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giovedì 30 gennaio 2014

Umberto Tozzi - Donna amante mia



[1976]

Donna, amante mia

Come cresce bene il nostro amore, 
non lo voglio abbandonare, 
questo timido germoglio, 
pelle di velluto non ti sveglio io, 
con il freddo della brina, 
penseresti ad un addio. 
Vado solo a prendere i vestiti 
e ad uccidere il passato, ora ci sei tu. 

Donna amante mia, donna poesia, 
scoiattolo impaurito ti scaldai, 
ed al mattino tu eri donna; 
se perdessi te vinto me ne andrei, 
sarebbe troppo e forse sei, 
una donna ancora un po', io ritornerò. 
Com'è difficile spiegare 
ad una donna la sua parte, 
quando tu la vuoi lasciare, 
lei mi sfiora il corpo e dentro muore, 
come è triste far l'amore se non è con te. 

Donna amante mia, donna dell'addio, 
scoiattolo impaurito che farai, 
e chi si accorgerà che sei donna; 
io ti cercherò dolce amante mia, 
ma ti conosco, mi dirai di no, 
e qui sulla tua porta io ci morirò. 
Io ti cercherò dolce amante mia, 
ma ti conosco, mi dirai di no, 
e qui sulla tua porta io ci morirò.

venerdì 27 dicembre 2013

Heart - Crazy on you


[1976]

Crazy on You


If we still have time, we might still get by
Every time I think about it I want to cry
With bombs and the devil, little kids keep coming
No way to breathe easy, no time to be young

If we still have time, we might still get by
Every time I think about it I want to cry
With bombs and the devil, little kids keep coming
No way to breathe easy, no time to be young

But I tell myself that I was doing alright
There's nothing left to do tonight

But I tell myself that I was doing alright
There's nothing left to do tonight

But go crazy on you, crazy on you
Let me go crazy, crazy on you

But go crazy on you, crazy on you
Let me go crazy, crazy on you

My love is the evening breeze touching your skin
The gentle sweet singing of leaves in the wind
The whisper that calls after you in the night
And kisses your ear in the early light

My love is the evening breeze touching your skin
The gentle sweet singing of leaves in the wind
The whisper that calls after you in the night
And kisses your ear in the early light

And you don't need to wonder, you're doing fine
My love, the pleasure's mine

And you don't need to wonder, you're doing fine
My love, the pleasure's mine

Let me go crazy on you, crazy on you
Let me go crazy, crazy on you

Let me go crazy on you, crazy on you
Let me go crazy, crazy on you

Wild man's world is crying in pain
What you gonna do when everybody's insane?
So afraid of one who's so afraid of you
What you gonna do oh?

Wild man's world is crying in pain
What you gonna do when everybody's insane?
So afraid of one who's so afraid of you
What you gonna do oh?

Crazy on you, crazy on you
Let me go crazy, crazy on you

Crazy on you, crazy on you
Let me go crazy, crazy on you

I was a willow last night in my dream
I bent down over a clear running stream
I sang you the song that I heard up above
And you kept me alive with your sweet flowing love

I was a willow last night in my dream
I bent down over a clear running stream
I sang you the song that I heard up above
And you kept me alive with your sweet flowing love

Crazy, yeah, crazy on you
Let me go crazy, crazy on you (x5)



Pazza di te

Se abbiamo ancora tempo ... potremmo ancora farcela
Ogni volta che ci penso, mi vien voglia di piangere
Con le bombe e il diavolo ...
e i bambini (che) continuano ad arrivare
Non c'è modo di respirare ­­con calma, non c'è tempo per essere giovani ....

Ma mi dico che sto facendo tutto nel modo giusto
Non c'è altro che rimanga da fare la sera ....
Tranne che diventare pazza di te ..... pazza di te
Lascia che diventi pazza, pazza di te ... oh ...

Il mio amore è la brezza della sera, che sfiora la tua pelle
Il gentile, dolce cantare delle foglie nel vento
Il sussurro che chiama per te nella notte
E i baci che puoi udire alle prime luci ...

E non hai bisogno di chiederti se stai andando bene...
E amore mio, il piacere è il mio ...
Lascia che diventi pazza di te ... pazza di te
Lascia che diventi pazza, pazza di te ... oh.....

Il mondo dell'uomo sfrenato sta piangendo di dolore 
Cosa bisogna fare, quando tutti sono impazziti
Così spaventati da qualcuno che ha così paura di te
Cosa bisognerà fare ... ? Ohhh ...

(Ah.......)

Ooooo ... Pazza di te ... pazza di te
Lascia che diventi pazza, pazza di te...... oh....

