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giovedì 28 novembre 2013

Raf - Superstiti



[2004]

Superstiti

Senza incontrare mai gli sguardi
parliamo a lungo dei tuoi sbagli
di storie in cui hai creduto
e foto che poi hai strappato
e di ferite aperte, di parole sempre le stesse,
dette ma svuotate, perciò dimenticate

Sai che c'è, c'è che prima o poi
ti accorgerai che,
io sono quello che hai voluto,
che da sempre hai cercato

Sono qui e adesso son venuto a prenderti
sono qui se non mi riconosci guardami
mi amavi già, lo capirai, non finirà mai
in una specie estinta noi,
unici due superstiti

Sai non voglio, non pretendo
cose che non mi vuoi dare
non so dire frasi fatte
per un letto da disfare che
poi non ti è rimasto niente,
é solo che io ero già nel tuo futuro,
nel passato nel presente

Sono qui per farti credere ai miracoli
sono qui per sovvertire i pronostici
l'amore è una marea, come distrugge crea
e tu non puoi respingermi,
lo sanno anche gli angeli

Sono qui e adesso son venuto a prenderti
sono qui se non mi riconosci guardami
mi amavi già, ora lo sai, non finirà mai
di una specie estinta noi,
unici due superstiti.

domenica 11 agosto 2013

David Sylvian - The heart knows better




[2004]

The heart knows better

I don't know how long
She's been here with me
But it's been a long time coming

Make it last forever
Make it last forever
Yes, it's been a long time coming

There's a name for this one
There's a name for that
Call me by my true name
I'll call you back
But I've no intention of seeking you out

And the mind's divisive
But the heart knows better-ha 
Better-ha

And every night is wedding night in my bed
My eyes are closed but I can see
The sky stretched overhead
The mattress on the floor
A sea of faces at my door
And every night is wedding night and I'm set

And the mind's divisive
But the heart knows better-ha 
Better-ha

When she whispered in my ear
What did she say?
She put her hand hard on my chest
What did she say?
Oh, but nothing really matters in the end
And if everything still matters what then?

And the air is humid and my face is wet
And the driver's much too drunk too see
But she's sitting in my place
Devastating beauty in my place
And I'm absent from the place I ought to be

And the mind's divisive
But the heart knows better-ha 
Ha-ha-ha



Il cuore conosce la verità

Non so quanto a lungo
Lei è stata qui con me
Ma c'è voluto tanto tempo

Farlo durare per sempre
Farlo durare per sempre
Sì c'è voluto tanto tempo

C’è un nome per questo
C’è un nome per quello
Chiamami col mio vero nome
Io ti richiamerò
Ma io non ho nessuna intenzione di cercarti

E la mente divide
Ma il cuore conosce la verità
E la mente divide
Ma il cuore conosce la verità

Ed ogni notte è una notte di nozze nel mio letto
I miei occhi sono chiusi ma io posso vedere
Il cielo aprirsi in alto
Il materasso sul pavimento
Un mare di volti alla mia porta
E ogni notte è una notte di nozze e io sono pronto

E la mente divide
Ma il cuore conosce la verità
E la mente divide
Ma il cuore conosce la verità

Quando lei sussurrava nel mio orecchio
Cosa diceva?
Lei ha messo la sua mano sul mio petto con decisione
Cosa diceva?
Oh, ma niente è veramente importante alla fine
E se tutto ancora ha importanza, che importa?

E l’aria e umida ed il mio viso è bagnato
E l’autista ha bevuto troppo per vedere
Ma lei si sta sedendo nella mia dimora
Devastando la bellezza della mia dimora
E io sono assente dal posto in cui dovrei essere

E la mente divide
Ma il cuore conosce la verità
E la mente divide
Ma il cuore conosce la verità



mercoledì 29 maggio 2013

Francesco Guccini - Una canzone



[2004]

Una canzone

La canzone è una penna e un foglio
così fragili fra queste dita,
è quel che non è, è l'erba voglio
ma può essere complessa come la vita.
La canzone è una vaga farfalla
che vola via nell'aria leggera,
una macchia azzurra, una rosa gialla,
un respiro di vento la sera,
una lucciola accesa in un prato,
un sospiro fatto di niente
ma qualche volta se ti ha afferrato
ti rimane per sempre in mente
e la scrive gente quasi normale
ma con l'anima come un bambino
che ogni tanto si mette le ali
e con le parole gioca a rimpiattino.

