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lunedì 24 giugno 2013

David Bowie - Fame



[1975]

Fame

Fame, makes a man take things over
Fame, lets him loose, hard to swallow
Fame, puts you there where things are hollow
Fame
Fame, it’s not your brain, it’s just the flame
That burns your change to keep you insane
Fame
Fame, what you like is in the limo
Fame, what you get is no tomorrow
Fame, what you need you have to borrow
Fame
Fame, “Nein! It’s mine!” is just his line
To bind your time, it drives you to, crime
Fame
Could it be the best, could it be?
Really be, really, babe?
Could it be, my babe, could it, babe?
Really, really?
Is it any wonder I reject you first?
Fame, fame, fame, fame
Is it any wonder you are too cool to fool

Fame
Fame, bully for you, chilly for me
Got to get a rain check on pain
Fame
Fame, fame, fame, fame, fame, fame, fame, fame, fame,
fame
Fame, fame, fame, fame, fame, fame, fame, fame, fame,
fame
Fame, fame, fame
Fame
What’s your name?


(whispered):

Feeling so gay, feeling gay?
Brings so much pain?


Fama


Fama, fa acquistare ad un uomo il controllo delle cose
Fama, lo lascia libero, difficile da ingoiare
Fama, ti mette lì dove le cose sono false
Fama
Fama, non è il tuo cervello, è solo la fiamma
Che brucia il tuo cambiamento per mantenerti pazzo
Fama
Fama, quel che ti piace è nella limousine
Fama, quello che ottieni è nessun domani
Fama, quello di cui hai bisogno devi prenderlo in prestito
Fama
Fama, “Nein! E’ mio!” è solo il suo verso
Per fermare il tempo, ti porta al, crimine
Fama
Potrebbe essere il meglio, potrebbe?
Davvero essere, davvero, bambina
Potrebbe essere, bambina mia, potrebbe, bambina?
Davvero, davvero?
C’è da meravigliarsi che io ti rifiuti per primo?
Fama fama fama fama
C’è da meravigliarsi che tu sia troppo in gamba per 
imbrogliare
Fama
Fama , buona per te, sgradevole per me 
Devo rimandare l'appuntamento con il dolore
Fama
Fama, fama, fama, fama, fama, fama, fama, fama, fama, 
fama, fama,
Fama, fama, fama, fama, fama, fama, fama, fama, fama, 
fama, fama,
Fama, fama, fama
Fama
Qual è il tuo nome? 

(sussurrato)(1): 

Sentirsi così gay, sentirsi gay ? (2) 
Provoca tanto dolore?



(1) Bowie sussurra qualcosa alla fine della canzone. Nel tour del 1978 si poteva chiaramente intendere come "Brings so much pain", sebbene altri abbiano suggerito che nella versione dell' album sia "Feeling so gay, feeling gay".
(2) Il termine gay in inglese significa sia omosessuale che felice.

David Bowie - Young americans



[1975]

Young americans

They pulled in just behind the bridge
He lays her down, he frowns
"Gee my life’s a funny thing, am I
still too young?"
He kissed her then and there
She took his ring, took his babies
It took him minutes, took her nowhere
Heaven knows, she’d have taken anything, but

CHORUS (She)
All night
She wants the young American
Young American, young American, she wants the young American
All right
She wants the young American

Scanning life through the picture
window
She finds the slinky vagabond
He coughs as he passes her Ford
Mustang, but
Heaven forbid, she’ll take anything
But the freak, and his type, all for
nothing
He misses a step and cuts his hand, but
Showing nothing, he swoops like a song
She cries "Where have all Papa’s heroes gone?"

CHORUS (She)
All the way from Washington
Her bread-winner begs off the bathroom floor
We live for just these twenty years
Do we have to die for the fifty more?"