Ero un salice la scorsa notte in un sogno
Mi piegai sopra la corrente d'un limpido ruscello
Ti ho cantato la canzone che ho sentito qui sopra
E mi hai tenuto in vita
con la corrente del tuo dolce amore *

Pazza ... sì, pazza di te
Lascia che diventi pazza, pazza di te... oh ... (x5)

martedì 29 ottobre 2013

Ivan Graziani - E sei così bella



[1976]

E sei così bella

E sei così bella che più bella non c'è,
e sei così dolce che più dolce non c'è.
E sei così quieta quando parli di noi
che m'incanto a guardarti,
da non credere sei.
Mi tieni stretta la mano,
a guidarmi sei tu,
mi ripeti con gli occhi: "cosa cerchi di più?".
La mia vita è tua anche quando non ci sei,
ed in mille occasioni sprofondarmi vorrei.
E sei così scema che più scema non c'è
ed odiarti, lo vedi, è più forte di me.
E sei così scema che più scema non c'è, oh...
ma l'incanto continua, da non credere sei.
E sei così scema che più scema non c'è,
ma sei così bella che per te morirò.

Ivan Graziani - Donna della terra



[1976]

Donna della terra

Tu mi porterai, donna della terra
le montagne incantate nel cobalto del cielo
e in un istante vecchio e bambino sarò

La malva e l'uva acerba colorano i tuoi occhi
che dolci ma in agguato come tigri sul fiume
mi aprono l'anima regalandomi pace nel cuore

E ogni istante della mia fanciullezza
risuona nella mia mente
come un accordo di ottoni nel vento

E i tuoi fianchi sono giardini carezzati dal vento
le tue labbra i tramonti infuocati
chiusi nel cerchio del tempo
la tua mano sulla mia pelle
brucia come il sole di luglio
e i tuoi capelli gabbiani in volo
in lente parabole aperte

E ogni istante del mio essere uomo
risuona nella mia mente
come un accordo di ottoni nel vento.

Ivan Graziani - Ballata per 4 stagioni



[1976]

Ballata per 4 stagioni

Primavera che sbocci fra i fiori e i colori
ed annulli nei raggi di un sole insicuro
l'umidore muschioso attaccato a quel muro
e le bocche gelate dei portoni di ferro

E cantando nel vento, più tiepida rendi
la pioggia d'aprile che accende di verde
le persiane e i cortili rende simili a laghi
a specchi di latta fra barattoli e stracci.

E l'amore tu porti innocente e distratto
come un magico frutto

Ballata, ballata per quattro stagioni
ormai morte da tempo

E avanti all'estate che ti prende alle spalle
e non dà tempo per dire "Accidenti che caldo!"
che già ti rigiri nel tuo letto bollente
fra le lenzuola bagnate dai tuoi mille pensieri

E ben venga l'estate, col sole che picchia
a martello negli occhi e fa un cielo più basso
di un deserto di pietre dove ronzano mosche
in tondo senza alcuna ragione

E nascosti nell'erba mi hai dato l'amore
e il tuo primo dolore

Ballata, ballata per quattro stagioni
ormai morte da tempo

E avanti all'autunno, così tenero e sfatto
come un volto di donna che ha dato ormai tutto
senza chiedere nulla, soltanto il bisogno
di esistere ancora nei sogni di un uomo

Ormai il nostro amore è come un bimbo malato
che non ha più respiro, non può esser guarito
singhiozza nel vento di un grigio novembre
che affonda pian piano in paludi di nebbia
E un ricordo soltanto anche se breve
i tuoi seni bianchi come la neve

Ballata, ballata per quattro stagioni
ormai morte da tempo

E avanti all'inverno con le mandorle e i frutti
mangiati nell'ombra di una stanza proibita
fra l'odore dolciastro dei fichi seccati
e paste di crema ormai tutte assaggiate
 Mentre di là nella sala si gioca alle carte
coi volti infuocati ed i nasi paonazzi
e le bocche allargate a masticare canditi
e gli occhi annacquati dal vino bevuto

Ed io ucciso di noia sto a contare le ore
pensa un po' che Natale

Ballata, ballata per quattro stagioni
ormai morte da tempo

Ballata, ballata per quattro stagioni
ormai morte da tempo.

lunedì 24 giugno 2013

David Bowie - Stay



[1976]

Stay

This week dragged past me
so slowly
The days fell on their knees
Maybe I'll take something to help me
Hope someone takes after me
I guess there's always some change in the weather
This time I know we could
get it together
If I did casually mention tonight
That would be crazy tonight