La canzone è una stella filante
che qualche volta diventa cometa
una meteora di fuoco bruciante
però impalpabile come la seta.
La canzone può aprirti il cuore
con la ragione o col sentimento
fatta di pane, vino, sudore
lunga una vita, lunga un momento.
Si può cantare a voce sguaiata
quando sei in branco, per allegria
o la sussurri appena accennata
se ti circonda la malinconia
e ti ricorda quel canto muto
la donna che ha fatto innamorare
le vite che tu non hai vissuto
e quella che tu vuoi dimenticare.

La canzone è una scatola magica
spesso riempita di cose futili
ma se la intessi d'ironia tragica
ti spazza via i ritornelli inutili;
è un manifesto che puoi riempire
con cose e facce da raccontare
esili vite da rivestire
e storie minime da ripagare
fatta con sette note essenziali
e quattro accordi cuciti in croce
sopra chitarre più che normali
ed una voce che non è voce
ma con carambola lessicale
può essere un prisma di rifrazione
cristallo e pietra filosofale
svettante in aria come un falcone.

Perché può nascere da un male oscuro
che è difficile diagnosticare
fra il passato appesa e il futuro,
lì presente e pronta a scappare
e la canzone diventa un sasso
lama, martello, una polveriera
che a volte morde e colpisce basso
e a volte sventola come bandiera.
La urli allora un giorno di rabbia
la getti in faccia a chi non ti piace
un grimaldello che apre ogni gabbia
pronta ad irridere chi canta e tace.
Però alla fine è fatta di fumo
veste la stoffa delle illusioni,
nebbie, ricordi, pena, profumo:
son tutto questo le mie canzoni.

venerdì 10 maggio 2013

Francesco Guccini - Odysseus



[2004]

Odysseus


Bisogna che lo affermi fortemente che, certo, non appartenevo al mare 
anche se i Dei d'Olimpo e umana gente mi sospinsero un giorno a navigare 
e se guardavo l'isola petrosa, ulivi e armenti sopra a ogni collina 
c'era il mio cuore al sommo d'ogni cosa, c'era l'anima mia che è contadina, 
un'isola d'aratro e di frumento senza le vele, senza pescatori, 
il sudore e la terra erano argento, il vino e l'olio erano i miei ori.... 

Ma se tu guardi un monte che hai di faccia senti che ti sospinge a un altro monte, 
un'isola col mare che l'abbraccia ti chiama a un'altra isola di fronte 
e diedi un volto a quelle mie chimere, le navi costruii di forma ardita, 
concavi navi dalle vele nere e nel mare cambiò quella mia vita... 
E il mare trascurato mi travolse, seppi che il mio futuro era sul mare 
con un dubbio però che non si sciolse, senza futuro era il mio navigare... 

Ma nel futuro trame di passato si uniscono a brandelli di presente, 
ti esalta l'acqua e al gusto del salato brucia la mente 
e ad ogni viaggio reinventarsi un mito a ogni incontro ridisegnare il mondo 
e perdersi nel gusto del proibito sempre più in fondo... 

E andare in giorni bianchi come arsura, soffio di vento e forza delle braccia, 
mano al timone, sguardo nella prua, schiuma che lascia effimera una traccia,
andare nella notte che ti avvolge scrutando delle stelle il tremolare 
in alto l'Orsa è un segno che ti volge diritta verso il nord della Polare. 
E andare come spinto dal destino verso una guerra, verso l'avventura 
e tornare contro ogni vaticino contro gli Dei e contro la paura. 

E andare verso isole incantate, verso altri amori, verso forze arcane, 
compagni persi e navi naufragate per mesi, anni, o soltanto settimane... 
La memoria confonde e dà l'oblio, chi era Nausicaa, e dove le sirene? 
Circe e Calypso perse nel brusio di voci che non so legare assieme, 
mi sfuggono il timone, vela, remo, la frattura fra inizio ed il finire, 
l'urlo dell'accecato Polifemo ed il mio navigare per fuggire... 

E fuggendo si muore e la mia morte sento vicina quando tutto tace 
sul mare, e maldico la mia sorte, non provo pace, 
forse perché sono rimasto solo, ma allora non tremava la mia mano 
e i remi mutai in ali al folle volo oltre l'umano... 

La via del mare segna false rotte, ingannevole in mare ogni tracciato, 
solo leggende perse nella notte perenne di chi un giorno mi ha cantato 
donandomi però un'eterna vita racchiusa in versi, in ritmi, in una rima, 
dandomi ancora la gioia infinita di entrare in porti sconosciuti prima...

