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sabato 19 gennaio 2013

Rino Gaetano - A Khatmandu

[1974]


A Khatmandu


Si fumava non ci davano la sola
uno sguardo o soltanto una parola
ci bastava per capire dove il lupo va a guaire
e la notte quei ricordi della sera
fra i fumi degli spini e la barbera
ci facevano pensare dove il lupo va a sbranare
A Khatmandu non c'eri più
ma ho visto i tuoi occhi
sull'asfalto blu
A Khatmandu quando ero giu
fra i fori e la stazione
c'era via Cavour
A Khatmandu non sei più li
quando la tua voce
non arriva più al mi
Ritornavo masticando le altalene
risorgendo dalla croce a kerosene
ma capimmo in un momento quando il lupo tema il vento
A Khatmandu c'è anche il gurù
ci porta in paranoia
predicando a testa in giu
A Khatmandu non dormi più
ti sforzi di scavare
dentro i tuoi tabù




Rino Gaetano - Glu Glu

[1976]


Glu Glu


Glu glu l'esquimese nell'igloo
da suicida va su e giù e affogando fa glu glu
Glu glu l'esquimese nell'igloo
da suicida va su e giù e affogando fa glu glu
Glu glu l'esquimese nell'igloo
da suicida va su e giù e affogando fa glu glu
Glu glu l'esquimese nell'igloo
da suicida va su e giù e affogando fa glu glu
C'è un attimo però l'aereo per Francoforte
non ho più preso il treno da quattro anni almeno
Un marinaio del Pireo sulla faccia aveva un neo
la moglie inglese Mary gli schiacciava i punti neri.
C'è da una settimana una sonda amer(r)icana... 




Rino Gaetano - La Donna Mia

[1980]


La Donna Mia

 Femminile profumata elegante dolce bella e generosa
estroversa un po' truccata ottimista intelligente e misteriosa
la donna mia 



 

Rino Gaetano - Scusa Mary

[1980]


Scusa Mary 


Mentre il tempo passava sulla nostra età
mentre mille canzoni finivano già
mentre il sole d'autunno pigro si svegliava
fra me e te un mattino qualcosa nasceva
c'era aria di festa e fra i colori anche il blu
forse c'era dell'altro ma c'eri anche tu
le auto piene di gente che rideva
e le cose cattive solo nei films che si vedeva
scusa mary scusa mary
ma eravamo innamorati più che mai
c'era il dopoguerra e c'era anche il boom
mentre il tempo passava sulla nostra età
c'era praga la cia la nato il vietnam
c'era un negro di nome martin che hanno ammazzato
tutto questo però c'è lo hanno raccontato
venne il sessant'otto e poi le barricate
mentre sempre l'autunno era più caldo dell'estate
e mentre i beatles si sciolgono dopo let it be
in Grecia Papadopulos balla il sirtaki
scusa mary scusa mary
ma eravamo innamorati più che mai
domenica senza macchina per l'austerità
mentre il tempo passava sulla nostra età
Louis Armstrong e Neruda non ci sono più
c'era anche dell'altro ma soprattutto tu
e mentre la forestale tenta il golpe alla rai
c'era stato un concerto all'isola di Wight
scusa mary scusa mary
ma che fortuna innamorarsi come noi




Rino Gaetano - Sombrero

[1980]


Sombrero

Esta è la storia verdadera de sombrero
caballero della pampa
amigo del pueblo amigo de dios
andale manito ermano con coraje e corazon
nacque già sopra un cavallo
aveva un fucile e un mantello nero
lo chiamarono pedro felippe
però per la gente è solo sombrero
teneva timore de dios
e il pelo cortato e il cuore caliente
viveva sempre da solo
col suo sombrero ma amava la gente
e sparava correva rideva giocava
cantava una canzone
una storia di sangue una storia d'amore
quando sparava era fermo
la mano sicura puntava al cuore
rubava ma solo per dare
la roba del ricco al povero nero
nessuno l'ha mai incontrato
ma ogni peone ama solo sombrero
e sparava correva giocava barava
forse cercava un amigo
una birra un mantello o chissà che altra cosa
si seppe molto più tardi
sombrero cantava e cercava una sposa
sembra che erano in dieci
quel giorno a seguire nella pampa sombrero
un colpo di fuoco nel cuore
spezzò la vita del caballero
che amava soffriva rideva moriva
nessuno l'ha visto morire
per questo la gente sa che non è vero
negli occhi di chi ha sofferto
c'è una speranza un amico sombrero
e cantando le sue canzoni
le storie di sangue le storie d'amore
anche se lui non c'è più
ha lasciato al paese un po' del suo cuore




Rino Gaetano - Jet Set

[1980]


