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venerdì 15 febbraio 2013

Blastema - Dietro l'intima ragione



Dietro l'intima ragione

Ogni certezza, vita mia
scompare
sotto silenzio
scivola
e mi basta un fiume
e un’ora vergine
per rammentarmi
che pace non ho – perché –
davanti c’è sempre un limite
che mi sfugge…

un brivido che grida chi sei
dietro i bei discorsi
dietro l’intima ragione
che mai
confesserai
Ti ho amato tanto
come ama chi non sa
che amare tanto logora
steso sul confine
c’è un altro uomo che farà
BIG-BANG
e pioggia sarà – in me -
di fuoco
meteore
e lucciole
fino all’urto…

con un brivido che grida chi sei
dietro i bei discorsi
dietro l’intima ragione
che mai
confesserai

Antonio Maggio - Mi servirebbe Sapere



[2013]

Mi servirebbe sapere

L’influenza fa
cambiare le mie fantasie
le modifica e poi le rimodella
non sono stato mai
capace di decidere
cosa meglio sia
e cosa definire male
mi servirebbe sapere
se l’altra notte
quando hai detto che sei stata tanto bene
eri sincera
oppure hai avuto una parentesi
di un’ora pure scarsa
e non mi va di privarmi
della calma
e farmi male
e farmi male
e farmi male
tanto male
e farmi male
e farmi male
e farmi male
tanto male
mi servirebbe sapere
la strategia
per aggirare tutte quante le barriere
e la strada giusta per giustificare
il male e allievare il dispiacere
mi servirebbe saperlo quanto prima.
e farmi male
e farmi male
e farmi male
tanto male
tanto male
e farmi male
e farmi male
e farmi male
tanto male
e farmi male
continuare ad aspettare
il tuo continuo via vieni concettuale
forse alla fine mi piace un pò così
soffrire e farmi abbandonare qui
mi piacerebbe sapere
le contromosse utilizzate
per lenire le mie pene
e sopperire finalmente
alla tua luce a intermittenza
per dotarmi di pazienza.
in fondo mi è anche piaciuto
allora e farmi male
e farmi male
e farmi male
tanto male
e farmi male
e farmi male
e farmi male
tanto male
e farmi male
e farmi male
e farmi male
tanto male.

lunedì 11 febbraio 2013

Raphael Gualazzi - Senza ritegno


[2013]

Senza ritegno

Ti guardo e non puoi tentarmi
dipinta di un’immagine che non apprezzerò
se parli non puoi ascoltarmi
la magra educazione che diffondi fuggirò
le mani non puoi scottarti
la fiamma si fa labile nell’insensibile
mi guardi e non vuoi pensarci
ma sei solo un disegno se non puoi
decidere 

e vorrai
e vorrai
e vorrai
vorrai… 

E vorrai ridere chiedendo delucidazioni
ma fuori , a piede libero, ne abbiamo
milioni
ti sparo nelle gambe e divento cristiano
dopotutto non è male se mi sento più’
umano 

Ricordati le favole che hai già vissuto
la pace vulnerabile di ogni minuto
che vivere e ridere, non è abbastanza
mentre imbianco l’uomo nero, tu prendi
coscienza! 

Ed ora
ora sai
hai visto coi tuoi occhi
e pianto con i miei
non c’è vergogna se non quella di una
cieca
acquiescenza per viltà, per viltà
ma lascia che sia più tardi
l’inutile lamento che non costruisce
mai
portami nei miei sbagli
che mai ne avrò bisogno
come in questo vivere 

Qui non si tratta di una libera denigrazione
ma di rendersi partecipi di ogni ragione
per vivere, ridere, decidere e sognare
e mi ricordo quella volta che volevo
volare
e non aspetto le tue regole neanche
un
minuto
propongo i sogni liberi di chi ti ha
creduto
leggere e scrivere non è abbastanza
mentre sbianca l’uomo nero tu prendi
coscienza
na-na-na-na-na…

Annalisa - Scintille


[2013]

