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mercoledì 27 marzo 2013

Sergio Caputo - Scubidù



[1985]

Scubidù


C'è un uomo in mare 
che uomo è? 
Mi è familiare... Dica trentatré! 
La gente dice: 
"Cribbio, un uomo in mare si salvi chi può!" 
Prego, si rilassi lei è in stato di shock! 
C'è un uomo in mare... ma lei chi è? 
Son solo un tale che parla di sé. 

Scubidù, scubidù 
puoi salvarmi solo tu 
ripescami, riciclami esorcizzami 
da questi azzurri incubi... 
Scubidì, scubidà 
per amor di verità 
ammetto di esser stato disponibile 
a certe tentazioni frivole. 

C'è un uomo in mare 
è fuori sinc... 
per ragionare 
gli serve un drink 
e un belvedere con un cannocchiale a gettoni ed un bar 
e una coincidenza che lo porti in città... 
Ma un uomo in mare che vita fa? 
non sa se andare di qua o di là. 

Scubidù, scubidù 
puoi capirmi solo tu 
seducimi, carpiscimi, guariscimi 
da questi oscuri simboli... 
Scubidì, scubidà 
nella relatività 
è facile aldilà delle metafore, 
nuotare in certe acque caustiche. 

Scubidù, scubidù 
puoi salvarmi solo tu 
rapiscimi, stupiscimi, guariscimi 
da questi arcani sintomi.

Sergio Caputo - Hemingway Caffè Latino


[1985]

Hemingway Caffè Latino


Non t'ho vista più 
All Hemingway caffè latino 
ghigna Belzebù 
Ombre non sei sportivo, 
ma il mio cuore piange al ritmo del bongo 
è la bestia che si agita in me 
sta abboffandosi di uova di lompo e chardonay. 

Arie di bayon 
All Hemingway caffè di moda 
Rischio l'autogol 
Per masochismo idiota 
Ma i pensieri vanno a passo di danza 
E mi portano lontano da qui 
Ad analoghe passioni d'infanzia 
Morte lì 

… che me ne frega di te, sto benissimo, 
faccio una vita da re, come minimo, 
presto o tardi tanto ti incontrerò 
tra marito e figli, un po' meno snob, 
e del resto son le cose che ormai, 
fanno parte del vivere… 

Non t'aspetto più 
All Hemingway caffè latino 
Sfilo il mio dossier 
Sul bovarismo estivo 
E non so se interrogare le carte 
O rivolgermi all'amico Clousoe 
Nel dilemma se il feticcio sia arte, oppure no 

… che me ne frega di te, sono esplicito, 
faccio una vita da re, entro i limiti, 
presto o tardi tanto ti incontrerò 
con le ciglia finte, un po' meno snob, 
ed i fasti di lontani bayon, 
che col tempo ingialliscono, chi si ricorda di te, 
sono celibe, faccio una vita così visir, messere, 
conte Memé, niente debiti 
e un bel giorno per lontano che sia, 
se mi annoio li per lì vado via, 
con le pulci nell'orecchio che ormai, 
fanno parte del vivere 
e del resto son le cose che ormai, 
fanno parte del vivere.

Sergio Caputo - Waterloo


[1985]

Waterloo


Guarda come ellenico 
Garibaldi se ne sta 
alieno a pioggia e traffico 
e al cuore de Milan 
e a me che qui mi assidero 
aspettandoti 
in balia di un bel bouquet 
di rose tattiche 

Tanti sogni erotici... 
poi, naufragare allo snack bar 
con altre coppie adultere 
mangiatori di croissant... 
tant'è la gente mormora 
mentre scopro che 
sotto sotto preferivi le panzè. 

Sotto sotto come niente sei romantica 
ma io non me ne intendo... di botanica 
questo amore che 
mi scombussola le abitudini 
sarà come una mia Waterloo. 
Questo amore che ci tonifica 
come arsenico, se vuoi... 
meglio che resti fra noi... 

Tresca insuperabile 
che neanche Scotland yard 
ricostruirebbe il crimine dei nostri tre ménage 
luna di miele ai tropici ma intuisco che 
sotto sotto preferisci un bel motel. 

Calma siamo in pubblico! 
scrupoli e malinconia... 
mi sfiori e in preda al panico 
un "Ciao" e sei già via... 
mi avvio, come automatico, pedinandoti... 
lì davanti al tuo portone c'è un telefono... 