Jet Set


Lui vestito di chiffon col baffo biondo ben curato
attorniato da Lucherini Lello Bersani e Niky Pende
non è un pupo ma non si arrende beve solo la mimosa
fa balletti gialli e blu e quest'anno poi si sposa
ohh oh ohh oh
ama Liza Minnelli, Emanuele e Giovannelli,
Robert De Niro e Piacentini bacia alla russa i suoi vicini
su Eva express è abituale ha un fotografo personale
fa le fusa come un micio il Jacky O. è ormai il suo ufficio
ohh oh ohh oh
ma è Gil Cagnè amore è grande e grosso e ha bisogno di un tutore
quando incede è una gazzella e sotto il sole non si spella
lei bella più che mai ama le feste organizzate
sia d'inverno che d'estate con il sole anche con il vento
potrebbe stare in un convento per arrivare a Woytila
per avere una foto a colori su novella duemila
ohh oh ohh oh
è democristiana perchè sta in ballo o monarchica se va a cavallo
è socialista o radicale nei giorni dolci e in quelli agri
potrebbe fare da quarto a Guttuso Marta Marzotto e Lucio Magri
ama il sesso in maniera giusta con Moratti o Corrado Agusta
ohh oh ohh oh
ma è elsa Martinelli non ha fatto molti film e quei pochi neanche belli
quando incede è una gazzella e sotto il sole non si spella
ohh oh ohh oh
lei sta bene dove la sbatti nell'interno o in copertina
è la regina della notte della sera della mattina
come tutti lo direbbe anche Stop lei si alza solo a pranzo
fa pubblicità al suo locale alla faccia di Costanzo
ohh oh ohh oh
ma è Marina Lante è bella blu e qualche volta anche elegante
quando incede è una gazzella e sotto il sole non si spella



Rino Gaetano - Metà Africa Metà Europa

[1980]


Metà Africa Metà Europa


Africa il sole le dune è Africa
lontana ma legata all'america
i riti tribali di stregoni cardinali
di ministri triviali è Africa
Africa terra nera bruciata è Africa
le bombe il sangue è Africa
una mamma che prega un fermo di polizia
uno sparo un ferito è Africa
Africa ma per te che lavori e non ridi
per chi come te più non gioca
questa terra è ancora Europa
Europa le lotte di classe Europa
la difesa del posto Europa
per i tuoi interessi per i figli e noi stessi
per chi c'è e chi è disperso Europa
Africa il mare trasparente è Africa
ma nella storia c'è ancora una svastica
un ricordo preciso qualcuno è stato ucciso
nel cielo nel mare dell'Africa 



Rino Gaetano - Michele O' Pazzo E' Pazzo Davvero

[1980]
Michele O' Pazzo E' Pazzo Davvero
Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o' pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c'è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o' pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele

Rino Gaetano - Ping Pong

[1980]
 
 
Ping Pong
 
 
 
Oggi il giornale ha un prezzo nuovo
perché ha notizie più costose
più fresche e più narrate
o forse chissà perché viene l'estate
adesso un sagrestano cambia sesso
Woytila sfida la Calligaris
spaccio di droga alla stazione
c'è qualcuno che si imberta in tasca un milione
questo è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi amarsi dentro
tutto è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi ancora dentro
questo stamane sul giornale
il Cosmos gioca a baseball
trovata l'auto della rapina
i conti della sip non convincono mai
Mario Capanna parla in latino
il Campiello a De Crescenz(i)o
a colloquio coi lettori chissà per spezzare il silenzio
questo è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi amarsi dentro
tutto è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi ancora dentro
iva irpef invim
questo è ping pong
il sole il mare e la pioggia
le foglie e il vento è ping pong
l'amore di una donna che ti prende in un momento
l'oroscopo per lui per lei la classifica dei dischi
la rubrica culturale e il suo commento
ma come si fa ad amarsi ad amarsi ancora dentro
questo è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi amarsi dentro
tutto è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi ancora dentro
questo è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi amarsi dentro
tutto è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi ancora dentro
questo è ping pong
il sole il mare e il vento è ping pong
l'amore in un momento e poi amarsi amarsi dentro 
 
 
 

Rino Gaetano - Ti Ti Ti Ti

[1980]
 
 
Ti Ti Ti Ti
 
 
A te che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo più vero
a te che non sopporti la pazienza
o abbandonarti alla più sfrenata continenza
a te che hai progettato un antifurto sicuro
a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
a te che odi i politici imbrillantinati
che minimizzano i loro reati
disposti a mandare tutto a puttana
pur di salvarsi la dignità mondana
a te che non ami i servi di partito
che ti chiedono il voto un voto pulito
partono tutti incendiari e fieri
ma quando arrivano sono tutti pompieri
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . . 
 