CHORUS
Stay - that's what I meant to say or do something
But what I never say is
stay this time
I really meant to so bad this time
'Cause you can never really tell
When somebody wants something you want too

Heart wrecker, heart wrecker,
make me delight
Right is so vague when it brings someone new
This time tomorrow I'll know what to do
I know it's happened to you

Stay - that's what I meant to say or do something
But what I never say is
stay this time
I really meant to so bad this time
'Cause you can never really tell
When somebody
Wants something or wants to stay

CHORUS


Resta


Questa settimana si è trascinata 
così lentamente
I giorni sono caduti in ginocchio
Forse prenderò qualcosa per aiutarmi
Spero che qualcuno mi stia accanto
Suppongo ci sia sempre qualche cambiamento di tempo
Questa volta so che potremmo 
prenderla insieme
Se casualmente ho menzionato stanotte
Quella sarebbe una pazzia, stanotte

RITORNELLO
Resta – questo è tutto ciò che volevo fare o dire
Ma quello che non ho mai detto è
resta questa volta
Lo voglio cosi tanto, questa volta
Perché non si può mai dire veramente 
Quando qualcuno vuole ciò che vuoi anche tu

Spezzacuori, spezzacuori, 
deliziami
Il giusto è così vago quando porta qualcuno di nuovo
Questa volta saprò cosa fare domani
So che è successo a te

Resta – questo è tutto ciò che volevo fare o dire
Ma quello che non ho mai detto è 
resta questa volta
Lo voglio cosi tanto, questa volta
Perché non si può mai dire veramente 
Quando qualcuno 
Vuole qualcosa o vuole restare

RITORNELLO

David Bowie - TVC 15



[1976]

TVC 15


Up every evening 'bout half eight or nine
I give my complete attention
to a very good friend of mine
He's quadraphonic, he's a,
he's got more channels
So hologramic,
oh my T V C one five
I brought my baby home, she
She sat around forlorn
She saw my T V C one five, baby's gone, she
She crawled right in, oh my
She crawled right in my
So hologramic,
oh my T V C one five
Oh, so demonic,
oh my T V C one five

Maybe if I pray every, each night I sit there pleading

"Send back
my dream test baby,
She's my main feature"
My T V C one five, he, he just
Stares back unblinking
So hologramic,
oh my T V C one five
One of these nights I may just
Jump down that rainbow way, be with my baby, then

We'll spend some time together
So hologramic, oh my T V C one five
My baby's in there someplace
Love's rating in the sky
So hologramic,
oh my T V C one five

CHORUS
Transition
Transmission
Transition
Transmission

Oh my T V C one five,
oh oh, T V C one five
Oh my T V C one five,
oh oh, T V C one five
Oh my T V C one five,
oh oh, T V C one five
Oh my T V C one five,
oh oh, T V C one five

CHORUS


Tv color 15 (1)


Tutte le sere verso le otto e mezza- nove
Dedico tutta la mia attenzione 
ad un mio grande amico
È quadrofonico, è un….,
ha più canali
Così ologrammico, oh il mio TV Color uno cinque
Ho portato la mia ragazza a casa, lei
Lei si è seduta da qualche parte trascurata
Ha visto il mio TV Colore uno cinque, ed è partita, lei
Lei è strisciata proprio dentro, oh Dio
Lei è strisciata proprio dentro nel mio
Così ologrammico, 
oh il mio TV Color uno cinque
Oh, così demoniaco,
il mio TV Color uno cinque

Forse se pregassi tutte, ogni notte
m'inginocchio supplicando

"Ridammi 
la mia ragazza collaudatrice di sogni, 
E' la mia trasmissione preferita" 
Il mio TV Color uno cinque lui, lui se ne 
Rimane lì senza battere ciglio
Così ologramico, il mio TV Color uno cinque
Una di queste notti potrei saltare
Proprio dentro quell'arcobaleno, 
tornare con la mia ragazza,

Poi staremo un po' di tempo assieme
Così ologramico, 
oh il mio TV Color Uno cinque
La mia ragazza è li dentro da qualche parte
L'amore sta andando alle stelle
Così ologrammico, 
oh il mio TV Color uno cinque

RITORNELLO
Transizione
Trasmissione
Transizione
Trasmissione

Oh il mio TV Color Uno cinque,
oh, oh, TV Color 1 5
Oh il mio TV Color Uno cinque,
oh, oh, TV Color 1 5
Oh il mio TV Color Uno cinque,
oh, oh, TV Color 1 5
Oh il mio TV Color Uno cinque, 
oh, oh, TV Color 1 5