Scintille

Volano volano i satelliti sulle formiche
piano sbiadiscono
Le favole quelle più antiche
Ma un arcobaleno dietro al finestrino
Riporta qui l’estate da bambino
Tornano tornano
Le rondini dall’uragano
E dietro un semaforo tu che adesso appari piano
Come una farfalla sopra la mia mano
Inaspettata quando attesa
Come poterti dire
Questa mia canzone
Gia ti appartiene e mi lascia di te
Come in un regalo di natale
La curiosità di non sapere cos’è
Dritta allo stomaco
Tu come un colpo di scena
Scivola scivola
Un brivido sulla mia schiena
Per te che forse un giorno sarai solo mia
O forse solo un sogno già finito
Tornano tornano
Le fantasie quelle più ardite
Noi ci guardiamo ma
Senza capire cosa è stato
Sembiramo una scintilla non ancora accesa
Inaspettta quanto attesa
Questa mia canzone
già ti appartiene e mi parla di te e tu con me
Come poterti dire
Questa mia canzone
Già ti appartiene e mi lascia di te
come in uno scherzo a carnevale
La curiosità di non capire
Prendimi comprami
Con quegli occhi da diamante
Che ora scintillano e il resto ormai non conta
Riportami l’eternità in un attimo
E sarò il tuo infinito in un istante
Come poterti dire che
Questa mia canzone
Già ti appartiene e mi lascia di te
La curiosità di non sapere
Cos’è
Cos’è
Cos’è

Simona Molinari - La felicità



[2013]

La felicità

But I need you back
Ho fatto tanti errori che ripensandoci non farei
Ma a questo mondo dimmelo tu chi non sbaglia mai
Ah, tutta colpa di quest’attimo di gelosia
io quella notte no, non dovevo andare via
Ero convinta sarei riuscita a cambiarti un po’
ero sicura che non mi avresti detto di no
io ti volevo in una vita che non era tua
io dicevo ti amo, tu mi dicevi una bugia.
Ah la felicità
but i need you back
ah la felicità
but i need you back
ah la felicità
non ricordo più che sapore ha la felicità
oh i need you back.
oh i need you back
Parto in vacanza tutta l’estate senza di te
il sole, splende, mi guarda e ride
ride di me
quello che non voglio
no non lo so neanche io poi cos’è,
di fatto sono sola qui,
sono qui senza di te,
Non ricordo che sapore ha la felicità
Ah la felicità
but i need you back
ah la felicità
but i need you back
ah la felicità
non ricordo più che sapore ha la felicità
oh i need you back.
Io la mattina mi sveglio stanca
avvolta da una sorta di indolenza
mi vesto, mi spoglio, mi rimetto a letto
io senza te non sarò più la stessa
vorrei tornare indietro, amore, aspetta!
Lo so che ho sbagliato e ti chiedo scusa.
Amore io per te farei di tutto.
Ah la felicità
oh la felicità
ah la felicità.
Non ricordo più che sapore ha la felicità
perché senza te non so più cos’è la felicità
non ricordo più che sapore ha la felicità

Almamegretta - Onda che vai


[2013]

Onda che vai

Onda che vai sospinta dal vento
Verso una terra sconosciuta e passi
Come un brivido lungo la schiena
All’estremo orizzonte tocchi il cielo
Là dove trova l’ultimo confine
L’anima spoglia che invano ti insegue
Cercando il senso del tuo movimento
Della tua corsa che non ha mai fine
Le luci dell’Avana all’orizzonte
Come una galassia lontana
Che nel cielo si confonde
E la barca navigava come un grande trofeo
Sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo
E con il sole negli occhi alzavo la vela
Puntando alla riva, che neanche si vedeva
E la vita come luce sospesa sul mare
Si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare
Scende la notte sull’oceano e dimmi…
Se il suo mistero ci avvolge e ci ricopre
Mentre si staglia contro l’infinito
Questo cielo di stelle e libertà
Sognavamo leoni al tramonto
Nello spazio senza fine di una spiaggia africana
E il riflesso della luna riusciva a guidarci
Sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo
E con il sole negli occhi alzavo la vela
Puntando alla riva, che neanche si vedeva
E la vita come luce sospesa sul mare
Si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare



Modà - Se si potesse non morire



[2013]

Se si potesse non morire

Avessi il tempo per pensare
Un pò di più alla bellezza delle cose
Mi accorgerei di quando è giallo e caldo il sole
Di quanto è semplice se piove e ti regali una finestra
Solamente per guardare
E per rendere migliore
Tutto mentre fai l’amore
Se avessi solo un pò più tempo per viaggiare
Frantumerei il mio cuore in polvere di sale
Per coprire ogni centimetro di mare
Se potessi mantenere più promesse
E in cambio avere la certezza
Che le rose fioriranno senza spine
Cambierebbero le cose
T’immagini se con un salto si potesse
Si potesse anche volare
Se in un abbraccio si potesse scomparire
E se anche i baci si potessero mangiare
Ci sarebbe un pò più amore e meno fame
E non avremmo neanche il tempo di soffrire
E poi t’immagini se invece
Si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
Mentre di fuori inizia il temporale
Se si potesse regalare
Un pò di fede a chi non crede più nel bene
E gli animali ci potessero parlare
Cominceremmo a domandarci un pò più spesso
Se nel mondo sono loro le persone
Se potessi camminare verso il cielo ad occhi chiusi
Consapevole che non si smette mai di respirare
Cambierebbero le cose
T’immagini se con un salto si potesse
Si potesse anche volare
Se in un abbraccio si potesse scomparire
E se anche i baci si potessero mangiare
Ci sarebbe un pò più amore e meno fame
E non avremmo neanche il tempo di soffrire
E poi t’immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
E poi t’immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buoi senza più paure
Mentre di fuori inizia il temporale
Mentre di fuori inizia il temporale

Raphael Gualazzi - Sai (ci basta un sogno)


[2013]

Sai (ci basta un sogno)

Apri gli occhi e te ne vai
la danza è immobile
scopre i tuoi fianchi
il vento
e nei giorni ogni momento
vorrei percorrere
le tue volute velleità

Se solo avessi potuto cambiare il mondo
all’improvviso
avrei bruciato l’accidia immemore che
porta il
tempo
avrei fermato la guerra inutile con
un
sorriso
e allora si
avrei saputo credere
Posi libera nei sensi
la luce mormora
dalla finestra stanca
la tensione dei silenzi sembra descrivere
ogni tuo sguardo perso

Se solo avessi potuto cambiare il mondo
all’improvviso
avrei asciugato le nubi in lacrime
per la tua
gioia
avrei sfondato le porte ipocrite di
un
paradiso
avrei toccato quell’anima
che vive dentro te
Sai
per sopravvivere
ci basta un sogno
Sai
oh sai
per sopravvivere
ci basta un sogno
E all’improvviso
il tutto si delinea proprio come non
avrei
pensato mai
e nell’immagine
il respiro si distingue ora
per ogni gioia
lacrima
ogni tuo sorriso
sentirai una forza dentro te
che vince ogni limite!
Sai
per sopravvivere
ci basta un sogno
Sai
oh sai
per sopravvivere
ci basta un sogno
Sai


Simone Cristicchi -.La prima volta che sono morto (anteprima San Remo 2013)

La prima vota che sono morto

La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto
mi ero distratto solo un secondo, l’attimo dopo ero già sepolto.
La prima volta che sono morto, ho immaginato fosse uno scherzo,
mi sentivo abbastanza tranquillo, ma dopo tre giorni non sono risorto. 

È successo così all’improvviso, lo scorso sabato mattina
il mio cuore ha cessato di battere mentre giocavo la schedina
sono atterrato sul pavimento, come da un platano cadon le foglie
non ho nemmeno avuto il tempo di dare un ultimo bacio a mia moglie.
L’ambulanza è arrivata in ritardo, quando non c’era più niente da fare
solo chiamare le pompe funebri e organizzare il mio funerale, poi
prenotare la chiesa, avvisare i parenti, scrivere il necrologio,
qualcuno mi ha tolto il pigiama e infilato il completo, quello del matrimonio. 