CHORUS (HE)
All night
He wants the young American
Young American, young American,
he wants the young American
All right
He wants the young American

Do you remember, your President Nixon?
Do you remember, the bills you have to pay?
Or even yesterday?
Have been the un-American?
Just you and your idol sing falsetto
‘bout Leather, leather everywhere, and
Not a myth left from the ghetto
Well, well, well, would you carry a razor
In case, just in case of depression?
Sit on your hands on a bus of survivors
Blushing at all the afro-Sheeners
Ain’t that close to love?
Well, ain’t that poster love?
Well, it ain’t that Barbie doll
Her hearts have been broken just like you

CHORUS (YOU)
All night
You want the young American
Young American, young American, you want the young American
All right
You want the young American

You ain’t a pimp and you ain’t a hustler
A pimp’s got a Cadi and a lady got a Chrysler
Black’s got respect, and white’s got his soul train
Mama’s got cramps, and look at your hands ache
(I heard the news today, oh boy)
I got a suite and you got defeat
Ain’t there a man who can say no more?
And, ain’t there a woman I can
sock on the jaw?
And, ain’t there a child I can hold without judging?
Ain’t there a pen that will write before they die?
Ain’t you proud that you’ve still got faces?
Ain’t there one damn song that can make me
break down and cry?


CHORUS (I) (repeat 3 times ad lib)
All night
I want the young American
Young American, young American, I want the young American
All right
I want the young American


Giovani americani


Si fermarono proprio dietro al ponte
Lui la fa sdraiare, si acciglia
"Accidenti la mia vita e’ divertente, sono ancora troppo giovane?"
La baciò senza indugio
Lei prese il suo anello, prese i suoi bambini
Gli ci vollero pochi minuti, non la portò a nulla
Il cielo sa che lei avrebbe preso qualsiasi cosa, ma

RITORNELLO (lei)
Tutta la notte
Lei vuole il Giovane Americano
il Giovane Americano, il Giovane Americano, vuole il Giovane Americano
Va bene
Vuole il Giovane Americano

Esaminando la vita attraverso la finestra panoramica
Lei trova lo smilzo vagabondo
Lui tossisce mentre passa davanti alla sua Ford Mustang 
Il cielo ce ne guardi, lei si prenderà tutto
Tranne il freak, e il suo modo di essere, tutto per niente
Lui inciampa su uno scalino e si taglia la mano, ma
Senza farlo vedere, si precipita come una canzone
Lei urla "Dove sono finiti tutti gli eroi di Papà?"

RITORNELLO (Lei)
Per tutto il tragitto da Washington 
Quello che la mantiene prega dal pavimento del bagno 
"Viviamo solo per questi venti anni
Dobbiamo morire per altri cinquanta?"

RITORNELLO (lui)
Tutta la notte
Lui vuole il Giovane Americano 
il Giovane Americano, il Giovane Americano, vuole il Giovane Americano 
Tutto bene
Vuole il Giovane Americano 

Ricordate, il vostro Presidente Nixon? 
Ricordate, i conti che dovete pagare?
O anche solo ieri?
Sei stato un anti-Americano?
Solo tu e il tuo idolo cantate in falsetto
Del cuoio, cuoio dovunque, e
Neanche un mito rimasto dal ghetto
Bene, bene, bene, ti porteresti un rasoio
In caso, solo in caso di depressione?
Siederesti sulle mani in un autobus di sopravvissuti
Arrossendo davanti a tutti gli Afro-ebrei
Questo non è simile all’ amore?
Be’, non è amore da poster?
Be’, quella non è Barbie
I suoi cuori sono stati spezzati proprio come il tuo

RITORNELLO (Tu)
Tutta la notte
Tu vuoi il Giovane Americano 
il Giovane Americano, il Giovane Americano, vuoi il Giovane Americano  
Tutto bene
Vuoi il Giovane Americano 

Non sei un magnaccia e non sei una prostituta 
Un magnaccia ha la Cadi e una signora ha la Chrysler
Il nero ha rispetto, il bianco ha il suo "Soul Train" 
Mamma ha i crampi, e guarda le tue mani doloranti
(Ho sentito le notizie oggi, ragazzo) 
Io ho una suite e tu sei stato sconfitto
Non c’è un uomo che può dire basta?
E, non c’è una donna che posso colpire di brutto?
E, non c’è un bambino che io possa abbracciare senza giudicare?
Non c’è una penna che scriverà prima che muoiano?
Non sei fiero di avere ancora la faccia?
Non c’è una dannata canzone che possa farmi
scoppiare a piangere?

