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giovedì 12 settembre 2013

Audio 2 - Sì che non sei tu



[1993]

Sì che non sei tu

Non arrabbiarti proprio quando sto con lui
cosa fai capire e che cosa non dovrei
il doppio gioco per fortuna l'hai avuto tu
adesso vuoi strapparmi quello che non c'è più.


I capillari sono pronti a percepire emozioni
il sangue affluisce e rimborsano canzoni
l'etere è finito e dolore sentirai
i nervi sono tesi e tra poco scoppierai.


Si che non sei tu il pensiero della sera
Si tra noi non c'era no non c'era la verità sincera
la verità fra noi.
T'ho lasciato fuori e c'è di più in quest'aria ossigeno
tu, con le tue mani no non davi che spicciole emozioni
in noi geometrici
che in troppi angoli si era divergenti e tu lo sai.


Le decisioni migliori sono quelle pensate
se le pareti dell'anima erano imbrattate
è perché nella vernice c'era poco smalto
o perché lo tradivo e diventavo matta.


Si che non sei tu il pensiero della sera
Si tra noi non c'era no non c'era la verità sincera
la verità fra noi.
T'ho lasciato fuori e c'è di più in quest'aria ossigeno
tu, con le tue mani no non davi che spicciole emozioni
in noi geometrici
che in troppi angoli si era divergenti e tu lo sai.


Si che non sei tu...

Audio 2 - Specchi riflessi



[1993]

Specchi riflessi


Non puoi ferirmi più
adesso che non sei
più dentro ai sogni miei, non puoi.
Amica mi ritorni
se vuoi, sbarrando i limiti
non senza inibizioni che sciolgo ormai.

Ah, io e te, come siamo andati d'accordo non so più
noi due specchi in contro riflessi, ma lontani
in un gioco di intermittenze e di vuoti strani.
Sospesi in aria allo stesso piano
come due palloni di gas con uno spillo in mezzo
e tenuti in volo da un vento costante e lento
che ad un primo cambio di verso li scappi, così,
da un lato e dall'altro.

Io non vorrei che tu
gettassi ancora idee
con fiumi di parole, per noi.
Io non direi che sia
difficile così, com'è
ma lo sarebbe certo, se fosse qui.

Ah, io e te, ma che tempo abbiamo lasciato non sono più
noi, due oasi in un deserto di allergie
con di tanto in tanto miraggi di poesie.
Presi dal vento allo stesso modo
con la sabbia che dalle dune ci viene incontro
ed all'acqua limpida e chiara rapisce il posto;
noi, un gusto perso nel tempo, un odore che poi
con l'aria se ne va.

Audio 2 – Per una virgola



[1993]

Per una virgola

Per una virgola la frase non si regola
è troppo ironica per te è alquanto cronica
la strada passa tra fili telegrafici
e le formiche giù che corrono senza guardarsi mai.


Il tempo ormai è senza limiti
l'aereo che spacca i cieli che tu non vedi
e tu che continui a parlare di frasi fatte solo da buttare
e poi la tua fedeltà giù non mi va.


Per una virgola vuoi rimanere sola
sei troppo anemica per rianimarti ancora
purtroppo i nostri fili sono bagnati dai nostri tempi
e sono diventati plastici e poco elettrici.


E' notte ormai nei miei e tuoi pensieri
la voce è padrona e parla senza paura
so già che non sarà dura se ti comporti con disinvoltura
del resto t'avevo già perso nella calura.

Audio 2 - L'insonnia




[1993]

L'insonnia


Io cammino di notte inseguendo la striscia 
intermittente, scontinua e bianca mezzeria. 
Altrimenti mi perdo lungo il viale alberato 
dell'attigua casetta della sua pizzeria. 
Io mi sento normale se mi bevo un canale 
con un quiz speciale ad alta pubblicità. 


E si che bailando, bailando la notte bailando con te. 
E si che bailando, bailando la notte bailando con te. 


A me piace osservare che succede la notte 
non è più tanto diversa dalle storie di giorno. 
Vedi il tipo che sbava per le storie piccanti 
e con gli occhi sgranati non si può andare avanti. 
Una checca che strilla sembra più una gallina 
che non riesce a contare neanche i soldi davanti. 


E si che bailando, bailando la notte bailando con te. 
E si che bailando, bailando la notte bailando con te. 


E' una storia che va di notte va è una storia che vola 
è una storia che va di notte va è una storia che 
al neon bianco di città vedo solo a metà. 


Te l'ho detto con calma devi starmi alla larga 
quando vedo il programma non toccarmi la gamba 
ho contato tre volte prima di andare a letto 
arrivo a cento mi fermo e ricomincio d'accapo 
mi ripeto a memoria tutti i versi di prosa 
dimmi tu c'è qualcosa per curare l'insonnia. 


E si che bailando, bailando la notte bailando con te. 
E si che bailando, bailando la notte bailando con te. 


E' una storia che va di notte va è una storia che vola 
è una storia che va di notte va è una storia che 
al neon bianco di città vedo solo a metà. 


E' una storia che va di notte va è una storia che vola 
è una storia che va di notte va è una storia che 
al neon bianco di città vedo solo a metà.