La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto
mi ero distratto solo un secondo, l’attimo dopo ero già sepolto.
La prima volta che sono morto, ho immaginato fosse uno scherzo,
mi sentivo piuttosto tranquillo, ma dopo tre giorni non sono risorto. 

È così che sono finito in quello che chiamano “sonno eterno”,
non è vero che c’è il paradiso, il purgatorio, e nemmeno l’inferno.
Sembra più una scuola serale, tipo un corso di aggiornamento
dove si impara ad amare al vita in ogni singolo momento.
Il pomeriggio passeggio con Chaplin, poi gioco a briscola con Pertini,
e stasera si va tutti al cinema, c’è il nuovo film di Pasolini!
Ieri per caso ho incontrato mio nonno, che un tempo ha fatto il partigiano,
mi ha chiesto: “L’avete cambiato il mondo?”
Nonno… lascia stare, dai …ti offro un gelato! 

La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto
ma ho realizzato dopo un secondo, che si sta meglio nell’altro mondo.
Ma se dovessi rinascere ancora, cosa mi importa del destino?
Cambierei sulla tomba la foto con quella faccia da cretino. 

Certo, mi ero visto un po’ pallido… pensavo fosse il neon dello specchio.
Il dottore me l’aveva detto: “Fumi meno! Pochi alcolici!”
E chi fumava? Ero pure astemio.
Certo un po’ di sport in più, meno televisione…
Quante cose avrei voluto fare che non ho fatto,
parlare di più con mio figlio, girare il mondo con mia moglie
lasciare quel posto alla Regione e vivere finalmente su un’isola…
E vabbè sarà per la prossima volta!

Simona Molinari - Dr. Jekyll and Mr. Hyde


[2013]

Dr. Jekyll and Mr. Hyde

Ma tu chi sei?
Tu che questa notte tornerai
e sulla mia bocca giurerai
voglio restare con te.
Ma tu chi sei?
Tu che al primo sole svanirai
e tra un mese telefonerai
di nuovo pazzo di me.

Ti ho visto ridere
di fronte alle disgrazie della gente
ti ho visto piangere
durante la cattura di un serpente.
Ma tu chi sei?
Tu probabilmente non lo sai,
come non sappiamo pure noi
di esser tutti mezzi matti:
un poco Dottor Jekyll,
a little Mister Hyde.
Ti ho visto ridere
davanti a un auto dopo un incidente
ti ho vista piangere
precipitevolissimevolmente.
Ma tu chi sei?
Verosimilmente non lo sai
e la stessa sorte tocca a noi
che siamo tutti mezzi matti:
un poco Dottor Jekyll,
a little Mister Hyde.
Ti ho visto ridere
di fronte alle disgrazie della gente
ti ho vista piangere
durante la cattura di un serpente.
Ma tu chi sei?
Tu probabilmente non lo sai,
come non sappiamo pure noi
di esser tutti mezzi matti:
un poco Dottor Jekyll,
un poco Mister Hyde,
a little Doctor Jekyll,
a little Mister Hyde,
un poco Dottor Jekyll,
un poco Mister Hyde



Simone Cristicchi - Mi manchi





[2013]

Mi manchi

Mi manchi
come manca il mare a un’isola
come ad un bottone l’asola
come un mese a un calendario
e a un teatro il suo sipario
a una suora il suo rosario
come le ali a un aereoplano
l’altalena ad un bambino
la sua patria a un emigrato

Mi manchi
come l’ago ad un pagliaio
allo Yeti il suo ghiacciaio
come il vento agli aquiloni
come il cacio ai maccheroni
e la penna ad un notaio
come manca un pesce all’amo
come a volte manca il fiato
e a me dirti che ti amo

