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mercoledì 27 marzo 2013

Sergio Caputo - Vado alle Hawaii


[1984]

Vado alle Hawaii


Vado alle Hawaii all'idroscalo non m'imbarcherò mai 
Prendo l'autobus scendo all'ippodromo e da lì 

Scappi alle Hawaii? Già 
E quando arriva l'uragano che fai ? 
Giro in cadillac con gli hula-hula dell'hi-fi 

Caddero giù 
sincopati 
giù per una scala di blues... 
Tentarono una settima più disperata 
No non era quella la serata 
Si suonava per la paga 
Mentre la malavita 
Schioccava le dita 
Concita do brazil 
Pestava sulle nacchere 
Sbuffando "Dura minga così", 
vado alle Hawaii 
Stra-Milano goodbye 
Fammi un fischio e vengo via 
A zonzo con gli indigeni 
E i piedi sempre a bagnomaria 
… 
Vado alle Hawaii 
Da queste parti non ci pagano mai 
Prendo l'autobus, un bagno turco e poi da lì... 
Vado alle Hawaii 
Mi lascio crescere la barba e vedrai 
quante femmine 
Col paradiso nel tutù 

Caddero giù 
sbilanciati 
colpa di una pinta di rhum 
Tentarono una finta di blues disperata 
Mentre naufragava la serata 
Si suonava per la grana... 
mentre la malavita 
schioccava le dita 
era l'ora dello strip 
Conchita tutta in ghingheri 
Sbuffava “Dura minga così” 

Angelo mio, metanopoli addio, 
chiudi il sax e vieni via 
A far baldoria ai tropici 
A far baldoria ai tropici 
A far baldoria ai tropici 
Coi piedi sempre a bagnomaria!

Sergio Caputo - Amore all'estero


[1984]

Amore all'estero


Reduce da un party missilistico 
Preda delle arpie psicosomatiche 
Sfuggito per miracolo a un blitz dei tabaccai 
Alfredo un martini dry 

Beghe nucleari permettendolo 
Barbi prima o poi mi disintossico 
Sarò più frequentabile, sfuggirmi non dovrai 
Alfredo un martini dry 

Cominciò quella mattina 
Nausea e adrenalina 
Dietro la finestra di un hotel 
Io con i mostri nell'armadio 
E un killer nella radio 
Che mi tramortiva con la dance 

Frenesia di rivederti subito 
You and me 
Un ristorante arabo 
E un tango prima di andare via 
Frenesia, 
Mi sfogherò con la tua segreteria 
Io e te braccati dall'effimero 
Noi due traditi dal cronometro 
Mi scusi che ora sarà a New York 
Chiami la SIP… why not? 

Moda arredamento e scandalistica 
Flash sulle cariatidi del cinema 
E in foto tutta pagina 
Crudelia che ci fai 
Alfredo un martini dry... 

A poco a poco è già mattina 
Shock da adrenalina 
Smog e vitamina C 
Con l'umorismo degli Inglesi 
E l'estro dei Francesi 
Sono ancora vivo e sai perché? 

Frenesia di rivederti subito 
Nostalgia di un ristorante anonimo 
E un tango prima di andare via 
Frenesia, mi arrangerò con la tua segreteria 
Frenesia di rivederti subito, 
E già ma tu vai sempre all'estero 
E adesso che ora sarà a New York 
Chiami la SIP … why not?

Sergio Caputo - Kiwi


[1984]

Kiwi


Dai, juke-box malefico, 
fammi sentire un pezzo slow 
dai, che i grilli cantano, 
e la mia bimba assomiglia a Betty Boop. 

Dai, ci vuole fegato 
su, sputa fuori un pezzo slow 
Ehi, dannata macchina 
sai la mia bimba ascoltava Nat King Cole. 

Kiwi, perbacco quanto ti divertivi 
alla Pantera Blu 
Kiwi, chissa' se anche stanotte sorridi 
o non mi pensi piu'. 

Su, dannata macchina, 
fammi volare col Be-bop 
dai, la notte e' complice 
sai la mia bimba ascoltava Tony Scott. 