RITORNELLO (1) (ripeti 3 volte ad lib)
Tutta la notte
Io voglio il giovane Americano
il giovane Americano, il giovane Americano, voglio il giovane Americano
Tutto bene
Voglio il giovane Americano.

venerdì 31 maggio 2013

Riccardo Cocciante - A Mio Padre


[1975]


A mio padre


Poi le cose si confondono 
e non vedi dentro te 
le illusioni non si avverano 
e non ti chiedi più perché 

mentre i giorni tuoi che passano 
non li conti quasi più 
mentre i giorni che ti aspettano 
non sai cosa farne più 
e i capelli poi s'imbiancano 
e non sembri neanche tu 
e le forze ti abbandonano 
non combatti neanche più 
e i tuoi figli che ti accusano 
senza chiedersi perché 
mentre i loro sogni volano 
vanno in alto ma senza di te 
e li vedi mentre scappano 
e raggiungerli non puoi 
e li senti che combattono 
e lo fanno anche per te 
loro adesso non capiscono 
ch'eri giovane anche tu 
che le cose che ora chiedono 
gliele hai preparate tu 
non ti devi ancora arrendere 
c'è bisogno anche di tè 
perché gli anni tuoi che passano 
non ritorneranno più 
perché gli anni che ti restano 
non ti basteranno più 
non ti basteranno più


mercoledì 29 maggio 2013

Francesco Guccini - Le belle domeniche



[1975]

Le belle domeniche

Sono già sette giorni che aspetti la festa per stare più a letto al mattino
Alla sera hai bevuto, hai male alla testa e in bocca sapore di vino
Accendi una cicca, ti brucia la gola e lei non telefona: "cosa si fa?"
Ti radi, ti lavi, ti cambi camicia, aspetti che chiami chi non chiamerà
La, la, la...

Poi quattro passi in centro, forse la incontro a messa
Gli amici, il calcio: "si perde, vuoi fare una scommessa"
Poi ritorni, è passata già mezza giornata e nessuno ha cercato di te
La, la, la...

La giornata ha già preso i colori serali e l'inverno ed il tempo è più breve
Coppie passano strette lontano sui viali camminando sui mucchi di neve
Fumi stanco e annoiato, aspettando qualcosa, ma ormai non telefona: "al diavolo lei!"
Rifai la cravatta, ti metti la giacca, aspetti che chiami chi non chiamerà
La, la, la...

Poi un salto dagli amici, oggi si fa una festa
La donna l'hai trovata, ma dopo cosa resta?
Ritorni annoiato, il giorno è passato e nessuno ha cercato di te
La, la, la...

Dopo cena c'è un Cine italiano, il boccette, un ramino, un caffè: "tenga il resto!"
Domattina ti devi svegliare alle 7 ed a letto bisogna andar presto
Fumi l'ultima cicca sdraiato nel buio: "Quest' altra domenica la devo vedere!"
E del giorno ti resta il vestito da festa e una noia che è amica con te
E del giorno ti resta il vestito da festa e una noia che è amica con te
La, la, la...

martedì 21 maggio 2013

Francesco De Gregori - Piano bar



[1975]

Piano bar


Uno scudo bianco in campo azzurro, 
è la sua fotografia, 
chiunque lo conosca bene 
può chiamarlo senza offesa 
uomo di poca malinconia. 

È un pianista di piano bar, 
vende a tutti quel che fa 
non sperare di farlo piangere, 
perché piangere non sa. 
Nella punta delle dita poco jazz, 
poche ombre nella vita. 

Solo un pianista di piano bar 
e suonerà finché lo vuoi sentire 
non ti deluderà, 
solo un pianista di piano bar 
e canterà finché lo vuoi sentire 
non ti disturberà. 

Questo strano tipo di bambina, 
vuole la compagnia, 
la risata forte e l'amicizia a cena, 
ama se stesso senza allegria. 

È un pianista di piano bar, 
vende a tutti quel che fa 
non sperare di farlo piangere, 
perché piangere non sa. 
Nella punta delle dita poco jazz, 
poche ombre nella vita. 

Solo un pianista di piano bar 
e suonerà finché lo vuoi sentire 
non ti disturberà, 
solo un pianista di piano bar 
e canterà finché lo vuoi sentire 
non ti deluderà.