Lo nasconderò
questo nostro amore
perchè tu non lo veda
perchè tu non ci creda
quando ti dirò che ti amo ancora
e che mi manchi…

Mi manchi
come le radici a un albero
come il campo ad un trattore
come al lampo manca il tuono
e al peccato il suo perdono
al mercato il suo frastuono
al ciclista la discesa
a un altare la sua chiesa
ed a Dio la mia preghiera

Lo nasconderò
questo grande amore
perchè il mondo non veda
perchè tu non ci creda
quando ti dirò che ti amo ancora
…che ti amo ancora…
e che mi manchi…
…quando ti dirò che ti amo ancora
e che mi manchi…

Mi manchi
come tela ad un pittore
come adesso le parole
come a me manca il tuo amore

Modà - Come l'acqua dentro il mare


[2013]

Come l'acqua dentro il mare

Meglio cominciare da quello che mi viene
Più semplice da poterti raccontare
La vita ci consegnare le chiavi di una porta
E prati versi sopra i quali camminare
Puoi correre o fermarti
Puoi scegliere tra i frutti
Quali cogliere o lasciare maturare
Vietato abbandonare il sogno di volare
Ma per quello c’è bisogno dell’amore
Io posso solo dirti
Non temere di sbagliare
Perché aiuta le persone ad imparare
E sappi che tra il bene e il male
Alla fine vince il bene
Amore fai tesoro di ogni tuo respiro
E difendi la bellezza de perdono
Ricorda che un sorriso è il gesto più prezioso
Per piacere e farsi ricordare
Ricorda che l’amore a volte può far male
Ma del mio tu non ti devi preoccupare
Perché non può finire
Come l’acqua dentro il mare
Amore ascolta bene, non smetter di sognare
Perchè i sogni sono le ali per volare
Se vuoi porta qualcuno in viaggio
Ma a nessuno dai modo di potertele spezzare
Accetta le sconfitte, l’invidia e l’impotenza
Di chi osserva e perde il tempo a giudicare
E abbi sempre a coscienza, la pazienza, la prudenza
E ricordati che è sempre meglio dare
Ma non dimenticare, anche se l’ho già detto
Se avrai un dubbio, che tra il bene e il male
Vince sempre il bene
Te lo posso giurare
Amore fai tesoro di ogni tuo respiro
E difendi la bellezza del perdono
Ricorda che un sorriso è il gesto più prezioso
Per piacere e farsi ricordare
Ricorda che l’amore a volte può far male
Ma del mio tu non ti devi preoccupare
Perché non può finire come l’acqua dentro il mare
Amore fai tesoro di ogni tuo respiro
E difendi la bellezza del perdono
Ricorda che un sorriso è il gesto più prezioso
Per piacere e farsi ricordare
Ricorda che l’amore a volte può far male
Ma del mio tu non ti devi preoccupare
Perché non può finire
Come l’acqua dentro il mare


Max Gazzè - Sotto Casa


[2013]