Francesco Guccini - Piazza Alimonda




[2004]

Piazza Alimonda


Genova, schiacciata sul mare, sembra cercare 
respiro al largo, verso l'orizzonte. 
Genova, repubblicana di cuore, vento di sale, 
d'anima forte. 
Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi, 
parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi. 
Genova, quella giornata di luglio, d'un caldo torrido 
d'Africa nera. 
Sfera di sole a piombo, rombo di gente, tesa atmosfera. 
Nera o blu l'uniforme, precisi gli ordini, sudore e rabbia; 
facce e scudi da Opliti, l'odio di dentro come una scabbia. 
Ma poco più lontano, un pensionato ed un vecchio cane 
guardavano un aeroplano che lento andava macchiando il mare; 
una voce spezzava l'urlare estatico dei bambini. 

Panni distesi al sole, come una beffa, dentro ai giardini. 
Uscir di casa a vent'anni è quasi un obbligo, quasi un dovere, 
piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere, 
la grande folla chiama, canti e colori, grida ed avanza, 
sfida il sole implacabile, quasi incredibile passo di danza. 
Genova chiusa da sbarre, Genova soffre come in prigione, 
Genova marcata a vista attende un soffio di liberazione. 
Dentro gli uffici uomini freddi discutono la strategia 
e uomini caldi esplodono un colpo secco, morte e
follia. 
Si rompe il tempo e l'attimo, per un istante, resta sospeso, 

appeso al buio e al niente, poi l'assurdo video ritorna acceso; 
marionette si muovono, cercando alibi per quelle vite 
dissipate e disperse nell'aspro odore della cordite. 

Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore, 
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore. 
Per quanti giorni l'odio colpirà ancora a mani piene. 
Genova risponde al porto con l'urlo alto delle sirene. 
Poi tutto ricomincia come ogni giorno e chi ha la ragione, 
dico nobili uomini, danno implacabile giustificazione, 
come ci fosse un modo, uno soltanto, per riportare 
una vita troncata, tutta una vita da immaginare. 
Genova non ha scordato perché è difficile dimenticare, 
c'è traffico, mare e accento danzante e vicoli da camminare. 
La Lanterna impassibile guarda da secoli gli scogli e l'onda. 
Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda. 

La "salvia splendens" luccica, copre un'aiuola triangolare, 
viaggia il traffico solito scorrendo rapido e irregolare. 
Dal bar caffè e grappini, verde un'edicola vende la vita. 
Resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita.

giovedì 11 aprile 2013

Aeroplanitaliani - Canzone d'Amore

[2004]


 Canzone d'Amore


Amore mio, scrivo per te una canzone
Lascio i problemi un momento
Voglio pensare un po' a te.

Ora sei tu l'unica cosa importante
L'unico vero messaggio
Che la mia mente rincorre.

Sta girando il sole intorno a noi
Senti il mondo che non grida più
Ora ascolta le mie parole
Fai posare la mente stanca
Questo fragile amore folle
È tutto quel che hai
Tienlo caro.

Sta girando il sole intorno a noi
Senti il mondo che non grida più
Ora ascolta le mie parole
Fai posare la mente stanca
Questo fragile amore folle
È tutto quel che hai
Tienilo caro



venerdì 29 marzo 2013

Piero Pelù - Soggetti smarriti


[2004]

Soggetti smarriti

Centro solo tu potevi fare centro con me 
e dove mi hai colpito ed affondato 
nasce un sole forse un mare sei tu 
l'anima che fa sbocciare i giorni quaggiù 
ma anche quando tu sei qui con me io 
sento un sole sento male 

Soggetti smarriti soggetti speciali 
soggetti a tutto 
dammi il tuo sorriso dammi un po' di paradiso 
soggetti smarriti semi addormentati 
dov'è cominciato 
tutto da un sorriso tra l'inferno e il paradiso 

Pensa l'incertezza è quasi una carezza per me 
che resto qui sospeso un po' stonato 
e penso a tutto quello che mi hai dato 
Dov'è l'anima gemella di una vita tu dimmi dov'è 
che anche quando tu sei qui con me io 
sento un sole e sento male 

Soggetti smarriti soggetti speciali 
soggetti a tutto 
dammi il tuo sorriso dammi un po' di paradiso 
soggetti smarriti semi addormentati 
com'è cominciata 
tutto da un sorriso tra l'inferno e il paradiso 

Fuoco illumina qua dentro, fuoco forte fuoco lento 
dove nasce il tuo sorriso tra l'inferno e il paradiso 
…soggetti smarriti.. 

Semi addormentati soggetti speciali 
soggetti a tutto 
dammi il tuo sorriso dammi un po' di paradiso.