 
 
                 
 


Rino Gaetano - E Io Ci Sto

[1980]
 
 
E Io Ci Sto
 
 
Mi alzo al mattino con una nuova
Illusione,prendo il 109 per la Rivoluzione,
e sono soddisfatto Un poco saggio un poco matto
Penso che fra vent'anni finiranno I miei affanni
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po'
e mi accorgo che son solo,
in fondo è bella però è la mia età e io ci sto
Si dice che in America tutto è Ricco tutto è nuovo,
puoi salire In teleferica
su un grattacielo e farti un uovo,
io cerco il rock'n'Roll al bar e nei metrò,
cerco una bandiera diversa senza sangue sempre tersa
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po'
e mi accorgo che son solo,
In fondo è bello però , è il mio Paese e io ci sto
Mi dicono alla radio statti calmo statti buono
non esser scalmanato stai tranquillo e fatti uomo
ma io con la mia guerra voglio andare sempre avanti,
e costi quel che costi la vincerò non ci son santi
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po'
e mi accorgo che son solo,
ma in fondo è bella però è la mia guerra e io ci sto
cerco una donna che sia la meglio
che mi sorrida al mio risveglio
e che sia bella come il sole d'agosto
intelligente si sa
ma in fondo è bella però è la mia donna e io ci sto
 
 
 
 


martedì 8 gennaio 2013

Rino Gaetano - Mio fratello è figlio unico

[1976]


Mio fratello è figlio unico


 Mio fratello è figlio unico
perche' non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l'amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe
sul rapido Taranto-Ancona
e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo
mio fratello e' figlio unico
perche' e' convinto che Chinaglia non puo' passare al Frosinone
perche' e convinto che nell'amaro benedettino
non sta' il segreto della felicita'
perche' e' convinto che anche chi non legge Freud
puo' vivere cent'anni
perche' e' convinto che esistono ancora
gli sfruttati malpagati e frustrati
mio fratello e' figlio unico sfruttato
represso calpestato odiato e ti amo Mariù

mio fratello e' figlio unico deriso
frustrato picchiato derubato e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico dimagrito
declassato sottomesso disgregato e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico frustato

frustrato derubato sottomesso e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico deriso
declassato frustrato dimagrito e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico malpagato
derubato deriso disgregato e ti amo Mariù



Rino Gaetano - Gianna

[1978]


Gianna


 Gianna Gianna Gianna sosteneva, tesi e illusioni
Gianna Gianna Gianna prometteva, pareti e fiumi
Gianna Gianna aveva un coccodrillo, ed un dottore
Gianna non perdeva neanche un minuto, per fare l'amore
Ma la notte la festa è finita, evviva la vita
La gente si sveste e comincia un mondo
un mondo diverso, ma fatto di sesso
e chi vivrà vedrà...
Gianna Gianna Gianna non cercava il suo pigmalione
Gianna difendeva il suo salario, dall'inflazione
Gianna Gianna Gianna non credeva a canzoni o UFO
Gianna aveva un fiuto eccezionale, per il tartufo
Ma la notte la festa è finita, evviva la vita
La gente si sveste e comincia un mondo
un mondo diverso, ma fatto di sesso
e chi vivrà vedrà...
Ma dove vai, vieni qua, ma che fai?
Dove vai, con chi ce l'hai? Vieni qua, ma che fai?
Dove vai, con chi ce l'hai? Di chi sei, ma che vuoi?
Dove vai, con chi ce l'hai? Butta la', vieni qua,
chi la prende e a chi la da!Dove sei, dove stai?
Fatti sempre i fatti tuoi!Di chi sei, ma che vuoi?
Il dottore non c'e' mai!Non c'e' mai! Non c'e' mai!
Tu non prendi se non dai! Vieni qua, ma che fai?
Dove vai, con chi ce l'hai? Butta la', vieni qua,
chi la prende e a chi la da!Dove sei, dove stai?
Fatti sempre i fatti tuoi!Di chi sei, ma che vuoi?
Il dottore non c'e' mai!Non c'e' mai! Non c'e' mai!
Tu non prendi se non dai! Vieni qua, ma che fai?





Rino Gaetano - Aida

[1977]


Aida


 Lei sfogliava i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù
le sue madonne i suoi rosari
e mille mari
e alalà
i suoi vestiti di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno il gran conflitto
e poi l'Egitto
un'altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali
l'oscurità
e poi il ritorno in un paese diviso
nero nel viso
più rosso d'amore
Aida come sei bella
Aida le tue battaglie
i compromessi
la povertà
i salari bassi la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin
Aida la costituente
la democrazia
e chi ce l'ha
e poi trent'anni di safari
fra antilopi e giaguari
sciacalli e lapin
Aida come sei bella

Rino Gaetano - La Ballata di Renzo

[1970]


La Ballata di Renzo


 Quel giorno Renzo uscì, andò lungo quella strada
e una Ferrari contro lui si schiantò
il suo assassino lo aiutò e Renzo allora partì
verso un ospedale che lo curasse per guarir.
Quando Renzo morì io ero al bar
La strada era buia si andò al San Camillo
e lì non l’accettarono forse per l’orario
si pregò tutti i Santi ma s’andò al San Giovanni
e lì non lo vollero per lo sciopero
Quando Renzo morì io ero al bar
era ormai l’alba andarono al Policlinico
ma lo si mandò via perché mancava il vicecapo
c’era in alto il sole si disse che Renzo era morto
ma neanche al Verano c’era posto
Quando Renzo morì io ero al bar,
al bar con gli amici bevevo un caffè.