Francesco De Gregori - Piccola mela



[1975]

Piccola mela


Mi metto in tasca una piccola mela,
mi metto in tasca una piccola mela.
Ti legassero in piazza con chiodi
e catene se davvero non sei sincera.
La figlia del dottore è una maestrina,
la figlia del dottore è una maestrina.
E conosce a memoria tutti i libri di Omero,
li ripassa tre volte la mattina.
Mi metto in tasca un piccolo fiore,
mi metto in tasca un piccolo fiore.
Ti legassero stretta alla quercia più vecchia,
se davvero non vuoi il mio cuore.
La figlia del dottore sa cantare,
la figlia del dottore sa cantare.
E mi piace poi tanto quel suo modo di fare,
forse un giorno faremo l'amore.

Francesco De Gregori - Quattro cani



[1975]

Quattro cani


Quattro cani per strada. 
Il primo è un cane di guerra 
e nella bocca ossi non ha e nemmeno violenza. 
Vive addosso ai muri e non parla mai, 
vive addosso ai muri e non parla mai. 
Il secondo è un bastardo che conosce la fame e la tranquillità 
ed il piede dell'uomo e la strada. 
Ogni volta che muore gli rinasce la coda. 
E il terzo è una cagna, quasi sempre si nega, 
qualche volta si dà e semina i figli nel mondo. 
Perché è del mondo che sono figli, i figli. 

Quattro cani per strada 
e la strada è già piazza e la sera è già notte. 
Se ci fosse la luna, se ci fosse la luna si potrebbe cantare. 
Il quarto ha un padrone, 
non sa dove andare, comunque ci va, 
va dietro ai fratelli e si fida. 
Ogni tanto si ferma a annusare la vita, la vita. 
Quattro cani per strada e la strada 
è già piazza e la sera è già notte. 
Se ci fosse la luna, 
se ci fosse la luna si potrebbe cantare. 
Si potrebbe cantare.

Francesco De Gregori - Il signor Hood



[1975]

Il signor Hood


Il signor Hood era un galantuomo, 
sempre ispirato dal sole, 
con due pistole caricate a salve 
e un canestro di parole, 
con due pistole caricate a salve 
e un canestro pieno di parole. 
E che fosse un bandito negare non si può, 
però non era il solo, 
e che fosse un bandito negare non si può. 

E sulla strada di Pescara venne assalito dai parenti ingordi 
e scaricò le sue pistole in aria 
e regalò le sue parole ai sordi 
e scaricò le sue pistole in aria 
e regalò le sue parole ai sordi. 
E qualcuno ha pensato che forse è morto lì 
però non era vero, 
e qualcuno ha pensato che forse è morto lì. 

E adesso anche quando piove, 
lo vedi sempre con le spalle al sole, 
con un canestro di parole nuove calpestare 
nuove aiuole, 
con un canestro di parole nuove calpestare 
nuove aiuole. 
E tutti lo chiamavano Signor Hood 
ma il suo vero nome era spina di pesce, 
e tutti lo chiamavano Signor Hood.

giovedì 9 maggio 2013

Riccardo Cocciante - Era Già Tutto Previsto



[1975]

Era già tutto previsto


Era già tutto previsto
fin da quando tu ballando
mi hai baciato di nascosto
mentre lui che non guardava
agli amici raccontava
delle cose che sai dire
delle cose che sai fare
nei momenti dell'amore
mentre ti stringevo forte
e tu mi dicevi piano «io non lo amo, io non lo amo»

Era già tutto previsto
fino al punto che sapevo
che oggi tu mi avresti detto
quelle cose che mi dici
che non siamo più felici
che io sono troppo buono
che per te ci vuole un uomo
che ti sappia soddisfare
che non ti basta solo dare
ma vorresti anche avere nell'amore
ma quale amore

Era già tutto previsto
anche l'uomo che sceglievi
e il sorriso che gli fai
mentre ti sta portando via
ho previsto che sarei
restato solo in casa mia
e mi butto sopra il letto
e mi abbraccio il tuo cuscino
non ho saputo prevedere
solo che però adesso io
vorrei morire

mercoledì 24 aprile 2013

Francesco De Gregori - Pezzi di vetro



[1975]

Pezzi di vetro


L'uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla,
sotto l'angolo retto di una stella.
Niente a che vedere col circo,
né acrobati né mangiatori di fuoco,
piuttosto un santo a piedi nudi,
quando vedi che non si taglia, già lo sai.
Ti potresti innamorare di lui,
forse sei già innamorata di lui,
cosa importa se ha vent'anni
e nelle pieghe della mano,
una linea che gira e lui risponde serio
"è mia"; sottintende la vita.
E la fine del discorso la conosci già,
era acqua corrente un po' di tempo fa che ora si è fermata qua.
Non conosce paura l'uomo che salta
e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perché ferirsi non è impossibile,
morire meno che mai e poi mai.

