canto e vivo x te 



 

lunedì 19 marzo 2012

Paola Turci - Mi Basta e Avanza il Paradiso

[2000]


 Mi Basta e Avanza il Paradiso


Giorni d’estate, quando l’amore ride
abbracciami forte adesso è il momento
migliore
gelati di sale, ora scendo dal cuore e
arrivo
Adesso ci sei tu
coi tuoi occhi belli persi in un sorriso
e non ti lascio più
mi basta e avanza il paradiso
Giorni d’autunno, una foglia che vola
lieve
ti aspetto nel tempo, come pioggia che
vuol cadere
se arriva la notte, io ti accendo le stelle e
arrivo
Adesso ci sei tu
coi tuoi occhi belli persi in un sorriso
e non ti lascio più
mi basta e avanza il paradiso
Giorni d’inverno, dietro un vetro la
nostalgia
tu stringimi forte, son sicura che poi andrà
via
viali ghiacciati, ora scivolo in questo
amore
Adesso ci sei tu
coi tuoi occhi belli persi in un sorriso
e non ti lascio più
mi basta e avanza il paradiso
Adesso ci sei tu
coi tuoi occhi grandi persi in un sorriso
e non ti lascio più
mi basta e avanza il paradiso
Mi basta e avanza il paradiso
mi basta e avanza il paradiso
mi basta e avanza il paradiso




Paola Turci - Sabbia Bagnata

[2000]


Sabbia Bagnata



Sabbia bagnata
tra le mani
stesso fastidio
nelle tue frasi sempre logiche
convincenti
è sabbia tra i denti
ti avrei dato tutto
senza chiedere
ti avrei dato amore
si lo so sono capace
a non parlare per ore ed ore
a farmi del male
forse mi lasciavo prendere
forse ti lasciavo vincere
Volevo dirti che sto pensando a te
volevo dirti che sto parlando di te
Gocce di rabbia
nei pensieri
fanno rumore
ma nelle tue labbra affondo
fino a perdermi, a non capire
che devo reagire
forse mi lasciavo prendere dolcemente
forse ti lasciavo vincere
e ora è difficile ammettere che
Sto pensando a te
volevo dirti che sto parlando di te
volevo dirti che sto pensando a te, a te
negarlo è inutile
mi ritrovo a parlare di te, di te
Volevo dirti che sto pensando a te
volevo dirti che sto parlando di te
volevo dirti che sabbia bagnata
volevo dirti che sabbia bagnata…
 
 
 







Paola Turci - Questione di Sguardi

 [2000]


Questione di Sguardi



Voglio solo che ti perda
non ti chiedo quanto resterai… no
né promesse né ricordi
non è quello oh no, lo sai
un minuto per averti un saluto quando te
ne vai poi
quando passa questa notte
come un sogno passerai
Che domani è tardi
che adesso è si
si per come mi parli
tu perché siamo qui
è questione di sguardi
è, ah… un attimo
così, così magnetico
così, così
Senti come si colora
questa notte che poi
mai più
senti cosa si respira
vorrei dirti eh…
vorrei che tu
non sarà per una sera
che domani ancora noi
Che domani torni
che va bene così
tu per come mi parli
tu perché siamo qui
è questione di sguardi
è, ah.. un attimo
così, così lunatico
così, così fantastico
così, così
Nessuna resistenza
nessuna pietà
ci arrendiamo all’evidenza
e alla voglia di libertà
è un giorno di vacanza o cosa sarà
ma adesso vieni
adesso sono qua
E’ questione di sguardi ..o no o no
tu per come mi parli
è questione di sguardi
è, ah.. un attimo
così, così magnetico
così, così lunatico
così, così o no
Che domani torni (domani torni)
che va bene così (va bene così)
che domani torni
che va bene così
si per come mi parli
tu perché siamo qui
è questione di sguardi
è un attimo così, così, così, così 




Paola Turci - Mani Giunte

[2002]


Mani Giunte 


Lascerò tutti i miei figli ad un futuro
incerto
mangerò composta a tavola con mani
giunte
piangerò con discrezione e senza dar
nell' occhio
dormirò come se fossi morta
I say...
Pregherò affinché tu possa avere tutto
ciò che vuoi
soldi macchine e una donna al giorno
e la possibilità di avere tutto e subito
senza aver bisogno di essere mai
perdonato
I say fuck you.. you will never know
what' s goin' on with my mind
so you better watch out
Non reagisci più e hai lo sguardo spento
stai sudando freddo e parli al vento
non fai più il superbo, ne l' onnipotente
la tua voce incerta ti tradisce
Asseconderò ogni tua perversa
inclinazione
proverò ad interpretare ogni tuo
malumore
sarò pronta accanto a te quando verrà
il momento
quando il tempo ti restituirà quello che
hai dato
I say fuck you.. you will never know
what' s goin' on with my mind
so you better watch out..
Non reagisci più e hai lo sguardo
spento
stai sudando freddo e parli al vento
non fai più il superbo, ne l'
onnipotente
la tua voce incerta è debole
What' s goin' on with my mind
Non reagisci più e hai lo sguardo
spento
stai sudando freddo e imprechi
contro il vento
non fai più il superbo, ne l'
onnipotente
la tua voce incerta ti tradisce.... ti
tradisce.... 