Piero Pelù - Dea Musica


[2004]

Dea Musica


Io che ti perdo tu che mi ritrovi qua 
ricompongo i cristalli dell'anima 
pazzo di gioia ti regalo parole 
forse saremo come la luna e il sole 

Dea dea musica 
la mia cura e compagna fantastica 
mi dai gioia amore accarezzi la mia solitudine 

Com'è possibile che rendi tutto più possibile 
sei la musica sei la mia sola cosa magica 

Ogni giorno cambiare la musica 
ogni notte scavare nell'anima 
perso negli occhi tuoi come dentro un mistero 
perso in un sogno come fosse tutto vero 

Dea dea musica 
la scintilla in un mondo di plastica 
mi dai forza amore accarezzi la mia solitudine 

Com'è possibile che rendi tutto più possibile 
sei la musica sei la mia sola cosa magica 

Sento i tuoi nuovi messaggi 
sono agitato anche oggi 
cerco il momento perfetto perfetto e diretto 
che non mi fa dormire mai 
e non mi basti mai… 
dea della musica musica musica musica 

Com'è possibile che rendi tutto più possibile 
sei la musica sei la mia sola cosa magica 
invisibile ma rendi tutto più possibile 
scintilla in un mondo di plastica… oh dea….

mercoledì 12 dicembre 2012

Jeff Buckely - Lilac wine


[2004]


Lilac Wine
Vino di lillà

I lost myself on a cool damp night
I gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree

I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
And be what I want to be

When I think more than I want to think
Do things I never should do
I drink much more that I ought to drink
Because it brings me back you

Lilac wine is sweet and heady,
Like my love
Lilac wine, I feel unsteady,
Like my love

Listen to me, I cannot see clearly
Isn't that she, coming to me
Nearly here

Lilac wine is sweet and heady,
Where's my love
Lilac wine, I feel unsteady,
Where's my love

Listen to me, why is everything so hazy
Isn't that she, or am I just going crazy, dear

Lilac wine,
I feel unready for my love
Feel unready, for my love.


Mi sono perso in una notte umida e fredda
Mi sono dato in quella luce nebbiosa
Sono stato ipnotizzato da una strana delizia
Sotto un albero di lillà

Ho ricavato vino dall'albero di lillà
Ho messo il mio cuore in questa ricetta
Mi fa vedere ciò che voglio vedere
Ed essere ciò che voglio essere

Quando penso più di quanto voglio pensare
Faccio cose che non dovrei mai fare
Bevo molto più di quanto dovrei
Perché mi riporta da te

Il vino di lillà è dolce e dà alla testa,
Come il mio amore
Vino di lillà, Mi sento barcollante,
Come il mio amore

Ascoltami, non riesco a vedere con chiarezza
Quella non è lei, che arriva da me?
Quasi qui

Il vino di lillà è dolce e dà alla testa,
Dov'è il mio amore?
Vino di lillà, mi sento barcollante,
Dov'è il mio amore?

Ascoltami, perché è tutto così indistinto?
Quella non è lei, o sto solo impazzendo, cara?

Vino di lillà,
non mi sento pronto per il mio amore
Non mi sento pronto per il mio amore

lunedì 10 dicembre 2012

Jeff Buckley - Grace


 [2004]

Grace
Grazia

There's the moon asking to stay
Long enough for the clouds
to fly me away
Well it's my time coming, I'm not afraid,
afraid to die

My fading voice sings of love
But she cries to the clicking of time,
Wait in the fire...

And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh drink a bit of wine
we both might go tomorrow
Oh my love...

And the rain is falling and I believe
my time has come
it reminds me of the pain I might leave behind
Wait in the fire...

And I feel them drown my name
So easy to know and forget with this kiss
I'm not afraid to go,
but it goes so slow, slow
Wait in the fire, wait in the fire
Wait in the fire...


C’è la luna che chiede di restare
Abbastanza perché le nuvole
 mi facciano volare via
Bene, è giunto il momento per me di andare,
non ho paura, paura di morire

La mia flebile voce, canta d’amore
Ma lei piange per il battere del tempo
Aspetta nel fuoco...

E lei piange sul mio braccio
Camminando verso le luci scintillanti nel dolore
Oh, bevi un po’ di vino,
potremmo andarcene entrambi domani
Oh, amore mio...

E la pioggia sta cadendo e credo
che sia giunta la mia ora
E mi ricorda il dolore che devo lasciarmi dietro
Aspetto nel fuoco...

E li sento soffocare il mio nome
È così facile sapere e dimenticare con questo bacio
Non ho paura di andare,
ma procede così lentamente, lentamente
Aspetto nel fuoco, aspetto nel fuoco
Aspetto nel fuoco...