RITORNELLO



(1) Il brano risente dell' influenza del personaggio di Thomas Jerome Newton nell'Uomo Che Cadde Sulla Terra che si stravolgeva di raggi catodici davanti ad un pannello pieno di schermi televisivi

David Bowie - Golden years



[1976]

Golden years

Golden years, gold, whop, whop, whop
Golden years, gold, whop, whop, whop
Golden years, gold, whop, whop, whop

Don't let me hear you say life's
taking you nowhere,
angel

Come get up my baby
Look at that sky, life's begun
Nights are warm and the days are young
Come get up my baby

CHORUS
There's my baby lost that's all
Once I'm begging
you save her little soul
Golden years, gold, whop, whop, whop
Come get up my baby

Last night they loved you,
opening doors
and pulling some strings, angel
Come get up my baby
In walked luck and you looked in time
Never look back, walk tall,
act fine
Come get up my baby

I'll stick with you baby for a thousand years
Nothing's gonna touch you in these golden years, gold
Golden years, gold whop whop whop
Come get up my baby

Some of these days, and it won't be long
Gonna drive back down
where you once belonged
In the back of a dream car
twenty foot long
Don't cry my sweet,
don't break my heart
Doing all right,
but you gotta get smart
Wish upon, wish upon, day upon day, I believe oh lord
I believe all the way
Come get up my baby

CHORUS

Don't let me hear you say life's
taking you nowhere,
angel

Come get up my baby
Run for the shadows, run for the shadows
Run for the shadows in these golden years

I'll stick with you baby for a thousand years
Nothing's gonna touch you in these golden years, gold
Golden years, gold whop whop whop (Repeat)


Anni d'oro


Anni d'oro, oro 
Anni d'oro, oro
Anni d'oro, oro

Non voglio sentirti dire che la vita 
non ti sta portando da nessuna parte,
angelo

Forza alzati piccola mia
Guarda il cielo, la vita è iniziata
Le notti sono calde e i giorni giovani
Forza alzati piccola mia

RITORNELLO
C'è la mia bambina, è sperduta, tutto qui
Per una volta ti prego
di salvare la sua piccola anima
Anni d'oro, oro 
Forza alzati piccola mia

La notte scorsa ti hanno amato, 
aprendoti porte 
e muovendo qualche filo, angelo
Forza alzati piccola mia
E venne la fortuna e hai guardato in tempo
Non guardarti mai indietro, testa alta,
comportati bene
Forza alzati piccola mia

Ti starò attaccato, bambina, per un migliaio d'anni
Niente ti toccherà in questi anni d'oro, oro
Anni d'oro, oro
Forza alzati piccola mia

Uno di questi giorni, non ci vorrà molto
Ritornerai là 
da dove sei venuta
Nel retro di una macchina da sogno
di sei metri
Non piangere zuccherino,
non spezzarmi il cuore
Facendo tutto per bene,
ma devi diventare furba
Desidera, desidera, giorno dopo giorno, io credo Signore
Credo ciecamente 
Forza alzati piccola mia

RITORNELLO

Non voglio sentirti dire che la vita 
non ti sta portando da nessuna parte,
angelo

Forza alzati bambina
Fuggi dalle ombre, scappa dalle ombre
Scappa dalle ombre in questi anni d'oro.

Ti starò attaccato, bambina, per un migliaio d'anni
Niente ti toccherà in questi anni d'oro, oro
Anni d'oro, oro 
(Ripetere)

David Bowie - Station to station



[1976]

Station to station


The return of the Thin White Duke
throwing darts
in lovers' eyes
Here are we one magical moment
Such is the stuff from
where dreams are woven
Bending sound
Dredging the ocean lost in my circle
Here am I
Flashing no colour tall in this room
overlooking the ocean

Here are we
One magical movement
from Kether to Malkuth 1
There are you
You drive like a demon
from station to station
The return of the Thin White Duke
throwing darts
in lovers' eyes (x2)
The return of the Thin White Duke,
making sure white stains

Once there were mountains on mountains
And once there were sunbirds
to soar with
And once I could
never be down
Got to keep searching
and searching
Oh what will I be believing
and who will connect me with love?