Sotto casa

Apra la sua porta,
Faccia presto…
Non importa
Cosa crede lei
Di questo
Movimento
Ma l’avverto
Che al suo posto
Non ci penserei
Due volte,
Dato l’imminente
Arrivo di Gesù,
Perché poi non torna più!
Mi son reso conto
Che serpeggia
Tra i credenti
Il malcontento
Per la pioggia
Di mancati
Appuntamenti
Nei millenni,
Ma si metta
Nei suoi panni…
Quell’incetta
Di pianeti
Da salvare…
Di pianeti da salvare!
Possa la bontà
Del vostro cuore
Riscoprire
Che la verità
Si cela
Spesso
Dentro una persona
Sola
E non è tanto
Il sesso
A consolare
L’uomo
Dal suo pianto,
Ma l’amore
Buono
Ed il perdono
Santo
Del Signore.
Lasci
Che le spieghi
In due parole
Com’è facile
Sentire
Gli echi
Bassi ed immorali
Di comportamenti
Frivoli e meschini
Quali
Certi
Omini
In abito da donna,
La vergogna
Che neanche gli animali!
Apri un istante
E ti farò vedere io
Che nasce sempre
Il sole
Dove
Cerco Dio,
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!
Lei non si dimostra
Illuminato
Dalla grazia della vostra
Santa Vergine Maria,
Lo chiami pure, se ritiene,
Il capo
Della polizia,
Ma a chi conviene
Tutta quella baraonda
Se l’ozono
S’è ridotto
A un colabrodo
E basta
Un solo
Farabutto
A fare in modo
Che dell’uomo
Non rimanga
Neanche l’ombra…
E poi ficcatevelo in testa:
Non si viene
Al mondo tanto
Per godere,
Ma soltante
Perché un bene
Superiore
Ci ha creati!
Apri un istante
E ti farò vedere io
Che nasce sempre
Il sole
Dove
Cerco Dio,
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!
So che sei lì
Dentro…
Non ti muovi,
Ma ti sento!
Oggi te la cavi,
Sì…
Ma non finisce qui!
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!


Marta sui tubi - Dispari


[2013]

Dispari

Complimenti per gli amici,
Ma quanti amici hai?
Mille i modi in cui sorridi
Ma poi non ridi mai
Non ti vergogni di mostrarti nuda come una cipolla che non sa far piangere
E duro il modo in cui mi osservi stare solo sai che poi non te lo puoi permettere
I dischi che non capirai
I libri che non leggerai
Le citazioni ti sorprendono
Le variazioni ti confondono
Oscar Wilde, Sonic Youth
Motorpsycho, Mallarmé
E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari
E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire
L’inganno è solo in parte vita
Chi ti assale ti uccide sempre lì in attesa
Di un tuo sbaglio di una fuga o resa
Chi ti loda e ti ammira
E’ il nuovo e falso profeta
Complimenti per gli amici,
Ma quanti amici hai?
Mille i modi in cui sorridi
Ma poi non ridi mai
Non ti vergogni di mostrarti nuda come una cipolla che non sa far piangere
E duro il modo in cui mi osservi stare solo sai che poi non te lo puoi permettere
I dischi che non capirai
I libri che non leggerai
Le citazioni ti sorprendono
Le variazioni ti confondono
Oscar Wilde, Sonic Youth
Motorpsycho, Mallarmé
E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari
E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari
L’inganno è solo in parte vita
Chi ti assale ti uccide sempre lì in attesa
Di un tuo sbaglio di una fuga o resa
Chi ti loda e ti ammira
E’ il nuovo e falso profeta
E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari
E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari 



Max Gazzè - I tuoi maledettissimi impegni


[2013]

I tuoi maledettissimi impegni

Se tu lavori
Tutto il giorno
A che mi serve
Vivere?
Aspetto fuori
Il tuo ritorno
Pensando sempre
E solo a te.
Ma tu
Coi tuoi discorsi strani:
Cantare le canzoni
Oggi non basta più!
E non c’è una soluzione se non quella
Di rimpicciolirmi a dismisura
Fino al punto di traslocare nella
Borsa tua con gran disinvoltura…
Oppure supplicare e supplicare la tua ombra
Di cedermi la possibilità
Di rimanere là
A disposizione
Cambiando se tu cambi posizione…
O essere l’involucro
Di ogni
Funambolico
Pensiero che ti viene
Quando le giornate sono piene
Dei tuoi maledettissimi impegni!
Sei tu
Che mando
Giù
Nel petto
Quando
Mi getto
Vino
In gola…
E più ti respiro
E più t’ingoio
Più voglio
Rivederti ancora!
Forse c’è una soluzione buona in più:
Potrei farti da fermaglio
Per capelli
Se per sbaglio
Ti venisse voglia di tenerli
Su…
Oppure travestirmi da molecola di vento
E accarezzarti impunemente
Il viso mentre
Non hai tempo…
Non hai tempo!
E non c’è una soluzione
Se non essere l’involucro
Di ogni
Funambolico
Pensiero che ti viene
Quando le giornate sono piene
Dei tuoi maledettissimi impegni! 