Insieme visitata è la notte che dicono ha due anime
e un letto e un tetto di capanna utile e dolce
come ombrello teso tra la terra e il cielo.
Lui ti offre la sua ultima carta,
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire,
quando dice "È quattro giorni che ti amo,
ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito".
E non hai capito ancora come mai,
mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.
Però stai bene dove stai. Però stai bene dove stai.

Francesco De Gregori - Pablo



[1975]

Pablo


Mio padre seppellito un anno fa, 
nessuno più coltivare la vite. 
Verde rame sulle sue poche unghie 
e troppi figli da cullare. 
E il treno io l'ho preso e ho fatto bene. 
Spago sulla mia valigia non ce n'era, 
solo un po' d'amore la teneva insieme, 
solo un po' di rancore la teneva insieme. 
Il collega spagnolo non sente, non vede, 
ma parla del suo gallo da battaglia e della latteria. 
Diventa terra. 
Prima parlava strano ed io non lo capivo, 
però il pane con lui lo dividevo 
e il padrone non sembrava poi cattivo. 
Hanno pagato Pablo, Pablo è vivo. 
Con le mani posso fare castelli, 
costruire autostrade, parlare con Pablo, 
lui conosce le donne e tradisce la moglie. 
Con le donne e il vino e la Svizzera verde. 
E se un giorno è caduto, è caduto per caso 
pensando al suo gallo o alla moglie ingrassata come da foto. 
Prima parlava strano ma io non lo capivo, 
però il fumo con lui lo dividevo 
e il padrone non sembrava poi cattivo. 
Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo.

Francesco De Gregori - Buonanotte Fiorellino



[1975]

Buonanotte Fiorellino


Buonanotte, buonanotte amore mio,
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te,
la coperta è gelata, l'estate è finita.
Buonanotte questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte fiorellino,
buonanotte fra le stelle e la stanza,
per sognarti, devo averti vicino,
e vicino non è ancora abbastanza.
Ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto.
Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè.
Buonanotte, questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte monetina,
buonanotte tra il mare e la pioggia,
la tristezza passerà domattina
e l'anello resterà sulla spiaggia,
gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole.
Buonanotte questa notte è per te.

Francesco De Gregori - Rimmel



[1975]

Rimmel


E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni.
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco.
Ma un futuro invadente, fossi stato un po' più giovane,
l'avrei distrutto con la fantasia,
l'avrei stracciato con la fantasia.


Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.


Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevi ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì.
Hai detto "E' tutto quel che hai di me".
È tutto quel che ho di te.


Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

lunedì 22 aprile 2013

Franco Califano - Poeta Saltimbanco



[1975]


Poeta saltimbanco


Poeta non insistere a cantare
canzoni piene di malinconia
il pubblico si vuole divertire
e se ne frega della tua poesia
metti del borotalco sul tuo viso
e sulle labbra un poco di rossetto
diventa saltimbanco all'improvviso
per quelli che han pagato già il biglietto.
Poeta canta un paio di canzoni
poi seguita con due-tre barzellette
perché butti così le tue emozioni
tra il fumo di duemila sigarette
dì una volgarità e ti cade addosso
l'applauso che la tua poesia ti nega
ti sentirai tradito da te stesso
ma chi ti ascolta non farai una piega.
E piangi, piangi il pianto del fallito
per vivere hai sposato il compromesso
ma se le mete artistiche hai mancato
diventa almeno un uomo di successo..
Si accenderanno luci sul poeta
ma calerà il sipario sul buffone
stasera scriverai per la tua vita
la tua più triste ed ultima canzone.
Stasera scriverai per la tua vita
la tua più triste ed ultima canzone



Franco Califano - Malinconico Tango



[1975]