"Veramente non è in casa", 
mi rispondono, 
ma si sente che da dietro suggeriscono... 
Questo amore che 
mi scombussola il quieto vivere, 
vedrai, sarà la mia Waterloo 
quest'amore che ci precipita 
verso il baratro, se vuoi... 
meglio che resti fra noi...

Sergio Caputo - Metamorfosi


[1985]

Metamorfosi


Metamorfosi 
demoni-torpedine mi attaccano 
furie impomatate si scatenano 
nelle vie più chic della mia anima 

Alzo il gomito 
anche da lontano ti perseguito 
notti di libidine al telefono 
soffro di fobie da letto singolo 

D'accordo che ho la caduta degli zuccheri 
è vero che sto pagando i miei tabù 

Ma per favore non mi dire 
che non ti piace il mio Blues 
ci ho lavorato delle ore 
per conquistarti di più 
Mi sono alzato stamattina 
furibondo per il clima 
ma nel bagno canticchiavo "Mon Dieoux" 
metamorfosi... per te. 

Metamorfosi 
auto prescriversi dei farmaci 
per incrementare la crescita 
della peluria sullo stomaco 

Puoi difenderti 
sbattermi nel limbo degli archetipi 
farti due risate sui miei limiti 
mettermi le corna terapeutiche 

Magari sarà per far ballare i posteri 
stasera però ballavi pure tu 

Perciò non dirmi per favore 
che non ti piace il mio blues 
ci ho ragionato delle ore... per 
non farti piangere più 
Lo so che non è aria 
non sarà una cosa seria 
ma stasera viene bene perché... 
metamorfosi ecco cos'è.

Sergio Caputo - L'astronave che arriva


[1985]

L'astronave che arriva


L'hai vista tu la luna a marechiaro? 
L'ho vista sì e abbiamo pure chiacchierato 
Di sexy-shop, corride, amori d'alto mare 
E altre quisquilie di cultura generale. 

Sognavo anch'io ma erano sogni dispersivi 
ossi di seppia, tundre, articoli sportivi 
L'utente medio aveva un sogno più sociale 
Tapparsi in casa ad aspettare l'astronave. 

E l'astronave che arriva sembra amica 
Ma però non si ferma qui 
Disegna un arcobaleno 
Che sembra vero, poi 
Scappa in direzione Palm Beach 
E questo genere umano 
Sembra vano ma una logica ci sarà 
Bon Voyage, Bon Voyage 

Dammi un oblò con dentro un'alba boreale 
E una gibaud, sto diventando addominale 
E un sogno chic in pompa-magna e tacchi a spillo 
E un beauty-case imitazione coccodrillo 

Ti seguirò, che altro ti serve di sapere 
Verrò con te, dovessi farlo di mestiere 
Lungo le spiagge primordiali a commentare 
"Ma guarda un po', com'è moderna l'astronave!" 

E l'astronave che arriva 
vira e ammira 
il panorama che c'è quaggiù 
Saluta un arcobaleno 
su nel cielo, poi 
fugge in direzione Malibù 
E tutto il genere umano 
A un palmo di naso 
Tutti a chiedersi dove va 
Bon Voyage, Bon Voyage 

E l'astronave è già passata e tu dov'eri? 
Nei vernissage a festeggiare eroi leggeri 
L'attualità si estrinsecava in altre forme 
Tutti esauriti, lì, a sognar che non si dorme 
Si l'astronave e già passata e tu dormivi 
Meglio così, magari non ti divertivi.

Sergio Caputo - Amore all'estero


[1984]

Amore all'estero


Reduce da un party missilistico 
Preda delle arpie psicosomatiche 
Sfuggito per miracolo a un blitz dei tabaccai 
Alfredo un martini dry 

Beghe nucleari permettendolo 
Barbi prima o poi mi disintossico 
Sarò più frequentabile, sfuggirmi non dovrai 
Alfredo un martini dry 

Cominciò quella mattina 
Nausea e adrenalina 
Dietro la finestra di un hotel 
Io con i mostri nell'armadio 
E un killer nella radio 
Che mi tramortiva con la dance 

Frenesia di rivederti subito 
You and me 
Un ristorante arabo 
E un tango prima di andare via 
Frenesia, 
Mi sfogherò con la tua segreteria 
Io e te braccati dall'effimero 
Noi due traditi dal cronometro 
Mi scusi che ora sarà a New York 
Chiami la SIP… why not? 