Marta sui tubi - Vorrei


[2013]

Vorrei

Quando il cuore è convinto non sbagli mai
Prova a chiedere al vento quello che vuoi
C’è chi ha detto che hai fatto dei bei casini
E distratta distruggi ogni cosa sai
E io vorrei, vorrei ancora più bellezza
E io sarei, con te sarei pronto a fare tutto un’altra volta
E tuffarmi nella tua purezza
Perché ormai non posso più, più stare senza
Quando tornerà, quando tornerà l’essenza
La raccoglierai tu
Chiedo perdono a i punti cardinali dello stare
Al mondo per non averli riconosciuti
Chiedo perdono a ognuna delle lacrime che non ho bevuto
E io vorrei, e io vorrei
Vorrei prenderti le mani e berci dentro
E tuffarmi nella tua purezza
Solo se lo vuoi tu
Chiedo perdono alla pastorizia perché con la mia condotta ho umiliato la reputazione
Della pecora nera
Chiedo perdono alle stalle che meritano sempre di ospitarmi ma che evito di frequentare troppo stesso
Dormi qui, com’è facile restare sveglio
Dormi qui, ho perduto troppo tempo ma ora
Dormi qui, sono piccolo per abbracciare il cielo
Dormi qui, troppo grande per volarci dentro
E io vorrei, vorrei prenderti le mani e berci dentro
E tuffarmi nella tua purezza
Perché ormai non posso più, più stare senza
Solo se lo vuoi tu.

Maria Nazionale - È colpa mia


[2013]

E' colpa mia

Si te vene nu dubbio, se po’ tu t’arraggie, non ti senti sicura
E accummencia ‘a paura, si certa ‘e sapè che è stata accussì
E’ colpa mia, è colpa mia, è colpa mia… è colpa mia
E mi metti alla prova pe’ vede’ si te penzo e te voglio cchiù bene
E da ieri sera stai facenno domande po’ sapè si te stanche
Ancora insieme, ancora, ancora insieme… ammore mio
E mo chell’ che è stat’ è sta’
E mo nun me fa cchiù stu terzo grado
‘O tiempo corre annanz a mme
Nun resta tiempo pe’ sapè
Sì è colpa mia
Se ti vengo a bussare, dal cortile a chiamare e quaccuno s’affaccia
Nun risponne e mi caccie, sei sicura che è stato un amore sbagliato
E’ colpa mia, è colpa mia, è colpa mia… è colpa mia
‘E cagnato ‘o vestito ede il gesto ha tradito quella tua frenesia
Di cambiare la via e te stongo aspettanno pe sapè si te stanche
Ancora insieme, ancora, ancora insieme… ammore mio
E mo chell’ che è stat’ è sta’
E mo nun fa vedè ca pienz a nato
‘O tiempo corre annanz a mme
Nun resta tiempo pe’ sapè
Sì è colpa mia
‘O tiempo corre annanz a mme
Nun resta tiempo pe’ sapè
Sì è colpa mia.

Marco Mengoni - L’essenziale



[2013]

L'essenziale

Sostengono gli eroi
“se il gioco si fa duro,
è da giocare!”
Beati loro poi
se scambiano le offese con il bene.
Succede anche a noi
di far la guerra e ambire poi alla
pace
e nel silenzio mio
annullo ogni tuo singolo dolore.
Per apprezzare quello che
non ho saputo scegliere.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi
e desideri che
appartengono anche a te
che da sempre sei per me
l’essenziale.
Non accetteró
un altro errore di valutazione,
l’amore è in grado di
celarsi dietro amabili parole
che ho pronunciato prima che
fossero vuote e stupide.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi
e desideri che
appartengono anche a te.
Mentre il mondo cade a pezzi
mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
torneró all’origine,
torno a te che sei per me
l’essenziale
L’amore non segue le logiche
Ti toglie il respiro e la sete.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi
e desideri che
appartengono anche a te.
Mentre il mondo cade a pezzi
mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
torneró all’origine,
torno a te che sei per me
l’essenziale.