Malinconico tango


Una balera du' biglietti e via
quanno me viene un po' de nostalgia
il primo ballo insieme a te
chissà perchè nun me lo scordo più.
Sembravi triste nun ballavi mai
seduta in mezzo ai genitori tuoi
ora la invito dissi a me
e m'accostai timidamente a te...
Tango..vuol ballar questo tango..
stia tranquilla non stringo
cerco solo compagnia...
Tango...manca poco che svengo
quanno seppi che te
cercavi quer momento più de me.....
Una balera de periferia
la gioventù che se n'è annata via
ma indietro nun ce tornerei
senza de te che giovane sarei...
Tango..malinconico tango
quante volte rimpiango passi doppi col caschè..
Tango..questo è l'ultimo tango
che dovemo senti'
è triste vede' 'n' epoca spari'....
Una balera de periferia
la gioventù che se n'è annata via
ma indietro nun ce tornerei
senza de te che giovane sarei..
Tango...malinconico tango
quante volte rimpiango passi doppi col caschè..
Tango...questo è l'ultimo tango
che dovemo senti'
è triste vede' 'n'epoca spari'... 


Franco Califano - Primo Di Settembre



[1975]


Primo di settembre


Stasera, se posso indovinare
la tua bellezza sarà la bellezza di tutti
e a me non manderai neanche un pensiero...
Almeno, fa che nessuno ti stringa
in memoria del nostro primo ballo
in quella notte d'estate
ma ormai, ormai non è più estate
e stasera, se posso indovinare
tu farai come vorrai...
Primo di Settembre, tu sei già lontana
forse avverti appena il pensiero mio
Io vorrei parlarti, chiamerò stasera
spero di trovarti, tanto so a che ora...
Ciao non ricordi più...
si, dimmi che fai tu
e la tua città senza di me
ti diverti già beata te.....
se mi dici che ti manco anch'io
ti raggiungo e addio passato mio...
Primo di Settembre, nascono rimpianti
vanno via per sempre, dolci sentimenti..
Ciao, non ti sento più,
no, non ti sento più
pronto dove sei, mi senti tu
non potresti mai, hai messo giù...
ciao, ti è passata già
e un'illusione va
ora se vorrai chiamerai tu
ma che dico mai, che penso mai....




Franco Califano - Felici Noi



[1975]


Felici noi


Tu di fronte a me
eppure c'è una diga fra di noi
Tu vivi per te
io mi trascino e penso ai fatti miei
Felici noi,
forse non lo saremo più
anche se poi io non ti lascio e neanche tu,
quale ironia desideriamo di fuggire
ma restiamo per morire in compagnia..
Piccola mia,
questo silenzio quanto chiasso fa
ma cosa vuoi c'è tanta gente ovunque vai peggio di noi..
Io di fronte a te,
ma un po' di tenerezza ancora c'è.
Felici noi,
forse non lo saremo più
sappiamo ormai che l'illusione butta giù..
Felici mai,
purtroppo noi ci amiamo male
e d'entusiasmo non ce n'è rimasto più,
o sono io che voglio averti
e insieme dirti addio
Felici noi,
lo siamo stati solo un po'
tanti anni fa



Franco Califano - Eri Mia



[1975]


Eri mia


Eri mia, eri mia
prima ancora di sapere che m'amavi
Eri mia,eri mia,
anche quando ai sentimenti non pensavi
La tua via,la mia via,
nella stessa piazza dove m'incontravi
mamma mia,mamma mia
"chi sei", cominciai,"cosa fai,come stai…sei bella.."
Eri mia ,eri mia,
anche quando un altro uomo raccontavi
la bugia,la bugia,
di emozioni che con lui tu non provavi..
eri mia ,eri mia,
anche quando t'invitavo e non ci stavi
ironia,ironia
tentai e ritentai, colpito un po' il tuo cuore
io e te due posti a tavola,
ma un piatto e ci mangiamo in due..
se hai sete sei libera di bere
anche il vino che ho io
Eri mia..... eri mia
quando t'amo era una frase che leggevi
Eri mia.... eri mia
mi cercavi in ogni uomo che vedevi
Eri mia... eri mia
inseguivi voci che non conoscevi
Mano mia.... mano tua
chi sei... che vuoi... non puoi....voglio anch'io....
io e te due posti a tavola
ma un piatto e ci mangiamo in due.... 