Moda arredamento e scandalistica 
Flash sulle cariatidi del cinema 
E in foto tutta pagina 
Crudelia che ci fai 
Alfredo un martini dry... 

A poco a poco è già mattina 
Shock da adrenalina 
Smog e vitamina C 
Con l'umorismo degli Inglesi 
E l'estro dei Francesi 
Sono ancora vivo e sai perché? 

Frenesia di rivederti subito 
Nostalgia di un ristorante anonimo 
E un tango prima di andare via 
Frenesia, mi arrangerò con la tua segreteria 
Frenesia di rivederti subito, 
E già ma tu vai sempre all'estero 
E adesso che ora sarà a New York 
Chiami la SIP … why not?

Sergio Caputo - Kiwi


[1984]

Kiwi


Dai, juke-box malefico, 
fammi sentire un pezzo slow 
dai, che i grilli cantano, 
e la mia bimba assomiglia a Betty Boop. 

Dai, ci vuole fegato 
su, sputa fuori un pezzo slow 
Ehi, dannata macchina 
sai la mia bimba ascoltava Nat King Cole. 

Kiwi, perbacco quanto ti divertivi 
alla Pantera Blu 
Kiwi, chissa' se anche stanotte sorridi 
o non mi pensi piu'. 

Su, dannata macchina, 
fammi volare col Be-bop 
dai, la notte e' complice 
sai la mia bimba ascoltava Tony Scott. 

Kiwi, perbacco quanto ti divertivi 
alla Pantera Blu 
Kiwi, chissa' se un'altra volta dividi 
o non ritorni piu'. 

Kiwi, perbacco quanto ti divertivi 
alla Pantera Blu 
Kiwi, chissa' se anche stanotte sorridi 
o non mi pensi piu'. 

Kiwi, perbacco quanto ti divertivi 
alla Pantera Blu 
Kiwi, chissa' se un'altra volta dividi 
o non ritorni piu'.

Sergio Caputo - Caro diario


[1984]

Caro diario


Caro diario,
 qui fa freddo e ho messo l'anima in garage 
Il senso degli affari l'ho perduto al piano bar 
Capisco dal mio cuore t'aspettavi di più 
Ma beato te beata gioventù. 

Perché il passato è imprevedibile 
Ti morde lì per lì 
Amare è più difficile che vincere al totip 
Tentare il bluff del secolo in un'altra città 
Sognare un viaggio in Africa, traviarsi al bricolage, 
Beati noi beata ingenuità 

Tanto vale darsi al musical 
E non se ne parla più 
Diario mio beata gioventù 
Tanto vale darsi al musical 
Convertirsi al ? 
Maestro dacci dentro con lo swing 

Perché il destino è un umorista 
E la tristezza un gigolò 
La foto di una donna che 
Ti ha messo K.O. 
E ridursi come un pugile 
Caduto dal ring 
L'orchestra mi fa il verso con lo swing 

Perché la noia è un assassino che si sposta in limousine 
Per altri è più economico gli ammazza la routine 
C'è un tipo di computer che ti spiega chi sei 
Lo interrogo ma un fulmine 
Lampeggia sul display 
Poi mi risponde con la sigla di happy days 

Tanto vale darsi al musical 
E non se ne parla più 
Diario mio beata gioventù 
Tanto vale darsi al musical 
Convertirsi al ? 
Maestro vai sul tema con lo swing. 
Tanto vale darsi al musical 
Convertirsi al ? 
Maestro dacci dentro con lo swing.

Sergio Caputo - C'aggia fa' with you baby


[1984]

C'aggia fa' with you baby


Quattro chiacchiere col vigile 
all'edicola della solitudine 
lungo il viale dei sinonimi 
con i luoghi comuni sul t-shirt 

Strategia del quieto vivere 
coltivare i rapporti coi cannibali 
i miei brufoli peggiorano ma l'inglese vedrai migliorerà 

Mi sono innamorato di un'americana 
che mi canta tutti i giorni questa serenata 

C'aggia fa with you baby 
baby, baby c'aggia fa with you 
C'aggia fa with you baby 
baby, baby c'aggia fa. 

.. A metà strada da Brera e l'Illinois 
a metà tra ...

C'aggia fa with you baby, 
baby, baby c'aggia fa. 