sabato 17 marzo 2012

Paola Turci - Il gigante


[2004]


Ricordo un angolo di cielo
da una finestra e notti insonni
come un viaggio
senza più destinazione
di un uomo solo,
un uomo vivo, un uomo vero
Un uomo come io lo vedo
nel deserto del pensiero
è così stanco,
è così solo e così vero
è proprio come io lo vedo
nel deserto del pensiero
Sotto l'ombra del gigante,
sotto l'ombra del gigante

I questo mondo,
in questo atlante della violenza
un uomo segna la distanza
tra il futuro e la speranza
in una scena da apocalisse quotidiana
Un uomo chiuso in una stanza
scrive lettere d'amore
Sotto l'ombra del gigante,
sotto l'ombra del gigante
sotto l'ombra del gigante

In questo squarcio di '900
in questo tempo
un uomo viaggia lento
senza più destinazione
è un uomo solo al vento
delle parole senza senso
Al centro dell'informazione
nel ricatto del consenso
Sotto l'ombra del gigante
Un altro uomo nuovo,
un uomo vivo, un uomo solo
intrappolato dal potere
che non sente e che non vede
Sotto l'ombra del gigante
Sotto l'ombra del gigante.

Paola Turci - Stato di calma apparente


[1993]

Stato di calma apparente

Sono sul mio treno,
dolce movimento.
Il cuore guida la mia mano,
guido piano riflettendo
sul bisogno di cambiare che c’è in me,
fuori e dentro me
e ricordo da lontano
la solitudine di ieri,
un continuo adattamento
alle curve, al sentimento,
all’universo che non si muove dentro me. 
Fuori e dentro me
è uno stato di calma apparente,
è un forma d’amore costante
in questo mare negli occhi tuoi,
occhi tuoi.
Nella tempesta negli occhi tuoi,
occhi tuoi.
Sono sul mio treno,
ridono mamme coi bambini
affacciate dalle case
prima della galleria
e il buio accende ancora fuochi
dentro me,
fuori e dentro me.
È uno stato di calma apparente,
è una forma d’amore costante
in questo mare negli occhi tuoi,
occhi tuoi.
Nella tempesta negli occhi tuoi,
occhi tuoi.

Paola Turci - Bambini


[1989]

Bambini

Bambino
armato e disarmato in una foto
senza felicità,
sfogliato e impaginato in questa vita
sola
che non ti guarirà.
Crescerò e sarò un po’ più uomo
ancora,
un’altra guerra mi cullerà.
Crescerò, combatterò questa paura
che ora mi libera.
Milioni
sono i bambini stanchi e soli
in una notte di macchine,
milioni tirano bombe a mano ai loro cuori
ma senza piangere.
Ragazzini corrono sui muri neri di città,
sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà.
Sanno vendere il silenzio e il male,
la loro poca libertà.
Vendono polvere bianca ai nostri
anni
e alla pietà.
Bambini, bambini.
Bambino,
in un barattolo è rinchiuso un seme
come una bibita.
Lo sai che ogni tua lacrima futura ha
un prezzo
come la musica.
Io non so quale bambino questa sera
aprirà ferite e immagini.
Aprirà
le porte chiuse e una frontiera
in questa terra di uomini.
Terra di uomini... oh, bambino
qual è la piazza in Buenos Aires dove
tradirono
tuo padre? Il suo passato assassinato,
desapareçido.
Ragazzini corrono sui muri neri di città,
sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà.
Sanno vendere il silenzio e il male,
la loro poca libertà.
Vendono polvere bianca ai nostri
anni
e alla pietà.
Bambini, bambini.
Bambino
armato e disarmato in una foto senza
felicità,
sfogliato e impaginato in questa vita
sola
che ti sorriderà.

venerdì 16 marzo 2012

Max Gazzè - Il solito sesso


[2008]

Il solito sesso

Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo.
Dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora stai zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso.
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte.
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te almeno un pochino servisse.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso.
Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero.
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua presenza.
Dicono che gli angeli amano in silenzio,
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri piano in questa cornetta
maledetta, mi separa dalla tua bocca.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso.
Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano
ma solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso.
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.

Paola Turci - Sai che è un attimo


[1997]

Sai che è un attimo

Solo adesso lo so come sei
Solo adesso lo sento
Il male che fai
E a questo punto farò come se
Non ci fosse stato mai vero amore tra noi
E non ti ascolterò se mi cercherai
Non ci sei tu nei sogni, né ora né mai
Mai, mai al mondo ti perdonerei
Non importa se vinco ma tu perderai, vedrai.
Sai che è un attimo
Bye bye e me ne andrò
Sarò un lampo
Più veloce del mio cuore
Sai che è un attimo
Bye bye e non mi avrai
Come un incanto
Un effetto anche migliore
Più vicino per dirmi che non lo fai più
Non è quello che fai ma come sei tu
Dai dai dimmi allora chi sei
Più ti odio più sento che ti vorrei
Sai che è un attimo
Bye bye, ma tornerei
E in un momento
Sei già dentro questo cuore
Già lo so che quel che è fatto è fatto
Già lo so che non ti cambierò,
io non ti cambierò
Non lo scordare
Sai che è un attimo
Bye bye e me ne andrò
Ehi ehi è tardi ormai
perché tutto finirà in unattimo,
in un attimo....