 

Franco Califano - E' La Malinconia


[1975]


E' la malinconia


Dei libri imporverati sur comò
che ho appena aperti e che mai rivedrò
le mie chitare che ho dimenticate
per tera co' le corde arugginite
er caminetto nun l'ho acceso più
da quanno a casa nun ce sei più tu
le lettere so' ormai 'na rarità
de tutto er resto che ne parlo a fa'
È la malinconia… è la malinconia... è la malinconia...
Un vecchio pescatore nun po' più
portà la barca a remi fin laggiù,
se guarda er mare suo co' nostalgia,
poi spegne la lampara e così sia.
Cammina ma nun c'ha 'na meta sua,
o' 'n' ombra che je tiene compagnia,
'na vita dedicata tutta ar mare,
ch'è stato er primo e l'urtimo suo amore.
È la malinconia... è la malinconia... è la malinconia...
'N amico che nun ricordavi più
lo incontri 'n giorno co' diec'anni 'n più
c'ha tante rughe che te fa' pietà
e odi le parole: tempo fa !
Perché nun poi fa' a meno de pensà
che pure tu sei nato pe' 'nvecchià
e te fai 'n pianto sulla vita tua
perché la trovi inutile follia.
È la malinconia... è la malinconia... è la malinconia…
Se tu pentita ritornassi qui
cor nodo 'n gola te verei ad aprì
convinto de volette ancora bene
ma nun te potrei dì tornamo 'nzieme,
perché non troverei nell'occhi tua,
l'antico amore della vita mia
e te direi co' tutta l'onestà
"perché stai qui!... che sei tornata a fa !…
È la malinconia... è la malinconia... è la malinconia...
è la malinconia... è la malinconia... è la malinconia... 



venerdì 21 dicembre 2012

The Who - Blue, red and grey



[1975]


Blue, red and grey
Blu, rosso e grigio

Some people seem so obsessed
with the morning
Get up early just to watch the sun rise
Some people like it more
when  there's fire in the sky
Worship the sun when it's high.
Some people go for those sultry evenings
Sipping cocktails in the blue, red and grey
But I like every minute of the day.

I like every second, so long as
you are on my mind
Every moment has its special charm
It's all right when you're around,
 rain or shine.

I know a crowd who only
live after midnight
Their faces always seem so pale...
And then there's friends of mine
who must have sunlight
They say a suntan never fails.
I know a man who works the night shift
He's lucky to get a job and some pay
And I like every minute of the day.

I dig every second
I can laugh in the snow and rain
I get a buzz from being cold and wet
The pleasure seems to balance out the pain.

And so you see that I'm completely crazy
I even shun the south of France
The people on the hill, they say I'm lazy
But when they sleep, I sing and dance.
Some people have to have
the sultry evenings
Cocktails in the blue, red and grey
But I like every minute of the day.

I like every minute of the day!


Certe persone sembrano così ossessionate
dal mattino
Si alzano preso solo per vedere il Sole sorgere
Ad altri piace di più
quando il cielo è infuocato
Adorano il sole quando è alto.
Alcune persone amano quelle serate afose
In cui sorseggiano cocktails nel blu, rosso
e grigio, ma io amo ogni minuto del giorno.

Mi piace ogni secondo, purché
tu sia nella mia mente
Ciascun momento ha il suo particolare fascino
Va tutto bene quando ci sei tu,
che piova o splenda il sole.

Conosco una folla che vive
solo dopo mezzanotte
Le loro facce sembrano sempre così pallide...
Alcuni miei amici, poi,
devono avere la luce del sole
Dicono che un’abbronzatura non fallisce mai.
Conosco un uomo che lavora col turno di notte
E' fortunato ad avere un lavoro e uno stipendio
E io amo ogni minuto del giorno. 

Apprezzo ogni secondo,posso 
ridere in mezzo alla neve e sotto la pioggia
Provo gusto quando sono freddo e bagnato
Il piacere sembra compensare il dolore.

E così capisci che sono completamente pazzo
Evito persino il Sud della Francia
Le persone sulla collina dicono che io sia pigro
Ma quando loro dormono, io canto e ballo.
Certa gente non è soddisfatta
se non ha le serate afose
Dei cocktails nel blu, rosso e grigio
Ma io amo ogni minuto del giorno.

Amo ogni minuto del giorno!