Wonder who wonder who
wonder when
Have you sought fortune evasive and shy?
Drink to the men who protect you and I
Drink drink drain your glass
raise your glass high

CHORUS 1
It's not the side-effects of the cocaine
I'm thinking that it must be love
It's too late
- to be grateful
It's too late
- to be late again
It's too late
- to be hateful
The european cannon is here

CHORUS 2
I must be only one in a million
I won't let the day pass
without her
It's too late
- to be grateful
It's too late
- to be late again
It's too late
- to be hateful
The European cannon is here


CHORUS 3
Should I believe that I've been stricken?
Does my face show
some kind of glow?
It's too late
- to be grateful
It's too late
- to be late again
It's too late
- to be hateful
The european cannon is here, yes it's here

It's too late (5 times)
The European cannon is here

CHORUS 1

CHORUS 2

CHORUS 3

It's too late (repeat ab inf)


Di stazione in stazione


Il ritorno dell'Esile Duca Bianco
che lancia dardi
negli occhi degli innamorati
Eccoci qui, un momento magico 
Questa è l'essenza 
di cui sono intessuti i sogni
Un suono si tende
Dragando l'oceano perso nel mio cerchio
Eccomi qui
Non proietto colori, alto in questa stanza 
che domina l'oceano

Siamo qui
Un movimento magico 
da Kether a Malkuth  
Eccoti lì
Guidi come un pazzo 
di stazione in stazione
Il ritorno dell'Esile Duca Bianco 
che lancia dardi
negli occhi degli innamorati (x2)
Il ritorno dell'Esile Duca Bianco
che creerà di sicuro macchie bianche 

Una volta c'erano montagne su montagne
E una volta c'erano uccelli di sole 
coi quali levarsi in volo
E una volta non avrei mai 
potuto essere depresso
Bisogna continuare a cercare
continuamente
Oh, in che cosa crederò e chi mi farà innamorare?

Mi chiedo chi, mi chiedo chi, 
mi chiedo quando
Hai tentato la fortuna evasiva e schiva?
Bevi agli uomini che ci proteggono entrambi
Bevi, bevi, scola il bicchiere,
alzalo alto

RITORNELLO 1
Non sono gli effetti collaterali della cocaina
Penso proprio che dev'essere amore
È troppo tardi
– per essere riconoscente
È troppo tardi
– per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi
– per provare odio
Il cannone europeo è qui

RITORNELLO 2
Devo essere solo uno su un milione
Non lascerò che il giorno trascorra
senza di lei
È troppo tardi 
– per essere riconoscente
È troppo tardi 
– per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi 
– per provare odio
Il cannone europeo è qui


RITORNELLO 3
Dovrei credere d'essere stato battuto?
La mia faccia mostra
qualche segno di rossore?
È troppo tardi
– per essere riconoscente
È troppo tardi
– per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi 
– per odiare
Il cannone europeo è qui, sì è qui

È troppo tardi (5 volte)
Il cannone europeo è qui

CHORUS 1

CHORUS 2

CHORUS 3

È troppo tardi (ripeti all' inf.)

venerdì 31 maggio 2013

Eagles - The Last Resort


[1976]

The Last Resort

She came from Providence  
The one in Rhode Island 
Where the old-world shadows hang 
Heavy in the air 
She packed her hopes and dreams 
Like a refugee 
Just as her father came 
Across the sea 

She heard about a place 
People were smiling 
They spoke about the red man's way 
And how they loved the land 
They came from everywhere 
To the Great Divide 
Seeking a place to stand 
Or a place to hide 

Down in the crowded bars 
Out for a good time 
Can't wait to tell you all 
What it's like up there 
They called it Paradise, I don't know why 
Somebody laid the mountains low 
While the town got high 

Then the chilly winds blew down 
Across the desert 
Through the canyons of the coast 
To the Malibu 
Where the pretty people play 
Hungry for power 
To light their neon's way 
And give 'em things to do 
Some rich men came and raped the land 
Nobody caught 'em 
Put up a bunch of ugly boxes, and Jesus, people bought 'em 
And they called it Paradise, "the place to be," 
They watched the hazy sun 
Sinking in the sea 

You can leave it all behind 
And sail to Lahaina 
Just like the missionaries did 
So many years ago 
They even brought a neon sign that said, "Jesus is coming" 
They brought the white man's burden down 
They brought the white man's reign 
Who will provide the Grand Design ? 
What is yours and what is mine ? 
There is no more new frontier 
We have got to make it here 
We satisfy our endless needs, 
And justify our bloody deeds, 
In the name of Destiny 
And in the name of God 
And you can see them there 
On Sunday morning 
Stand up and sing about 
What it's like up there 
They call it Paradise, I don't know why 
You call some place Paradise 
Kiss it good-bye.


L'ultima spiaggia

Lei viene da Providence 
Nel Rhode Island 
Dove le ombre del vecchio mondo 
Si allungano pesanti nell'aria 
Aveva messo in valigia le sue speranze e i suoi sogni 
Come una profuga 
proprio come suo padre quando aveva attraversato il mare.