Strategia del quieto vivere 
farla franca diventa un'arte nobile 
mostri referenziatissimi 
ci molestano nell'intimità 

Non si cambia di una virgola 
si procede bluffando autodidattici 
ma nel cielo c'è una nuvola 
fatta a forma di coppa di champagne 

Per brindare a una ragazza tanto americana 
che mi canta tutti i giorni questa serenata 

C'aggia fa with you baby 
baby, baby c'aggia fa with you. 
C'aggia fa with you baby 
Baby, baby c'aggia fa. 

C'aggia fa with you baby 
baby, baby, baby c'aggia fa with you.

Sergio Caputo - Vita dromedaria


[1984]

Vita dromedaria 


Chi ha dormito nel mio letto, Dio lo sa 
il cuscino è tutto sporco di fard 
poi ricordo vagamente, per comprar le sigarette 
ho sbagliato, e sono entrato al "Paradise" 
ahimè, che fatalità.... tonight 
e la vita dromedaria se ne va 
nel deserto della quotidianità 
Noi, la seguiamo incompetenti 
eludendo i cambiamenti 
sopraggiunti con l'andare dell'età 
Ahimè, tempi duri per noi, Gagà. 

Accidenti è domenica... 
sono a pranzo dai miei 
troppo tardi, sono quasi le sei... 

Mi sorprende la malinconia 
con le mani nel sacco della biancheria... 

Preoccuparmi di esistere, mi logora 
quanto i postumi del Whisky e anche più... 
mentre cerco i pantaloni 
sento gli usignoli 
fischiettarmi tea-for-two... 

E la vita dromedaria se ne va, 
soffia il ghibli della casualità... 
fra odalische inflazionate 
e passioni simulate 
per difenderci dall'aridità... 
poesia da gran varietà, voilà... 

Si dirada la zazzera, che panico, 
specchio idiota, non discuto con te... 
nell'alba post-pomeridiana 
splende una triste banana, gialla come me... 
le nevrosi di un cinico, si evolvono, 
oltre i danni di una notte flambeé, 
con la faccia "plissettata", 
esco per la strada, e... 
salve, fammi un bel caffè.

Sergio Caputo - T'ho incontrata domani


[1984]

T'ho incontrata domani


T'ho incontrata domani 
o per lo meno mi è sembrato fossi tu 
c'era troppa fuliggine 
ora non ricordo più. 

T'ho incontrata domani 
che ripartivi via, da dove non si sa... 
m'hai schivato nel traffico 
tu, e il tuo collo di astrakan. 

Ora pranzo da solo in un lurido snack 
un cretino mi dice "Dottore il caffè" 
tra un panino e un frappé 
sto scrivendo per te 
un incredibile boogie. 

Ma che razza di flirt 
mi vergogno da me 
se non ci fossi tu 
non sarei qui con te. 

E sul tema del flirt 
spiritoso fu il sax 
eseguendo d'amblè 
una fuga di Bach. 

Rivederti è pleonastico 
per una volta o due, magari per un the 
dondolarci utopistici 
in un sogno démodé. 

T'ho incontrata domani 
per dirti cosa, in che maniera non saprei 
mi sembravi fantastica 
ora non ci giurerei. 

Ora sono in un Grill, nei paraggi di Rho 
che mi lavo le mani nel privè 
un signore va via 
mentre urlo per te 
un incredibile boogie. 

Ma che razza di flirt 
mi vergogno di me 
se non ci fossi tu 
non sarei qui con te. 

E sul tema del flirt 
eccessivo fu il sax 
sbrodolando per noi 
un assolo di jazz.

Sergio Caputo - Italiani mambo


[1984]

Italiani mambo


Mio diletto amore tramonta il sole al 'Tahiti Bar' 
Fra le palme avvelenate dal gas, 
E i turisti alla fermata del tram 

Qui nel pigia pigia 
La morte grigia 
Mi dà del tu 
Son di nuovo al verde ma non per questo mi butto giù 
… 
e col mio dolore faccio il signore al 'Tahiti Bar' 
son servito e riverito dal boss 
segna tutto sul mio conto però 
e ripenso a te sulla tua veranda alle sei di sera 
a una luce accesa dall'altra parte del mare blu 