Jeff Buckley - Last Goodbye


[2004]



Last Goodbye
L’ultimo addio

This is our last goodbye
I hate to feel the love between us die
But it's over
Just hear this and then I'll go
You gave me more to live for
More than you'll ever know
This is our last embrace
Must I dream and always see your face?
Why can't we overcome this wall
Well, maybe it's just because
I didn't know you at all
Kiss me, please kiss me
But kiss me out of desire, babe,
and not consolation
You know it makes me so angry
'cause i know that in time
I'll only make you cry,
this is our last goodbye
Did you say 'no, this can't happen to me,'
And did you rush to the phone to call?
Was there a voice unkind
in the back of your mind
Saying maybe you didn't know him at all
You didn't know him at all, oh, you didn't know
Well, the bells out in the church tower chime
Burning clues into this heart of mine
Thinking so hard on her soft eyes
and the memories
Offer signs that it's over... it's over


Questo è il nostro ultimo addio
Odio sentire che l'amore tra noi due finisca
Ma è finito
Ascolta solo queste parole e poi me ne andrò
Mi hai dato qualcosa in più per cui vivere
Molto più di quanto tu possa immaginare

Questo è il nostro ultimo abbraccio
Devo sognare e vedere per sempre il tuo volto?
Perché non possiamo superare questo muro?
Ecco, forse è proprio perché
non ti conoscevo per niente

Baciami, per favore baciami
Ma baciami senza desiderio, bimba,
e non sia un bacio di consolazione
Sai che mi fa così arrabbiare
perchè so che tra un po'
Ti farò soltanto piangere,
questo è il nostro ultimo addio

Hai detto "no, questo non può succedere a me"
E sei corsa al telefono per chiamare?
C'era una voce fastidiosa
nella tua testa che ti diceva che forse non lo conoscevi per niente? Non lo conoscevi per niente, oh, non lo conoscevi

Ecco, le campane fuori in cima al campanile
Indizi che bruciano dentro al mio cuore
pensando ardentemente ai suoi occhi dolci
e i ricordi
mi offrono i segni per dire che è finita...è finita

domenica 9 dicembre 2012

Jeff Buckley - Forget her


[2004]

Forget her

While this town is busy sleeping
all the noises died away
I walk the streets to stop my weeping
‘cause she'll never change her ways

Don't fool yourself
she was heartache
from the moment that you met her
my heart feels so still
as I try to find the will
to forget her somehow
Oh I think I've forgotten her now

Her love is a rose pale and dying
dropping her petals and men unknown
all full of wine the world before her
or sober with no place to go

Don't fool yourself
she was heartache
from the moment that you met her
my heart is frozen still
cause I try to find the will
to forget her somehow
she's somewhere out there now

Oh my tears are falling down
as I try to forget
her love was a joke
from the day that we met
all of the words, all of the men
all of my pain
when Ii think back to when
remember her hair
as it shone in the sun
the smell of the bed
when I knew what she'd done
tell yourself over and over
you won’t ever need her again

Don't fool yourself
she was heartache
from the moment that you met her
my heart is frozen still
cause I try to find the will
to forget her somehow
she's somewhere out there now (x2)

Dimenticala

Mentre questa città è occupata a dormire
Tutti i rumori sono svaniti lentamente
Cammino per strada per fermare il mio pianto
Poiché lei non cambierà mai

Non prenderti in giro
Lei è stata un'angoscia
Sin dal momento in cui l'hai incontrata
Il mio cuore si sente fermo
Quando provo a trovare la forza
di dimenticarla in qualche modo
Oh, penso di averla dimenticata

Il suo amore è una rosa, pallida e morente
Cadono i suoi petali, e uomini sconosciuti
Tutto pieno di vino, il mondo davanti a lei
o sobrio senza un luogo dove andare

Non prenderti in giro
Lei è stata un'angoscia
Sin dal momento in cui l'hai incontrata
Il mio cuore è ancora congelato
perché provo a cercare la forza
di dimenticarla in qualche modo
Lei adesso è lì fuori da qualche parte

Tutte le mie lacrime scendono
Mentre cerco di dimenticare
Il suo amore era uno scherzo
Dal giorno in cui ci siamo visti
Tutte le parole, tutti i suoi uomini
Tutto il mio dolore
Quando ripenso a quando
Ricordo i suoi capelli
Mentre splendevano al sole
L'odore del letto
Quando ho capito cosa avevo fatto
Dì a te stesso continuamente che
Tu non avrai mai più bisogno di lei

Non prenderti in giro
Lei è stata un'angoscia
Sin dal momento in cui l'hai incontrata
Il mio cuore è ancora congelato
perché provo a cercare la forza
di dimenticarla in qualche modo
Lei adesso è lì fuori da qualche parte (x2)