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venerdì 7 dicembre 2012

Domenico Modugno - Il maestro di violino



[1976]

Il maestro di violino

Maestro: Allora, è pronta, Signorina?

Allieva: Sì, Maestro.

Maestro: Corregga la posizione dell'archetto.
Bene, così.

Fa,
La, Mi,
Re, Mi, Fa.
Attenzione al "Mi".

Allieva: Mi scusi.

Maestro:

Si ,Fa,
Sol, La, Si,
La, Si, Do, La, Fa.
 
Che cosa mi sta succedendo?
Una tenerezza che
io non ho provato mai.
Lo so che mi sto innamorando
ma non ho il coraggio di confessarlo neanche a me.
Innamorato di te, ed ho trent'anni di più.
Tu perchè guardi me? Hai capito già.
Io vorrei dirti che, forse tu lo sai.
Un bene segreto e profondo.
Una cosa dolce che io nascondo dentro me.
L'amore più grande del mondo
nato troppo tardi, ormai, per un uomo come me.
Innamorato di te ed ho trent'anni di più.

Bene, allora ci vediamo dopo domani, Signorina.

Allieva: No, Maestro.
 
Maestro: Giovedì, allora?

Allieva: No, Maestro, non verrò più.

Maestro: E perchè? Ha deciso
di non continuare a studiare?

Allieva: No, Maestro.

Maestro: Ma perchè, allora?
 
Allieva: Perchè...
sono innamorata di lei.

Domenico Modugno - L'anniversario



[1976]

L'anniversario

Il nostro anniversario 
non è sul calendario 
perché di matrimonio 
non si parla tra noi due. 
Diverso è il tuo cognome 
ma uguale abbiamo il nome, 
noi ci chiamiamo Amore, 
tutti e due. 
Amore senza data, 
senza carta bollata, 
ti sposo ogni mattina 
e tu rispondi sempre "sì". 
Il nostro anniversario 
è tutto il calendario, 
pieno di feste senza lunedì. 
Al nostro matrimonio 
milioni d'invitati 
e come testimoni 
tutti gli altri innamorati. 
Noi non ci giuriamo niente 
perché non c'è bisogno, 
con un contratto 
non si lega un sogno. 
Come ti sono grato 
di questa libertà,
la libertà di amarti 
senza essere obbligato. 
Mia rosa senza spine, 
mia gioia senza fine, 
compagna, amante, amica, 
donna mia. 
Come ti sono grato 
di questa libertà, 
la libertà di amarti 
senza essere obbligato. 
Mia rosa senza spine, 
mia gioia senza fine, 
compagna, amante, amica, 
donna mia.
Mia rosa senza spine, 
mia gioia senza fine, 
compagna, amante, amica, 
donna mia.

Domenico Modugno - Né con te né senza te



[1976]

Né con te né senza te

Né con te né senza te
io posso ormai più vivere,
non posso ormai 
più continuare a credere,
a fingere così con me,
con te.

Per un uomo come me,
abituato ad essere gentile,
ti sembrerà assurdo, credimi,
sentirmi dire...
vai a quel paese.

Vai a quel paese perché sei spietata,
bugiarda,
perché mi fai cascare 
nelle tue mille trappole di gelosia.

Vai a quel paese perché sei tu
la vincitrice di tutte le nostre battaglie d'amore
e perché hai distrutto la mia sicurezza di uomo
e io sto soffrendo come un cane e tu 
non te ne accorgi nemmeno
e non so neppure costringerti a guardarmi in faccia
per leggere dietro i miei occhi 
il mio dolore.

Vai a quel paese perché ti amo.
Ti amo disperato,
avvilito,
invecchiato,
solo,
come un giornale letto e gettato via.
Un sasso scomodo sulla tua via
che prendi a calci.
Vorrei trovare una cruda ironia
per mandare al diavolo tutto il tuo perbenismo,
trovare le parole giuste
che colpiscano a morte la tua vanità
così sicura, così tanto consapevole
di essere forte
ma non ho altre parole,
volgari, se vuoi,
ma così vere.

Né con te né senza te
io posso ormai più vivere,
non posso ormai
più continuare a credere,
a fingere così.

Con te
mi accorgo che non ho più niente da spartire
o da capire.
Senza te
...