Ahh-ia ihai, Ahh-ia ihai, se stasera piango 
Domani chi si ricorda più 
Italiani Mambo, in mancanza d'altre novità 
Italiani Mambo, anche questa storia passerà 
Italiani Mambo, quella bomba non funzionerà 
Italiani Mambo stasera, perché l'aria non ci salverà. 
… 
E così mio amore faccio il padrone al 'Tahiti Bar' 
Fra le donne intonacate di strass 
E i pivelli strangolati dal frac 
E gli elegantoni bruciore di popolarità 
Ho le scarpe strette ma non per questo mi butto giù 

Ahh-ia ihai, Ahh-ia ihai, se divento ricco 
Domani parto e non torno più 
Italiani Mambo, in mancanza d'altre novità 
Italiani Mambo, anche questa storia passerà 
Italiani Mambo, quella bomba non funzionerà 
Italiani Mambo stasera, perché l'aria non ci salverà. 
… 
Ahh-ia ihai, Ahh-ia ihai, se divento ricco 
Domani parto e non torno più 
Italiani Mambo, in assenza d'altre ambiguità 
Italiani Mambo, per eccesso di velocità 
Italiani Mambo stasera, musica straniera 
Italiani Mambo stasera, musica leggera 
Italiani Mambo 
… 
Italiani Mambo….

Sergio Caputo - Spicchio di luna


[1983]

Spicchio di luna


Piccoli sogni in abito blu 
ammiccano discreti 
dall'insegna di un locale mentre tu 
mi proponi discoteche inquietanti 
e amici naïf... 
Io speravo in un incontro galante 
cheek to cheek. 

Spicchio di luna, ormai, 
non navigo più da molto tempo 
in quelle stesse acque tempestose dove tu 
mi trovasti tanto male in arnese 
da scappare via , 
no non voglio abbandonarmi ai ricordi tuttavia... 

Ne approfitto per fare un po' di musica 
tra mezz'ora domenica sarà, 
tra juke-box, marciapiedi e varietà 
spicchio di luna questa notte come va? 

Ne approfitto per fare un po' di musica, 
nell'ipotesi che mi ascolterai 
tra le stelle e i lampioni, non saprei, 
spicchio di luna questa notte dove sei? 

Cantami o Diva 
di quello che vuoi... 
magari non gridarmi nelle orecchie 
mentre suono Jumpin'Jive. 
Ti ho cercata in tutti quanti gli alberghi 
di questa città. 
Ora fa che sia bello ritrovarti 
proprio qua… 

Ne approfitto per fare un po' di musica, 
Tra mezz'ora domenica sarà...

Sergio Caputo - Night



[1983]

Night


L'orchestrina si diverte a massacrare
uno standard della dolce Bessy Smith
mentre al quarto margarita
ho capito che alle tre
altri posti dove andare non ce n'è.

E' così che mi ritrovo a divagare
su chimere e aspirazioni da viveur
nell'intrigo della notte
in quest'oasi di lamé
a prescindere dai fatti penso a te.

Parla più forte
ti telefono da un night
ho i nervi un po' in disordine
e il fegato nei guai.
Tiro a stupirti
ma non mi riesce più
a barare son più abile
anche quando vinci tu.

Nel brivido del night
nell'ottica del night
ognuno ha un segreto nel cuore
da non rivelare mai.

Nei limiti del night
nell'etica del night
si diventa didascalici
ma tu non lo sai.

Il cantante non la smette di storpiare
le parole di quel brano di Ives Montand
e che altro posso fare
se non mettermi a fumare...
e godermi il panorama in décolleté.

La cassiera ossigenata mi sorride
non ha niente da invidiare a Fernandel
mi racconta di Parigi
io mi sento habitué
nonostante il suo profumo penso a te.

Parla più forte
ti telefono da un night
di nuovo ho fatto il pieno
ah, non so se capirai.
Sai cosa faccio
io domani vengo lì,
ti rapisco e andiamo al cinema,
che vuoi più di così?

Nel brivido del night
nell'ottica del night
ognuno ha un segreto nel cuore
da non rivelare mai.

Nei limiti del night
nell'etica del night
si diventa didascalici
ma tu non lo sai.

Sergio Caputo - Week end


[1983]

Week end


Venerdì 
niente birra in frigidaire 
l'ennesimo caffè 
brucia indisturbato lì sul gas 
tardi per un film 
testa fra le nuvole 
ballo il cha-cha-cha 
mentre metto in ordine. 

Scocca l'ora X 
prendo l'immondizia e volo giù 
fredda notte blu 
mecca degli estranei. 

