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lunedì 9 luglio 2012

Giuni Russo - Le contrade di Madrid

[1984]


Le contrade di Madrid


Dietro le finestre io guardavo le contrade di Madrid
Ero preoccupata che non si sciupasse l'atmosfera
Come dormi bene non mi pare vero averti ancora qua
Ti lamenti sempre delle mani fredde e dell'umidità
Raffinate libertà
Tu come mai ma davvero sei qua
Eh-oh-eh-oh-eh-oh-eh
Noi a Madrid nella bianca soffitta
I ragazzi all'imbrunire cantano dei versi in allegria
Solo pochi passi di fandango persi nell'oscurità
Come si sta bene qui nascosti tra le nostre verità
Strana voglia d'andar via verso le contrade di Madrid
Ma quanto mi costa amarti come ti amo che fatica
Raffinate libertà
Tu proprio tu ma davvero sei qua
Eh-oh-eh-oh-eh-oh-eh
Noi a Madrid nella bianca soffitta
Solo pochi passi di fandango
Persi in quest'oscurità
Ma quanto mi costa amarti come ti amo che fatica
Raffinate libertà
Tu come mai ma davvero sei qua
Eh-oh-eh-oh-eh-oh-eh
Ta-ra-ra, ta-ra-ra, ta-ra-ra
Eh-oh-eh-oh-eh-oh-eh  



lunedì 2 luglio 2012

Giuni Russo - Con Te

[1986]


Con Te


 L’aria d’estate serena
Mi fa sognare momenti passati vicino a te, con te
E chissà dove sarai
Pomeriggio d’estate
Mi manca l’aria in questa stanza
Con il caldo che c’è
Se ti avessi con me
Festa d’estate di notti passate
Giocando con la nostra età
E tu che mi guardi così
Lancio nel sole i vestiti leggeri
E i sogni della nostra età
E resto abbracciata con te, con te
Mi manca l’aria in questa stanza
Se ti avessi con me
Festa d’estate di notti passate
Giocando con la nostra età
E tu che mi guardi così
Lancio nel sole i vestiti leggeri
E i sogni della nostra età
E resto abbracciata con te
Lancio nel sole i vestiti leggeri
E i sogni della nostra età
E resto abbracciata con te
Con te, con te



domenica 1 luglio 2012

Giuni Russo - Illusione

[1986]


Illusione



 Fra poco arriverà
Cosa farò, non tarderà
Mi vestirò da sera
Che grande confusione
Dove saranno mai
Dove ho potuto perdere le scarpe nuove
Non trovo le collane
Ed il divano l'ha distrutto il cane
Ed io che assaporavo di già
Momenti di intimità, felicità
Povera me, che ora è
No, non c'è più tempo
Dispiacere immenso
Ma come ho potuto perdere quest'occasione
Mi troverà bruttissima senza le scarpe e senza le collane
A prendermi dei fiori sarà
Come mai non arriva
Oppure preferisce quel bar
E quegli strani amici
Ho perso l'illusione ormai di questo nostro grande amore
E rimarrò zitella con le scarpe nuove e tutte le collane
Ed io che assaporavo di già
Momenti di intimità, felicità
Povera me, che ora è
No, non c'è più tempo
Dispiacere immenso
Ma come ho potuto perdere quest'occasione
Mi troverà bruttissima senza le scarpe e senza le collane
Ho perso l'illusione ormai di questo nostro grande amore
Io rimarrò zitella con le scarpe nuove e tutte le collane 





 

martedì 20 marzo 2012

Giuni Russo - Morirò d'Amore

[2003]


Morirò d'Amore


Vento nei capelli e gli occhi al sole
E richiami vigili nel cuore
Affidavo all’aria i miei pensieri
E le parole, le parole tue mi mancano
Le parole urlate
Poi dall’eco ripetute
Cantano
Morirò d’amore, morirò per te
Il tuo sorriso l’allegria quanto mi mancano
Le parole sussurrate, zitte, poi gridate
Le parole tue per me
Morirò d’amore, morirò per te
Senti il vento contro le ringhiere
Con te vicino passo le mie sere
E le parole, le parole tue mi sfiorano
Quelle parole che sai dirmi quando me ne voglio andare
Vincono
Morirò d’amore, morirò per te
Socchiudo gli occhi e le tue mani mi accarezzano
Quelle parole urlate poi dall’eco rimandate
Che dal cielo cantano
Morirò d’amore, morirò per te 



Giuni Russo - Mediterranea

[1984]


Mediterranea


E l'alba mi sveglierà
Mediterranea e sola
Mentre mi pettino
Il primo sole è mio
E le lampare vanno a dormire
Il sole mi scalderà
Il pomeriggio al mare
Mediterranea passione
Mentre ti vengo a cercare
Coprimi stasera la rugiada
Mi fa tremare
Portami a ballare oppure altrove
Ma portami via da qui
Per le strade che sai
Verso la notte
Non mi abbandonare al mio silenzio
E portami via da qui
Per le strade che sai
E le lampare tornano al mare
Buongiorno come stai
Vieni la spiaggia è vuota
Aspetteremo qua
Il tramontar del sole
Mediterranea passione
E il mormorio della gente
Coprimi stasera la rugiada
Mi fa tremare
Portami a ballare oppure altrove
Ma portami via da qui
Per le strade che sai
Verso la notte
Non mi abbandonare al mio silenzio
E portami via da qui
Per le strade che sai
















Giun Russo - L'Addio

[1981]


L'Addio


Con la fine dell'estate
Come in un romanzo l'eroina
Visse veramente prigioniera
Con te dietro la finestra guardavamo
Le rondini sfrecciare in alto in verticale
Ogni tanto un aquilone
Nell'aria curva dava obliquità a quel tempo
Che lascia andare via, che lascia andare via
Gli idrogeni nel mare dell'oblio
Da una crepa sulla porta ti spiavo nella stanza
Un profumo invase l'anima
E una luce prese posto sulla cima delle palme
Con te dietro la finestra guardavamo
Le rondini sfrecciare in alto in verticale
Lungo strade di campagna
Stavamo bene
Per orgoglio non dovevi
Lasciarmi andare via, lasciarmi andare via
Ogni tanto un aquilone
Nell'aria curva dava obliquità a quel tempo
Che lascia andare via, che lascia andare via
Gli idrogeni nel mare dell'oblio
Quando me ne andai di casa
Finsi un'allegria ridicola
Dei ragazzi uscivano da scuola
Dietro alla stazione sopra una corriera
L'addio 



venerdì 9 marzo 2012

Giuni Russo - La sua figura


[2003]

La sua figura

L’estate appassisce silenziosa
foglie dorate gocciolano giù
apro le braccia al suo declinare stanco
e lascia la tua luce in me.
Stelle cadenti incrociano i pensieri
i desideri scivolano giù
mettimi come segno sul tuo cuore
ho bisogno di te.
Sai che la sofferenza d’amore non si cura
se non con la presenza della sua figura
baciami con la bocca dell’amore
raccoglimi dalla terra come un fiore.
Come un bambino stanco ora voglio riposare
e lascio la mia vita a te.
Tu mi conosci non puoi dubitare
fra mille affanni non sono andata via
rimani qui al mio fianco sfiorandomi la mano
e lascio la mia vita a te.
Sai che la sofferenza d’amore non si cura
se non con la presenza della sua figura
musica silenziosa è l’aurora.
Solitudine che ristora e che innamora
come un bambino stanco ora voglio riposare
e lascio la mia vita a te.
Mi manca la presenza della sua figura.