Lei ha sentito di un posto dove la gente sorrideva 
Si parlava dello stile di vita dei pellerossa
E di come amavano la loro terra 
Arrivavano da ogni luogo 
fino al Grande Confine 
Cercando un posto ove stabilirsi
O un posto per nascondersi 

Giu nei bar affollati 
Fuori per divertirsi 
Non vedo l'ora di raccontarti tutto 
Di com'è lassù
Loro lo chiamano paradiso 
Non so perché 
Qualcuno ha abbassato i monti 
Mentre la città si alzava 

Poi i venti gelidi hanno soffiato
Attraverso il deserto 
Attraverso i canyon sulla costa 
Fino a Malibu 
Dove la bella gente gioca 
Affamata di potere 
Per illuminare le proprie strade al neon 
E dar loro cose da fare 

Alcuni ricchi sono arrivati ed hanno saccheggiato il paese 
Nessuno li ha presi 
Hanno costruito un mucchio di casupole orrende, e Gesù, 
La gente gliele ha comprate 
E loro lo hanno chiamato paradiso 
Il posto dove bisogna stare 
Hanno visto il sole ofuscato, affonandare nel mare 

Puoi lasciarti tutto dietro 
E navigare verso Lahaina 
Come hanno fatto i missionari, tanti anni fa 
Loro portarono un'insegna luminosa:Gesù sta arrivando 
hanno portato il fardello dell'uomo bianco 
Hanno portato il regno dell'uomo bianco 

Chi provvederà al grande disegno? 
Qual é il vostro, e quale il mio? 
Siccome non ci sono più nuove frontiere, 
Dobbiamo farlo qui .

Soddisfiamo i nostri bisogni infiniti e 
Giustifichiamo le nostre azioni insanguinate 
Nel nome del Destino, e nel nome di Dio 

E puoi vederli laggiù 
La domenica mattina 
Alzarsi e cantare di  come sia Lassù.
Loro lo chiamano Paradiso 
Non so perché 
Quando chiami un posto Paradiso, 
digli pure addio.

Eagles - Wasted Time


[1976]

Wasted Time

Well, baby, there you stand. 
With your little head down in your hands. 
Oh, my God, you can't believe It's happening again 
Your baby's gone and you're all alone and it looks like the end.

You're back out on the street and you're trying to remember 
How do you start it over? You don't know if you can. 
You don't care much for a stranger's touch but you can't hold your man 
You never thought you'd be alone this far down the line 
And I know what's been on your mind You're afraid it's all been wasted time 

The autumn leaves have got you thinkin' about the first time that you fell 
You didn't love the boy too much, no no, you just loved the boy too well 
So you live from day to day, and you dream about tomorrow 
And the hours go by like minutes, and the shadows come to stay 
So you take a little somethin' to make them go away 
I could 've done so many things, baby if I could only stop my mind 
From wonderin' what I left behind, and from worryin' about this wasted time 

Another love has come and gone and the years keep rushin' on 
I remember what you told me before you went out on your own 
"Sometimes to keep it together, we got to leave it alone." 
So you can get on with your search, baby, and I can get on with mine 
And maybe someday we will find that it wasn't really wasted time. 


Tempo sprecato

Beh piccola, eccoti lì,
Con la tua testolina tra le mani
Oh, mio Dio, non ci credi che stia succedendo
Di nuovo
Il tuo ragazzo se n’è andato, e tu sei tutta sola
E sembra la fine di tutto

E sei di nuovo sulla strada.
E stai cercando di ricordare.
Come farai a rincominciare?
Non sai se ci riuscirai.
Non ti importa molto che ti tocchi uno sconosciuto,
ma non sei riuscita a tenerti stretto il tuo uomo.

Non hai mai pensato che saresti stata così sola
Seguendo le tue idee e i tuoi modi di fare
E so cosa ti è passato per la testa:
Hai paura che sia stato tutto tempo sprecato.