Lei, era fuori per il week-end 
e va bhè d'accordo affari suoi 
a nascondersi dietro ai non saprei. 

Lei, era fuori per il week-end 
era fuori chissà perché 
invischiata nell'improbabile. 

Bar Metrò 
quanta bella gioventù 
gli assi del totip 
e i patiti della box. 
Donne, non ce n'è 
mangio un sandwich del '43 
un tassista rock 
crede che De Niro sia Gesù. 
Miss Malinconia 
gioca le sue carte anche così 
quest'inverno qui 
si preannuncia rigido. 

Lei era fuori per il week-end 
...

Sergio Caputo - Mercy bocù


[1983]

Mercy bocù


La tua storia lascia un po' a desiderare, fermo un tassì 
guastarti la serata no non è chic.. 
Confidarmi col tassista mi diverte, molto di più 
"Mi lasci pure all'angolo e diamoci del tu", 
la vita è bella ciao Mercy bocù 

Guardo le vetrine piene di bigiotteria, 
scarpe parigine, 
reggicalze, campionari di tappezzeria. 
Lì c'è un manichino che somiglia a te 
sfoggia un tayeurino giallo senape. 

Non vederti più ... 
farci una risata su 
Non vederti più 
già dimenticata, pure tu 

Uno stock di Giapponesi mi travolge 
Me, e la mia verve, 
e sparisce tra le fauci di un hotel. 
L'ottimismo ricomincia a pilotarmi 
per la città 
un'insegna verde menta 
mi promette un whisky bar 
un juke-box sussurra wasciù-wariu-và 

Quante signorine! 
Bello capitarci senza te. 
Faccio il milionario 
mi destreggio, uno sgabello come Fred Astaire. 
Ordino una guinness per la prima manche 
forse sono triste ma il mio cuore non lo sa. 

Non vederti più... 
farci una risata su 
Non vederti più 
già dimenticata, pure tu 

Alla fine quasi tutti sanno tutto, 
sempre così... 
conviene alzare i tacchi via di qui... 
Pago il conto ed esco fuori per la strada 
Mercy bocù 
Un'orchestra di gatti 
sta provando l'ouverture 
la mia stella da spettacolo lassù. 

Mercy bocù.

Sergio Caputo - Un sabato italiano


[1983]

Un sabato italiano


Il fetido cortile ricomincia a miagolare 
L'umore quello tipico del sabato invernale 
La radio mi pugnala con il festival dei fiori 
Un'angelo al citofono mi dice vieni fuori 

Giù in strada per fortuna sono ancora tutti vivi 
L'oroscopo pronostica sviluppi decisivi 
Guidiamo allegramente è quasi l'ora delle streghe 
C'è un'aria formidabile le stelle sono accese 

E sembra un sabato qualunque un sabato italiano 
Il peggio sembra essere passato 
La notte è un dirigibile che ci porta via lontano 

Così ci avventuriamo nella Roma felliniana 
Equilibristi in bilico sul fine settimana 
E sulle immagini di sempre nei discorsi e nei pensieri 
Dilaga anacronistica la musica di ieri 

Malinconia latente nei momenti più felici 
Abissi imperscrutabili le donne degli amici 
E questa storia imprevedibile d'amore e dinamite 
Mi rende tollerabile perfino la gastrite 

E in questo sabato qualunque un sabato italiano 
Il peggio sembra essere passato 
La notte è un dirigibile che ci porta via lontano 

… 
e adesso navighiamo dentro un sogno planetario 
il whisky mi ritorna su, divento letterario 
ma perché non vai dal medico 
e che ci vado a fare 
non voglio mica smettere di bere e di fumare 

E in questo sabato qualunque un sabato italiano 
Il peggio sembra essere passato 
La notte un dirigibile che ci porta via lontano 

E in questo sabato qualunque un sabato italiano 
Il peggio sembra essere passato 
La notte è la variabile che ci porta via per mano 

E questo sabato qualunque un sabato italiano 
Il peggio sembra essere passato...

Sergio Caputo - Cimici e bromuro


[1983]

Cimici e bromuro

Bibbi grandi occhi 
occhi sempre pronti alla deriva, 
gatti che svaniscono leggeri 
nella notte radioattiva. Ehi. 

Bibbi guarda guarda, guarda 
che mi tocca sopportare 
barre alle finestra 
cimici e bromuro 
questa qui è la neuro militare. 