Malika Ayane - E se poi


[2013]

E se poi

E se poi
capissi che
tutto è uguale a prima
e come prima
mi sentissi inutile
Io non ho mai
pensato se
anche l’abitudine
è un bel posto
per ritrovare me
Ma senza di noi
ho ancora
quella strana voglia di
sentirmi sola
senza di noi
ma non da ora
se non altro per vederti
andar via ancora
E se mai
cercassi te
sarebbe per paura
e la paura è sempre quella
a vincere
Etu non puoi
far finta che
niente sia cambiato
dopo il cuore che ho strappato
via da te
Ma senza di noi
ho ancora
quella strana voglia di
sentirmi sola
senza di noi
ma non da ora
se non altro per vederti
andar via ancora
Senza di noi
ho ancora
quella smania di fuggire via da sola
ma senza di noi
chi vola?
sono solo ali e piume
e nient’altro ancora
Certo
che non ha prezzo il tempo
passato insieme a spasso
tra questo mondo e un altro
per trovare l’universo
adatto al nostro spazio
ogni giorno più stretto
per contenere i sogni
tutti dentro ad un cassetto
ed ecco perché scappo
ora ricordo e scappo
ho solo tanta voglia
di sentirmi viva adesso
Ma senza di noi
ho ancora
quella strana voglia di
sentirmi sola
senza di noi
non ora
se non altro per vedermi
andar via ancora
Certo
che non ha prezzo il tempo
passato insieme a spasso
tra questo mondo e un altro
per trovare l’universo
adatto al nostro spazio
ogni giorno più stretto
per contenere i sogni
tutti dentro ad un cassetto
ed ecco perché scappo
ora ricordo e scappo
certo
che non ha prezzo il tempo
tu restami un pò addosso.

Elio e le Storie Tese - La canzone mononota


[2013]

La canzone mononota

Condurre un’esistenza di sforzi
Tallonando la chimera di una melodia composita
Gremita di arzigogoli rarissimi
Che poi alla fine scopri
Che ti mancava quella nota sola
Bellissima
Che sciocco non aver pensato prima
Alla canzone mononota
Una canzone poco nota
Che si fa con una nota
E quella nota è questa
E’ la canzone mononota
Puoi cambiare il ritmo
Puoi cambiare la velocità
Puoi cambiare l’atmosfera
Puoi cambiare gli accordi
La puoi fare maggiore, minore, eccedente, diminuita
Puoi cambiare il cantante
Puoi cambiare l’argomento
Puoi cantarla da solo
Puoi cantarla tutti insieme con il coro
Puoi farla fare all’orchestra
Mentre ti prendi una pausetta
Puoi cambiare la lingua
For example you can sing it in english
Auf Deutsch, en francais, en espanol,
In cinese: “Unci, dunci, trinci…”
Quante cose che puoi fare
Senza cambiare la nota!
Puoi cambiare l’ottava
Pupi cantare all’ottava bassa
Puoi far finta che sia finita
Ma se non sei in grado neanche
Di cantare la canzone mononota
Ti consigliamo di abbandonare il tuo sogno di cantante
Se sei un cantante virtuoso
Stai attento
Che qui basta che fai: “Aaah”
E sei fuori
La canzone mononota
Che non scende a compromessi
E se lo fa il compromesso è piccolo
Tipo questo
La canzone mononota
Ha avuto i suoi antesignani
Uno su tutti: Rossini, Bob Dylan, Tintarella di Luna
E’ anche facile da fischiettare
Democratica, osteggiata dalle dittature
Fateci caso: l’inno cubano è pieno di note
C’è poi il samba di una nota sola
Ma, se ascolti attentamente, dopo un po’ cambia:
Jobim non ha avuto le palle di perseguire un obiettivo
Non ci ha creduto fino in fondo
Invece Noi
Sì.