Kiwi, perbacco quanto ti divertivi 
alla Pantera Blu 
Kiwi, chissa' se un'altra volta dividi 
o non ritorni piu'. 

Kiwi, perbacco quanto ti divertivi 
alla Pantera Blu 
Kiwi, chissa' se anche stanotte sorridi 
o non mi pensi piu'. 

Kiwi, perbacco quanto ti divertivi 
alla Pantera Blu 
Kiwi, chissa' se un'altra volta dividi 
o non ritorni piu'.

Sergio Caputo - Caro diario


[1984]

Caro diario


Caro diario,
 qui fa freddo e ho messo l'anima in garage 
Il senso degli affari l'ho perduto al piano bar 
Capisco dal mio cuore t'aspettavi di più 
Ma beato te beata gioventù. 

Perché il passato è imprevedibile 
Ti morde lì per lì 
Amare è più difficile che vincere al totip 
Tentare il bluff del secolo in un'altra città 
Sognare un viaggio in Africa, traviarsi al bricolage, 
Beati noi beata ingenuità 

Tanto vale darsi al musical 
E non se ne parla più 
Diario mio beata gioventù 
Tanto vale darsi al musical 
Convertirsi al ? 
Maestro dacci dentro con lo swing 

Perché il destino è un umorista 
E la tristezza un gigolò 
La foto di una donna che 
Ti ha messo K.O. 
E ridursi come un pugile 
Caduto dal ring 
L'orchestra mi fa il verso con lo swing 

Perché la noia è un assassino che si sposta in limousine 
Per altri è più economico gli ammazza la routine 
C'è un tipo di computer che ti spiega chi sei 
Lo interrogo ma un fulmine 
Lampeggia sul display 
Poi mi risponde con la sigla di happy days 

Tanto vale darsi al musical 
E non se ne parla più 
Diario mio beata gioventù 
Tanto vale darsi al musical 
Convertirsi al ? 
Maestro vai sul tema con lo swing. 
Tanto vale darsi al musical 
Convertirsi al ? 
Maestro dacci dentro con lo swing.

Sergio Caputo - C'aggia fa' with you baby


[1984]

C'aggia fa' with you baby


Quattro chiacchiere col vigile 
all'edicola della solitudine 
lungo il viale dei sinonimi 
con i luoghi comuni sul t-shirt 

Strategia del quieto vivere 
coltivare i rapporti coi cannibali 
i miei brufoli peggiorano ma l'inglese vedrai migliorerà 

Mi sono innamorato di un'americana 
che mi canta tutti i giorni questa serenata 

C'aggia fa with you baby 
baby, baby c'aggia fa with you 
C'aggia fa with you baby 
baby, baby c'aggia fa. 

.. A metà strada da Brera e l'Illinois 
a metà tra ...

C'aggia fa with you baby, 
baby, baby c'aggia fa. 

Strategia del quieto vivere 
farla franca diventa un'arte nobile 
mostri referenziatissimi 
ci molestano nell'intimità 

Non si cambia di una virgola 
si procede bluffando autodidattici 
ma nel cielo c'è una nuvola 
fatta a forma di coppa di champagne 

Per brindare a una ragazza tanto americana 
che mi canta tutti i giorni questa serenata 

C'aggia fa with you baby 
baby, baby c'aggia fa with you. 
C'aggia fa with you baby 
Baby, baby c'aggia fa. 

C'aggia fa with you baby 
baby, baby, baby c'aggia fa with you.

Sergio Caputo - Vita dromedaria


[1984]

Vita dromedaria 


Chi ha dormito nel mio letto, Dio lo sa 
il cuscino è tutto sporco di fard 
poi ricordo vagamente, per comprar le sigarette 
ho sbagliato, e sono entrato al "Paradise" 
ahimè, che fatalità.... tonight 
e la vita dromedaria se ne va 
nel deserto della quotidianità 
Noi, la seguiamo incompetenti 
eludendo i cambiamenti 
sopraggiunti con l'andare dell'età 
Ahimè, tempi duri per noi, Gagà. 

Accidenti è domenica... 
sono a pranzo dai miei 
troppo tardi, sono quasi le sei... 

Mi sorprende la malinconia 
con le mani nel sacco della biancheria... 