Non ho niente da fare, leggo le poesie 
graffiate sopra i muri scalcinati 
facce da soldati scoglionati 
aspettano i parenti nel cortile. 

Nel cortile non ci voglio andare 
fa caldo e non mi va di bazzicare suore, nere, 
meglio stare chiusi in una stanza, qui a fumare 
ad ammazzare le zanzare. E che zanzare! 

Bibbi fu davanti al mare 
che ti confessai "non so nuotare" 
tutta quella gente 
e adesso sono solo, solo 
ed ho paura d'affondare. 

D'affondare 
dentro questa stanza, oscura 
come il bisbigliare dei dottori, 
oltre quelle sbarre c'è una notte così bella, 
Bibbi grandi occhi devo uscirne fuori. 
E non so come, ma ti giuro che uscirò di qui, 
solo un brutto sogno da dimenticare, 
con in tasca le prove della nostra santità 
sarà bello camminare ancora per le strade.

Sergio Caputo - E le bionde sono tinte


[1983]

E le bionde sono tinte


Sono senza sigarette 
il pianista non fuma, 
e le bionde sono tinte 
anche sotto la luna. 
Sono senza sigarette 
e una storia è finita, 
ho mangiato la foglia 
e non l'ho ancora digerita. 

Effetti stroboscopici 
del destino 
difetti di pronuncia 
della realtà. 
La vita è come un party d'alta moda 
che ti vende all'orecchio 
ogni sorta di volgarità. 

Sono senza sigarette 
e la ruggine mi assale 
il mio "alibi" è altrove 
tra le braccia di un tale. 
Sono qui per un disguido 
ma il nemico non la beve 
sono pronto alla fuga 
ma nessuno mi insegue. 

Effetti stroboscopici 
del destino 
sul cuore nudo e crudo 
della città. 
La vita è come un party d'alta moda 
che ti vende all'orecchio 
ogni sorta di volgarità. 

Sono senza sigarette 
e il pianista non fuma, 
e le bionde sono sfatte 
la mia birra è tutta schiuma. 
Ho venduto i miei diritti 
al museo degli orrori 
il futuro mi aspetta 
con le cosce di fuori. 

Effetti stroboscopici 
del destino 
fantasmi in testa coda 
per la città. 
La vita è come un party d'alta moda 
che ti vende all'orecchio 
ogni sorta di volgarità. 

Che ti vende all'orecchio 
ogni sorta di volgarità.

Sergio Caputo - Mettimi giù


[1983]

Mettimi giù


Mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù due righe 
fammi il quadro della situazione. 
Eh, ma che lingua sporca hai, 
e tu saresti il grande squartatore...
quello che azzanna le infermiere 
sul ponte della ferrovia, 
beh, lieto di conoscerti, 
ma adesso fammi la cortesia... 

Mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù due accordi , dai, 
sono indietro di una canzone. 
Su non fare quella faccia 
qui viaggiamo tutti sotto falso nome. 
Questa è la strada, il resto è whisky 
di pessima qualità, 
tu, tu fai troppa confusione ed io 
ho bisogno di tranquillità. 

Mettimi giù. 
la febbre dell'oro sta squarciando la città. 
io trascorro le ferie 
tra gli orrori e le delizie, 
di questa località, 
un posto ignobile dove è facile scoppiare, 
e tu mi chiedi 
"Quando andiamo a ballare", 
ma non hai altro da pensare! 
I miei problemi sono d'altra natura 
spegni un po' quella radio 
il bollettino dei trafficanti 
mi fa paura. 

Mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù, 
mettimi giù uno schizzo 
di come è fatto il tuo Paradiso, 
oggi ho una brutta tosse, sai, 
non mi sono niente divertito. 
Qui si fa sempre tardi 
e si va avanti a furia di caffè 
per paura di dormire 
e sognare chissà ché. 

...eh, mettimi giù, la febbre dell'oro rende acida la città 
per la prossima estate 
noi saremo tutti fuori, 
fuori dalla realtà. 
Due ore all'alba e siamo ancora qui a fumare, 
che ne diresti di andare al mare, 
o hai di meglio da fare 
o hai problemi di diversa natura 
chiudi un po' la finestra 
che la luce di nuovo giorno 
mi fa sempre paura. 

Mettimi giù, 
mettimi giù.