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domenica 8 aprile 2012

Umberto Tozzi / Enrico Ruggeri / Gianni Morandi - Si Può dare di Più

[1987]


Si Può dare di Più


 In questa notte di venerdì
perché non dormi perché sei qui
perché non parti per un week-end
che ti riporti dentro di te

Cosa ti manca cosa non hai
cos'é che insegui se non lo sai
se la tua corsa finisse qui
forse sarebbe meglio cosi

Ma se afferri un'idea
che ti apre una via
e la tieni con te o ne segui la scia
risalendo vedrai quanti cadono giù
e per loro tu poi fare di più

In questa barca persa nel blu
noi siamo solo dei marinai
tutti sommersi non solo tu
nelle bufere dei nostri guai

Perché la guerra la carestia
non sono scene viste in TV
e non puoi dire lascia che sia
perché ne avresti un po colpa anche tu.

Si può dare di più perché é dentro di noi
si può dare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può...dare di più

Perché il tempo va sulle nostre vite
rubando i minuti di un eternità
E se parlo con te e ti chiedo di più
E' perché te sono io non solo tu

Si può dare di più perché é dentro di noi
si può dare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può...dare di più

Come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può...dare di più 



 

sabato 10 marzo 2012

Enrico Ruggeri - Polvere


[1983]

Piano americano
e sfioro il tavolo con una mano.
Pomeriggio strano,
e un desiderio che è fuggito lontano.
Polvere, gran confusione, un grigio salone,
in qual direzione io caccerò la
polvere dai miei pensieri?
E quanti misteri
coi pochi poteri che la mia condizione mi dà.

Aria un po’ viziata,
quella finestra andrebbe spalancata.
Tela rovinata
e la cornice tutta consumata.
Polvere, troppi ricordi, è meglio esser sordi
e forse è già tardi per togliere la
polvere dagli ingranaggi, dai volti dei saggi
coi pochi vantaggi che la mia condizione mi dà.

Non mi cercare, chè non mi riconoscerai.

lunedì 5 marzo 2012

Fiorella Mannoia - La Lettera che non scriverò Mai


[1988]

La lettera che non scriverò mai

Il tempo scorre e sta venendo sera
ti sto cercando con la fantasia
con una specie di felicità
sto già pensando a te.
Tra le diverse direzioni prese
verso paesi irraggiungibili
ed io nascosta tra le mie difese
sto ricordando te.
E se l'immagine è confusa
il tuo colore non sbiadisce
e sta parlandomi di te
questa giornata che finisce qui.
Domani cambiano l'arredamento
e forse cambio lentamente io
ma dentro a questo nuovo mutamento
ho già nascosto te.
Oggetti qui disordinatamente
dovrei decidermi a buttarli via
ma qualche cosa misteriosamente
mi riporta a te.
Una finestra che si chiude
ma sto guardando tra le tende
e mi sorprende la città
che non ti cerca come faccio io
e se il cervello prende il sopravvento
nasconde voci da buttare via
ma tira un vento che conosco già
mi sembra nostalgia.

Loredana Bertè - Il mare d'inverno


[1983]

Il mare d'inverno

Il mare d'inverno
è solo un film in bianco e nero
visto alla t.v.
e verso l'interno
qualche nuvola
dal cielo
che si butta giù.
Sabbia bagnata,
una lettera
che il vento
sta portando via.
Punti invisibili
rincorsi dai cani,
stanche parabole
di vecchi gabbiani
e io che rimango
qui sola
a cercare un caffè.
Il mare d'inverno
è un concetto che il pensiero
non considera.
E' poco moderno,
e' qualcosa che nessuno
mai desidera.
Alberghi chiusi,
manifesti gia' sbiaditi
di pubblicità,
macchine tracciano
solchi su strade
dove la pioggia
d'estate non cade
e io che non riesco nemmeno
a parlare con me.
Mare, mare
qui non viene mai nessuno
a trascinarmi via.
Mare, mare
qui non viene mai nessuno
a farci compagnia.
Mare, mare
non ti posso guardare così
perchè
questo vento
agita anche me.
Questo vento
agita anche me.
Passerà il freddo
e la spiaggia lentamente
si colorerà,
la radio e i giornali
e una musica
banale si diffonderà.
Nuove avventure,
discoteche illuminate
piene di bugie
ma verso sera
uno strano concerto
e un ombrellone
che rimane aperto
mi tuffo perplessa
e momenti
vissuti di già.
Mare, mare
qui non viene mai nessuno
a trascinarmi via.
Mare, mare
qui non viene mai nessuno
a farci compagnia.
Mare, mare
non ti posso guardare così
perchè
questo vento
agita anche me.
Questo vento
agita anche me.
Mare, mare
qui non viene mai nessuno
a trascinarmi via.
Mare, mare
qui non viene mai nessuno
a farci compagnia.
Mare, mare
non ti posso guardare così
perchè
questo vento
agita anche me.
Questo vento
agita anche me.