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sabato 2 marzo 2013

Daniele Silvestri - Il flamenco della doccia


[1994]

Il flamenco della doccia


E' bello stare qui a guardarti e quasi decifrarti 
in questi tuoi silenzi, in queste tue paure 
perché sono pure, perché sono belle 
com'è bello, cara, stare insieme a te 
E non devi giustificarti, non devi sforzarti 
non c'è alcun bisogno che tu sia diversa 
non mi passa neanche per la testa 
di assillarti con i miei perché 

Certo, forse inizialmente, ti sarò sembrato 
un poco preoccupato, ma non era niente 
e se ora non ti scoccia 
credo che una doccia mi rilasserà 

Lo vedi sono già più calmo, sono più sereno 
non c'è più veleno in queste mie parole 
sono queste mani che vanno da sole 
forse un'altra doccia mi rilasserà 

Comunque riflettendo meglio non si può negare 
che la tua è una vera ostinazione, un'incapacità di dare 
ti farebbe bene liberarti nell'intimità 

Il mare, la luna, la brezza che porta la bruma 
il fuoco, Baglioni, mi sembra funzioni ben poco con te 
il vino, la cena e in tasca un porta fortuna 
ma niente, che roccia! 
sei solo una doccia per me 

Credimi, non è del mio piacere che mi curo 
ti assicuro invece che sarai felice 
quando insieme avremo frantumato il muro 
te lo dice uno, cara, che lo sa 

E poi adesso è pure una questione di principio 
perché porco Giuda mi comincio a rompere 
di questo attendere per i tuoi scrupoli 
non puoi pretendere la santità 

Quindi non per obbligarti, né per ricattarti 
ma se non vuoi farti monaca di Monza non lasciarmi senza 
perché questa ignobile astinenza 
credo che mi ucciderà 

Insomma dammela, ti prego dammela 
non puoi tenertela, non puoi negarmela 
non è la favola di Cenerentola 
nemmeno al principe gli c'è voluta 
questa eternità 

Non riesco neanche più a parlare cuccu bare bare 
Cuccu bare cuccu bare bare cuccu cuccu cuccu bare bare 
Me la devi (cuccu) dare (cuccu) per pietà 

Il mare, la luna, la brezza che porta la bruma 
il fuoco, Baglioni, mi sembra funzioni ben poco con te 
il vino, la cena e in tasca un porta fortuna 
ma niente, che doccia!