Le foglie autunnali ti hanno fatto ripensare
Alla prima volta che hai fallito
Non amavi troppo il ragazzo, no, no
Gli davi semplicemente troppo.
Per cui ora vivi alla giornata, e fantastichi
Sul domani, oh.
E le ore passano come minuti
E le ombre arrivano per fermarsi
Così tu prendi qualcosa per
Farle andare via
E avrei potuto fare così tante cose, piccola ma
Se potessi riuscire a smettere di chiedermi cosa
Mi sono lasciato alle spalle e a tormentarmi su questo spreco di tempo

Ooh, un altro amore è venuto e se n’è andato
Ooh, e gli anni continuano a correre
Ricordo cosa mi dicesti prima andare via da sola:“Certe volte per far rimanere il tutto insieme, dobbiamo lasciarlo andare”
Così puoi continuare con la tua ricerca, piccola, e io posso
Continuare con la mia
E magari un giorno scopriremo che in verità non è stato 
Tempo sprecato


martedì 28 maggio 2013

Francesco De Gregori - Festival



[1976]

Festival

Nella la città dei fiori disse chi lo vide passare
che forse aveva bevuto troppo ma per lui era normale.
Qualcuno pensò fu problema di donne,
un altro disse proprio come Marylin Monroe.
Lo portarono via in duecento,
peccato fosse solo quando se ne andò.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo che girava senza spada?

E l'uomo della televisione disse:
"Nessuna lacrima vada sprecata, in fin dei conti cosa
c'è di più bello della vita, la primavera è quasi cominciata".
Qualcuno ricordò che aveva dei debiti,
mormorò sottobanco che quello era il motivo.
Era pieno di tranquillanti, ma non era un ragazzo cattivo.
La notte che presero le sue mani
e le usarono per un applauso più forte.
Chi ha ucciso il piccolo principe che non credeva nella morte?

E lontano lontano si può dire di tutto,
non che il silenzio non sia stato osservato.
L'inviato della pagina musicale scrisse:
"Tutto è stato pagato".
Si ritrovarono dietro il palco,
con gli occhi sudati e le mani in tasca,
tutti dicevano "Io sono stato suo padre!",
purché lo spettacolo non finisca.
La notte che tutti andarono a cena
e canticchiarono "La vie en rose".
Chi ha ucciso il figlio della portiera,
che aveva fretta e che non si fermò?

E così fu la fine del gioco,
con gli amici venuti da lontano,
a deporre una rosa sulla cronaca nera,
a chiudere un occhio, a stringere una mano.
Alcuni lo ricordano ancora mentre accende una sigaretta,
altri ne hanno fatto un monumento
per dimenticare un po' più in fretta.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo che girava senza spada? 

sabato 27 aprile 2013

Francesco De Gregori - Bufalo Bill



[1976]

Bufalo Bill


Il paese era molto giovane,
i soldati a cavallo erano la sua difesa.
Il verde brillante della prateria
dimostrava in maniera lampante l'esistenza di Dio,
del Dio che progetta la frontiera e costruisce la ferrovia.
A quel tempo io ero un ragazzo
che giocava a ramino, fischiava alle donne.
Credulone e romantico, con due baffi da uomo.
Se avessi potuto scegliere fra la vita e la morte,
fra la vita e la morte, avrei scelto l'America.

Tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi:
la locomotiva ha la strada segnata,
il bufalo può scartare di lato e cadere.
Questo decise la sorte del bufalo,
l'avvenire dei miei baffi e il mio mestiere.
Ora ti voglio dire: c'è chi uccide per rubare
e c'è chi uccide per amore,
il cacciatore uccide sempre per giocare,
io uccidevo per essere il migliore.
Mio padre guardiano di mucche,
mia madre una contadina.
Io, unico figlio biondo quasi come Gesù,
avevo pochi anni e vent'anni sembran pochi,
poi ti volti a guardarli e non li trovi più.
E mi ricordo infatti di un pomeriggio triste,
io, col mio amico 'Culo di gomma', famoso meccanico,
sul ciglio di una strada a contemplare l'America,
diminuzione dei cavalli, aumento dell'ottimismo.
Mi presentarono i miei cinquant'anni
e un contratto col circo "Pacebbeene" a girare l'Europa.
E firmai, col mio nome e firmai,
e il mio nome era Bufalo Bill.

Francesco Guccini - Canzone di notte n. 2



[1976]

Canzone di notte n. 2


E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
e voglio in questo modo dire "sono"
o forse perchè è un modo pure questo per non andare a letto
o forse perchè ancora c'è da bere
e mi riempio il bicchiere..

E l' eco si è smorzato appena
delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici
in cui ciascuno chiude la sua pena,
in cui ciascuno non è come adesso da solo con sé stesso
a dir "Dove ho mancato, dov'è stato?",
a dir "Dove ho sbagliato?"

Eppure fa piacere a sera
andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie,
e due canzoni fatte alla leggera
in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio
il fatto che sei triste o che t'annoi
e tutti i dubbi tuoi...

Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar "normalità",
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!