Audio 2 - Non c'è più potenziale




[1993]

Non c'è più potenziale


Tu sull'altopiano lassù c'era un'idea
compresa in due metri di terra
mischiarci nell'erba senza farsi guerra se vuoi
domani poi saremo più carichi noi
non c'è più potenziale entra in auricolare.


Ehi tu che ascolti le onde sonore faresti meglio
a non lanciarmi rumore
sì adesso la musica entra e prende a calci il cervello
non è più bello unirsi come la giacca all'occhiello?
non c'è più potenziale entro in auricolare


Il treno passa il vento passa ma noi siamo qui
il grano cresce e si capisce se foglia sarà
le voci corrono e diventano sempre di più
sottili e semplici e tra poco andranno all'insù
non cambiare mai non cambiare mai...


Ma adesso c'è un vento sottile e leggero
non mi par vero non sto più nella gabbia di ferro
c'era a un metro la strada che ci porterà via a casa
ma è troppo lontana ed è tornata la voglia
non c'è più potenziale entro in auricolare


Il treno passa il vento passa ma noi siamo qui
il grano cresce e si capisce se foglia sarà
le voci corrono e diventano sempre di più
sottili e semplici e tra poco andranno all'insù
non cambiare mai, non cambiare mai...
Non vedi che rimane solo il tempo per ricordare di noi
così domani sarà solo una foto di noi
o una storia seria come la più bella che puoi
che abbaglia gli occhi e i vetri come un flash che tu non vuoi
non cambiare mai non cambiare mai...

Audio 2 - E' stereo



[1993]

E' stereo

Le musicalità le nostre libertà
che escono soltanto quando usciamo di città
In una tenda in una macchina o per la via
noi ascoltiamo tante idee cercando di distinguere le vere.

E colleghiamoci vorrei distinguerti
tra fili jack e batterie e allacciamenti vari
che confusione quando c'è di mezzo lei
vorrei estrarla quando è scarica
ma poi riprende ad essere il mio

Stereo entriamo in cuffia in un mondo tutto cielo
che a volte riesci a prenderlo in una mano
entriamo in risonanza magnetizziamoci
e diventiamo dello stesso polo.

E riascoltiamoci per risentire noi
quello che abbiamo inciso sui nostri vecchi ricordi
ma per fortuna il passato è cancellato
e noi siam qui a riavvolgerlo
tutto daccapo per il nostro

Stereo entriamo in cuffia in un mondo tutto cielo
che a volte riesci a prenderlo in una mano
entriamo in risonanza magnetizziamoci
e diventiamo dello stesso polo.
Stereo rimetti il filo legati all'antenna
con una frequenza che non sia stereo
ma con lunghezza d'onda un po' ampia
duemila hertz credo che mi basti.
Stereo il soul elettrico dei musicisti neri
e l'espressione feeling che hanno dentro
quello che poi non c'è nei miei e tuoi pensieri
di oggi di domani e quelli di ieri.

Audio 2 - Un anno in fretta




[1993]

Un anno in fretta


Un anno è passato più luce negli occhi io avrò
tu che corri troppo in fretta.
Sorpreso cambiato non mi riconosco così
io con pochi sogni ancora.
La verità
chissà dove sarà
chissà se cambieremo
chissà se ancora.


Noi, foglie nel vento noi
sospesi al centro di un quadro già dipinto
con un tocco di mano e
poi sicuro ci sarà chi ci assomiglierà
e più colore avremo
e questa è la vita, questa si.


Girando di sera t'accorgi del tempo che va
eh si, la gente non si parla.
Eh già è così io non ci penso più
ormai non credo più che pensiero c'aiuti.


Noi, foglie nel vento noi
sospesi al centro di un quadro già dipinto
con un tocco di mano e
poi sicuro ci sarà chi ci assomiglierà
e più colore avremo
e questa è la vita,
Noi foglie nel vento noi.

Audio 2 - Amici della Terra



[1993]

Amici della Terra


Sto sempre con il fiato grosso
non vedi non respiro più
rubano l'aria a più non posso
anoressia diventerà.
Dimmi che non è niente
tu dimmi che non è niente
dimmi che non è vero
tu dimmi che non è vero.
Passare sotto ai muri si fa paura
avere sempre gli occhi addosso è un fastidio
adesso che io ho già capito
che non basta più subire no meglio gridare in faccia


Amici della terra noi distanti quanto vuoi
l'amore sa chi abbraccerà
perché nel sole c'è il calore che ci riscalderà
colpisce me colpisce la sua testa che svuotata è
senza un limite l'uomo del potere non sa sorridere mai.


La dimensione già è tracciata
il Mato Grosso non c'è più
e l'Amazzonia s'è bruciata
come il respiro che non ho.
Dimmi che non è niente
tu dimmi che non è niente
dimmi che non è vero
tu dimmi che non è vero.
Non siamo certo i pazzi noi non sia mai
è solo un film pubblicitario se ne va
se premi un tasto oppure un altro
ti rimane si qualcosa si nella tua mente


Amici della terra noi distanti quanto vuoi
l'amore sa chi abbraccerà
perché nel sole c'è il calore che ci riscalderà
colpisce me colpisce la sua testa che svuotata è
senza un limite l'uomo del potere non sa sorridere mai.