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venerdì 21 giugno 2013

David Bowie - The Jean Genie



[1973]

The Jean Genie

A small Jean Genie
snuck off to the city
Strung out on lasers
and slash back blazers
Ate all your razors
while pulling the waiters
Talking bout Monroe
and walking on Snow White 19
New York's a go-go 19
and everything tastes right
Poor little Greenie

CHORUS
The Jean Genie lives on his back
The Jean Genie loves chimney stacks
He's outrageous, he screams and he bawls
Jean Genie let yourself go!

Sits like a man
but he smiles like a reptile
She loves him, she loves him but
just for a short while
She'll scratch in the sand,
won't let go his hand
He says he's a beautician
and sells you nutrition
And keeps all your dead hair
for making up underwear
Poor little Greenie

CHORUS

He's so simple minded
he can't drive his module
He bites on the neon and sleeps in the capsule
Loves to be loved, loves to be loved

CHORUS (x2)


Il Jean Genie*


Un piccolo Jean Genie 
sgusciò fuori verso la città
Legato su laser 
e giacche svolazzanti
Mangiò tutti i tuoi rasoi 
mentre si fa i camerieri
Parlando della Monroe, 
camminando su Biancaneve 
New York è all'ultima moda 
e tutto sa di buono
Povero piccolo Novellino

RITORNELLO
Il Jean Genie si vive addosso
Il Jean Genie ama le cappe dei camini
È oltraggioso, grida e schiamazza
Jean Genie lasciati andare

Siede come un uomo 
ma sorride come un rettile
Lei lo ama, lo ama 
ma solo per poco
Gratterà la sabbia,
non lascerà la sua mano
Lui dice di essere un estetista 
e ti vende nutrimento
E conserva tutti i tuoi capelli morti
per farne biancherie
Povero piccolo Novellino

RITORNELLO

Le sue idee sono così semplici 
che non può guidare il suo modulo 
Morde i neon e dorme in una capsula
Ama per essere amato, ama per essere amato

RITORNELLO (x2)






* Ci sono varie interpretazioni sul titolo di questo brano: "Genie" è genio in inglese, potrebbe riferirsi al Genio della Lampada di Aladino per seguire il filo conduttore dell' album; altri pensano che si riferisca a Jean Genet, autore underground omosessuale, che condusse una vita dissipata, fatta di furti, prostituzione e galera. Bowie dichiarò che la canzone è su Iggy Pop: "Lo avevo appena conosciuto e cercavo il modo di verbalizzare l' immagine che avevo avuto di lui." Il brano è stato scritto in una notte durante una sosta a Nashville. 

David Bowie - Panic in Detroit



[1973]

Panic in Detroit

He looked a lot like Che Guevara,
drove a diesel van
Kept his gun in quiet seclusion,
such a humble man
The only survivor of the National People's Gang
Panic in Detroit, I asked for an autograph
He wanted to stay home, I wish someone would phone

Panic in Detroit

He laughed at accidental sirens that broke the evening
gloom
The police had warned of repercussions

They followed none too soon
A trickle of strangers were all that were left alive
Panic in Detroit, I asked for an autograph
He wanted to stay home, I wish someone would phone

Panic in Detroit

Putting on some clothes I made my way to school
And I found my teacher
crouching in his overalls

I screamed and ran to smash my favorite slot machine
And jumped the silent cars that slept at traffic lights

Having scored a trillion dollars,
made a run back home

Found him slumped across the table.
A gun and me alone
I ran to the window. Looked for a plane or two
Panic in Detroit.
He'd left me an autograph
"Let me collect dust."
I wish someone would phone

Panic in Detroit.


Panico a Detroit


Assomigliava molto a Che Guevara, 
guidava un camioncino diesel
Teneva il fucile in un posto appartato, 
che uomo umile!
L'unico sopravvissuto della Banda Nazionale del Popolo
Panico a Detroit, gli chiesi un autografo
Voleva restare a casa, io speravo che qualcuno telefonasse

Panico a Detroit.

Rise delle sirene improvvise che squarciarono la tristezza 
della sera
La polizia aveva annunciato ripercussioni

Arrivarono un po' troppo tardi
Un pugno di stranieri erano tutto quello che rimaneva vivo
Panico a Detroit, gli chiesi un autografo
Voleva restare a casa, io speravo che qualcuno telefonasse

Panico a Detroit.

Mi misi addosso qualcosa e mi incamminai verso la scuola
E trovai il mio insegnante 
che si rannicchiava nel suo grembiule

Gridai e corsi a giocare alla mia slot-machine preferita 
E saltai le macchine silenziose che dormivano ai semafori

Dopo aver vinto un trilione di dollari,
feci una corsa a casa, 

Lo trovai steso sulla tavola. 
Io solo con un fucile
Corsi alla finestra. Guardai qualche aeroplano
Panico a Detroit. 
Mi ha lasciato un Autografo
"Lasciatemi raccogliere polvere."
Spero che qualcuno telefoni.

Panico a Detroit.

David Bowie - Drive-in Saturday



[1973]

Drive-in Saturday

Let me put my arms
around your head
Gee, it's hot, let's go to bed
Don't forget to turn on the light
Don't laugh babe, it'll be alright
Pour me out another phone
I'll ring and see
if your friends are home
Perhaps the strange ones in the dome
Can lend us a book we can read up alone

And try to get it on like once before
When people stared in Jagger's eyes
and scored
Like the video films we saw

CHORUS
His name was always Buddy
And he'd shrug and ask to stay
She'd sigh like Twig the Wonder Kid
And turn her face away
She's uncertain if she likes him
But she knows she really loves him
It's a crash course for the ravers
It's a Drive-in Saturday

Jung the foreman prayed at work
That neither hands nor limbs would burst
It's hard enough to keep formation
amid this fall out saturation


Cursing at the Astronette 8
Who stands in steel
by his cabinet
He's crashing out with Sylvian
The Bureau Supply
for ageing men

With snorting head he gazes to the shore
Which once had raised a sea
that raged no more
Like the video films we saw

CHORUS
It's a Drive-in Saturday (repeat)


Sabato da drive-in


Lascia che metta le braccia 
attorno alla tua testa 
Santo cielo, è calda, andiamo a letto
Non dimenticare di accendere la luce
Non ridere bambina, andrà tutto bene 
Procurami un'altro telefono 
Chiamerò per vedere 
se i tuoi amici sono a casa 
Forse quei tipi strani sotto la cupola
Possono prestarci un libro da leggere da soli

E cerca di farlo funzionare come un tempo
Quando la gente fissava gli occhi di Jagger
e provava piacere 
Come nei vecchi film che abbiamo visto 

RITORNELLO
Il suo nome era sempre Buddy
E scrollava le spalle e chiedeva di restare
Lei sospirava come Twig 10 il Ragazzo Prodigio
E girava la faccia dall' altra parte
Lei non era sicura se lui le piacesse 
Ma sapeva di amarlo davvero 
È un corso accelerato per arrapati 
E' un sabato da Drive-in

Jung, il caporeparto, pregava al lavoro
Che le mani o altri arti non bruciassero
E' abbastanza difficile mantenersi intatti 
con questa saturazione da pioggia radioattiva

Imprecando contro l'Astronette 11
Che si trova, d'acciaio, 
vicino al suo armadietto
Lui si precipita fuori con Sylvian
L'ufficio d'Approvvigionamento
per uomini che stanno invecchiando

Sbuffando fissa la costa
Dove una volta montava un mare
che non infuria più
Come i vecchi film che abbiamo visto 

RITORNELLO
E' un sabato da Drive-in (ripeti ad inf.)