Saranno cose già sentite
o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio
e poi, voi queste cose non le dite,
poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato,
poi è bene essere un poco diffidente
per chi è un po' differente...

Ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero
che chiamano "Pensiero"...

Però non siate preoccupati,
noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale!
Gli anarchici li han sempre bastonati
e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato:
non scampa, fra chi veste da parata,
chi veste una risata...

O forse non è qui il problema
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi
e ognuno costruisce il suo sistema
di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali,
scordando che poi infine tutti avremo
due metri di terreno...

E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
o forse per sentirmi meno solo
o forse perchè a notte vivon strani fantasmi e sogni vani
che danno quell' ipocondria ben nota,
poi... la bottiglia è vuota...

Francesco Guccini - L'avvelenata



[1976]

L'avvelenata


Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

venerdì 26 aprile 2013

Riccardo Cocciante - Quando Si Vuole Bene


[1976]


Quando si vuole bene


Quando si vuole bene
bene veramente
bene fino in fondo
bene solamente
tutto il resto è poco
tutto il resto è niente
quando si vuole bene.

Quando si vuole bene
bene solamente
non si è più banali
non si e più comuni
e anche una parola
se soltanto è mia
sfiora le tue labbra
e diventa una poesia

Si può camminare
gli occhi dentro agli occhi
attraverso i muri delle nostre case
camminare dritti sopra le campagne
sopra a un mare caldo
sopra le montagne
sopra una tempesta fino a chissà dove
dove il tempo è bello
pure quando piove
dove il tempo è tutto
e dove tutto è nient
vivere nel vento mente nella mente.

Si può immaginare
d'essere bambini
anche quando il tempo
scappa dalle mani
continuare insieme tutta un'altra vita
anche quando questa poi sarà finita

Quando si vuole bene
bene fino in fondo
è perfino bello
anche questo mondo
anche questo mondo.
anche questo mondo

Riccardo Cocciante - Margherita


[1976]


Margherita


Io non posso stare fermo
con le mani nelle mani,
tante cose devo fare
prima che venga domani...
E se lei già sta dormendo
io non posso riposare,
farò in modo che al risveglio
non mi possa più scordare.

Perché questa lunga notte
non sia nera più del nero,
fatti grande, dolce Luna,
e riempi il cielo intero...
E perché quel suo sorriso
possa ritornare ancora,
splendi Sole domattina
come non hai fatto ancora...

E per poi farle cantare
le canzoni che ha imparato,
io le costruirò un silenzio
che nessuno ha mai sentito...
Sveglierò tutti gli amanti
parlerò per ore ed ore,
abbracciamoci più forte
perché lei vuole l'amore.

Poi corriamo per le strade
e mettiamoci a ballare,
perché lei vuole la gioia,
perché lei odia il rancore,
poi con secchi di vernice
coloriamo tutti i muri,
case, vicoli e palazzi,
perché lei ama i colori,
raccogliamo tutti i fiori,
che può darci Primavera,
costruiamole una culla,
per amarci quando è sera.

Poi saliamo su nel cielo
e prendiamole una stella,
perché Margherita è buona,
perché Margherita è bella,
perché Margherita è dolce,
perché Margherita è vera,
perché Margherita ama,
e lo fa una notte intera.

Perché Margherita è un sogno,
perché Margherita è sale,
perché Margherita è il vento,
e non sa che può far male,
perché Margherita è tutto,
ed è lei la mia pazzia.
Margherita, Margherita,
Margherita adesso è mia,

Margherita è mia...


martedì 5 febbraio 2013

Carlos Santana - Europa


[1976]

                    "Europa"
Pezzo strumentale di Carlos Santana  - Album "Amigos"
Uscita
26 Marzo 1976
Registrazione
Wally Heider Recording Studios,San Francisco
Durata
5:06
Autori
Carlos Santana


La prima idea di questo brano, forse uno tra i più famosi pezzi per chitarra, di Santana nasce da una precedente composizione dal chitarrista ispirata dal tormento e le sofferenze di un amico con gravi problemi di dipendenza da alcool e droga. Il brano si intitolava "The Mushroom Lady's Coming to Town", che però non vide mai la luce.
Santana ne riprese i temi poi per questo pezzo, aiutato nella composizione da  Tom Coster, che portò in tour con Earth, Wind & Fire In Gran Bretagna, e gli venen dato iltitolo definitivo di "Europa (Earth's Cry Heaven's Smile)" . Moltissime cover sono state tratte da questo pezzo, spesso arrangiate con strumenti diversi rispetto all'originale, as esempio sassofono ( da Gato Barbieri e Jimmy Sommers ).