Preoccuparmi di esistere, mi logora 
quanto i postumi del Whisky e anche più... 
mentre cerco i pantaloni 
sento gli usignoli 
fischiettarmi tea-for-two... 

E la vita dromedaria se ne va, 
soffia il ghibli della casualità... 
fra odalische inflazionate 
e passioni simulate 
per difenderci dall'aridità... 
poesia da gran varietà, voilà... 

Si dirada la zazzera, che panico, 
specchio idiota, non discuto con te... 
nell'alba post-pomeridiana 
splende una triste banana, gialla come me... 
le nevrosi di un cinico, si evolvono, 
oltre i danni di una notte flambeé, 
con la faccia "plissettata", 
esco per la strada, e... 
salve, fammi un bel caffè.

Sergio Caputo - T'ho incontrata domani


[1984]

T'ho incontrata domani


T'ho incontrata domani 
o per lo meno mi è sembrato fossi tu 
c'era troppa fuliggine 
ora non ricordo più. 

T'ho incontrata domani 
che ripartivi via, da dove non si sa... 
m'hai schivato nel traffico 
tu, e il tuo collo di astrakan. 

Ora pranzo da solo in un lurido snack 
un cretino mi dice "Dottore il caffè" 
tra un panino e un frappé 
sto scrivendo per te 
un incredibile boogie. 

Ma che razza di flirt 
mi vergogno da me 
se non ci fossi tu 
non sarei qui con te. 

E sul tema del flirt 
spiritoso fu il sax 
eseguendo d'amblè 
una fuga di Bach. 

Rivederti è pleonastico 
per una volta o due, magari per un the 
dondolarci utopistici 
in un sogno démodé. 

T'ho incontrata domani 
per dirti cosa, in che maniera non saprei 
mi sembravi fantastica 
ora non ci giurerei. 

Ora sono in un Grill, nei paraggi di Rho 
che mi lavo le mani nel privè 
un signore va via 
mentre urlo per te 
un incredibile boogie. 

Ma che razza di flirt 
mi vergogno di me 
se non ci fossi tu 
non sarei qui con te. 

E sul tema del flirt 
eccessivo fu il sax 
sbrodolando per noi 
un assolo di jazz.

Sergio Caputo - Italiani mambo


[1984]

Italiani mambo


Mio diletto amore tramonta il sole al 'Tahiti Bar' 
Fra le palme avvelenate dal gas, 
E i turisti alla fermata del tram 

Qui nel pigia pigia 
La morte grigia 
Mi dà del tu 
Son di nuovo al verde ma non per questo mi butto giù 
… 
e col mio dolore faccio il signore al 'Tahiti Bar' 
son servito e riverito dal boss 
segna tutto sul mio conto però 
e ripenso a te sulla tua veranda alle sei di sera 
a una luce accesa dall'altra parte del mare blu 

Ahh-ia ihai, Ahh-ia ihai, se stasera piango 
Domani chi si ricorda più 
Italiani Mambo, in mancanza d'altre novità 
Italiani Mambo, anche questa storia passerà 
Italiani Mambo, quella bomba non funzionerà 
Italiani Mambo stasera, perché l'aria non ci salverà. 
… 
E così mio amore faccio il padrone al 'Tahiti Bar' 
Fra le donne intonacate di strass 
E i pivelli strangolati dal frac 
E gli elegantoni bruciore di popolarità 
Ho le scarpe strette ma non per questo mi butto giù 

Ahh-ia ihai, Ahh-ia ihai, se divento ricco 
Domani parto e non torno più 
Italiani Mambo, in mancanza d'altre novità 
Italiani Mambo, anche questa storia passerà 
Italiani Mambo, quella bomba non funzionerà 
Italiani Mambo stasera, perché l'aria non ci salverà. 
… 
Ahh-ia ihai, Ahh-ia ihai, se divento ricco 
Domani parto e non torno più 
Italiani Mambo, in assenza d'altre ambiguità 
Italiani Mambo, per eccesso di velocità 
Italiani Mambo stasera, musica straniera 
Italiani Mambo stasera, musica leggera 
Italiani Mambo 
… 
Italiani Mambo….